La Festa dell’architettura tra nuove idee e dibattiti

Dopo le prove generali dello scorso autunno arriva in città la prima edizione della Festa dell’Architettura. Un week end lungo (dal 9 al 12 giugno) con conferenze, convegni, forum e lezioni incentrate sul ruolo dell’Urbe nel panorama architettonico internazionale contemporaneo. Arricchiscono il programma oltre 70 eventi collaterali che spaziano dalle mostre ai concerti distribuiti in quattro spazi: la Casa dell’Architettura, il Parco della Musica, il MAXXI e il Macro.
«Questa festa - sottolinea Umberto Croppi, assessore capitolino alla Cultura - sarà la prima di una lunga serie perché una città come la nostra rappresenta il prototipo della metropoli ed è necessario che diventi un grande laboratorio dove studiare il futuro delle città».
Il taglio del nastro mercoledì è affidato alla lectio magistalis sulla museografia che vede come protagonista l'architetto portoghese Alvaro Siza Vieira (Casa dell’Architettura alle 18); il fulcro centrale del programma poi si basa su otto conferenze relative ad altrettanti temi di primo piano fra cui il ruolo del Museo che certo non può non interessare una città che ha il patrimonio artistico di Roma. A illustrare questo tema (giovedì alle 15 all’Auditorium) sarà Bernard Tschumi, architetto autore del nuovo museo dell’Acropoli di Atene. Altrettanto interessante potrebbe rivelarsi la conferenza su come una città affronta le Olimpiadi. A parlarne (al Macro sabato alle 10.30) sarà Richard Burdett, già consulente per l’architettura delle Olimpiadi di Londra. Massimiliano Fuksas, progettista dello stadio di Firenze e del nuovo aeroporto di Shenzen, in Cina, illustrerà il tema «Stadi e grandi infrastrutture» (giovedì alle 17 all'auditorium). L’11 e il 12 invece il Macro si trasforma in un campus per ospitare il Forum della Festa all’interno del quale amministratori, costruttori, committenti e architetti affronteranno insieme temi diversi come «Abitare a Roma, cambiare le periferie?», «Edilizia sostenibile» o ancora «Città digitale, la città, la rete e la sua forma». L’idea centrale che ha animato il curatore della rassegna, Francesco Garofalo, nello scegliere i diversi appuntamenti è stata di creare una festa per far familiarizzare i cittadini con l’architettura e fare così di questo settore oggetto di discussione partecipata. Di qui l’inserimento di iniziative extra come l’istallazione interattiva Atlante Roma, curata da Paolo Valente al Macro l’11 e il 12, che permette di leggere le relazioni e le contraddizioni tra l’immaginazione degli architetti e la realtà della città, e anche della mostra di Joel Sternfeld, Past forward toward future: due visioni sul paesaggio urbano di Roma, che stabilisce un legame tra il paesaggio della campagna romana e lo skyline di New York.
Per i dettagli è a disposizione il sito www.indexurbis.it.

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