Ferrari è rivoluzione! Dopo Montezemolo, via anche Alonso? Arriva Vettel?

Rivoluzione in casa Ferrari. Dopo l'addio di Montezemolo, altra partenza clamorosa dalla Rossa?

Dopo Montezemolo, via anche Alonso?
Dopo Montezemolo, via anche Alonso?

Le parole di Mattiacci, attuale capo Team Ferrari, il quale ha affermato che il pilota spagnolo in questo momento è un pilota del Cavallino, ma che si sta parlando per precisare meglio i contorni del rapporto, hanno fatto comprendere come un addio tra Fernando Alonso e la Rossa non sia assolutamente da escludere. Se poi alla frase sopra riportata si unisce quella con cui è stato annunciato che sono in programma mutamenti in diversi settori della scuderia, si capisce allora come il feeling tra prima guida e squadra stia velocemente evaporando. Ora tutto sta a capire chi tra le due parti si prenderà la responsabilità di rompere un accordo che ha scadenza nel 2016, ma quel che appare certo è che l'Iberico è seguito con attenzione dalla Honda, la quale non avrebbe problemi a pagare la penale necessaria per farlo andare via da Maranello con 24 mesi d'anticipo.

I Giapponesi vorrebbero rendere ufficiale il ritorno alla McLaren prima del GP del Giappone, ma Alonso preferisce evitare uno scontro aperto con i dirigenti della Ferrari, con cui i rapporti si sono incrinati quando questa estate non si è trovato l'accordo su un prolungamento della convivenza fino al 2019. Il pilota avrebbe chiesto 30 milioni di euro ad annata, facendo infuriare i vertici, i quali avrebbero interrotto le trattative. Se il divorzio si concretizzerà, Alonso se ne andrà senza aver raggiunto l'obiettivo: quello di vincere un Mondiale con la scuderia più importante della F1. Un fallimento per quello che è da moltissimi considerato il driver più forte di quest'era delle quattro ruote. Indubbiamente va messo l'accento su come dopo il 2010, anno in cui il titolo gli è sfuggito per colpa del muretto, non ha più avuto una monoposto che potesse competere per il titolo iridato. Tuttavia otto anni senza salire sul tetto del Mondo sono troppi, specie per un pilota che non è più giovanissimo. E' per questo che probabilmente lo Spagnolo vuole approdare ad altri lidi, anche perchè nella Rossa è iniziata una rivoluzione tecnica (con la caduta di molti capi storici, a partire da Montezemolo, passando per Domenicali e altri) che non porterà vittorie a breve. Inoltre Marchionne, nuovo condottiero di Maranello, vuole iniziare una nuova gestione che sia in forte discontinuità col passato e sarebbe addirittura pronto a sacrificare uno dei piloti più forti del Circus; pilota, però, che con il suo carisma ha anche condizionato molte delle scelte strategiche del team e che è stata la vera e unica stella polare intorno a cui è stata modellata l'intera squadra. Ad esempio tutti sono a conoscenza del fatto che Pat Fry sia stato promosso su richiesta dell'iberico o che il De La Rosa come terzo driver sia stata una scelta fatta anch'essa su input del corridore di Oviedo, così come non è un mistero che queste due scelte si siano rivelate un fallimento.

Nelle intenzioni dell'Ad Fiat nel nuovo corso il pilota dovrà tornare a fare il pilota, ossia guidare al meglio la macchina, dando una mano alla sua evoluzione, ma senza pretendere di imporre le strategie. Al Cavallino c'è anche preoccupazione per il pericolo che molti di coloro che lavorano nella sezione dei motori possano andarsene, stanchi di essere additati come i maggiori responsabili dell'ennesima annata storta. Quel che è certo è che vi saranno arrivi da Mercedes ed Audi. E il pilota che sostituirà Fernando? Sarà quasi certamente Vettel, la cui avventura alla Red Bull è ai titoli di coda. Il Tedesco non ha digerito il fatto di essere stato declassato a "seconda guida" e questo, unito al suo desiderio di guidare una Rossa, potrebbe davvero portarlo a breve sulla strada di Maranello e del Cavallino Rampante.

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