Il Festival delle Cinque Terre esplora i luoghi dell’anima

Da Corniglia a Manarola, Vernazza, Riomaggiore e Monterosso. Lo splendido scenario delle Cinque Terre diventerà, per un paio di settimane, il teatro del Festival omonimo intitolato ai luoghi dell'anima.
Ieri mattina in regione l'assessore Fabio Morchio, insieme agli organizzatori, Daniela Ardini e Margherita Rubino, hanno presentato il calendario della terza edizione dell'evento culturale.
«Scopo del progetto - hanno spiegato - è stimolare l'incontro fra il teatro e le differenti arti con il mondo delle religioni, favorendo il loro confronto sulle tematiche del nostro presente. Si tratta di un cartellone di rilievo diviso fra tutti i comuni che partecipano al festival e che, come negli anni scorsi, vedrà la partecipazione di migliaia di persone, compreso il pubblico di turisti stranieri».
Si comincia il 4 settembre sul molo di Monterosso con una serata dedicata all'esplorazione del mondo ebraico attraverso la presentazione, da parte di Alessandro Haber, del testo intitolato Yossl Rakover si rivolge a Dio dell'ebreo lituano Zvi Kolitz, seguita da un concerto di musica klezmer con il Dreidel Trio accompagnato alla voce da Ruth Ajzen.
Il 10 settembre, ancora a Monterosso, è in programma uno spettacolo di musiche, danze e canti rituali dei monaci buddisti tibetani del Monastero di Sera Jhe. L'undici settembre, stavolta a Corniglia, andrà in scena la riduzione teatrale del Siddharta di hesse da parte di Massimo Foschi, seguiranno un concerto di musica classica indiana e uno di danza Bharatanatyam. Completamento di questo focus indiano sarà poi lo spettacolo di prosa intitolato Il silenzio nel deserto di Maria Grazia Tirasso che sarà in scena il 12 settembre a Vernazza e che ricostruisce il messaggio di Madre Teresa di Calcutta, figura rappresentativa della fede cattolica.
Di matrice cattolica, come la sua autrice Elena Bono, sarà anche l'appuntamento intitolato Ritratto di principe con gatto, che ancora il 12 settembre a Vernazza restituirà la confessione a Dio del morente Andrea D'Oria.
Giovedì 17 il festival proseguirà a Corniglia con la rilettura della tragedia greca intitolata Oreste all'incontrario, studio per un eroe contemporaneo. E' un arrangiamento di Lunaria Teatro che vede Oreste il prototipo di molti giovani che hanno del rifiuto e dell'autoisolamento una scelta di vita. La relazione complessa di Oreste con gli dei del pantheon greco è il taglio principale dato all'operazione drammaturgica dai due autori Umberto Albini e Daniela Ardini.
Venerdì 18 il Festival proporrà a Vernazza uno spettacolo di prosa intitolato La voladora di Laura Pariani presentato da Sergio Buonadonna. A seguire, al castello di Riomaggiore, Miguel Angel Costa e Sonia Belforte si esibiranno in un concerto di musica argentina dedicato alle canzoni delle madri di Plaza De Mayo.
La rassegna si chiuderà sabato 19 con la presentazione, a Manarola, di Maria alla croce, monologo di Dario Fo tratto da Mistero Buffo.