Con quello di ieri - alle 9.30 in via Marco Bruto (zona Forlanini) un tram della linea 27 ha preso fuoco a seguito del cedimento di un cavo dell'alta tensione - siamo a 4 incidenti che coinvolgono tram in 10 giorni. Sulla rete tranviaria lunga 160 km che porta 17 linee e 5mile corse al giorno sono strane concidenze.
Il 27 febbraio il tram 9, che viaggiava in viale Vittorio Veneto alla velocità di 50 km orari, è deragliato finendo contro un palazzo all'angolo di via Lazzaretto, causando due morti, Ferdinando Favia e Okon Johnson Lucky, e 54 feriti. Al momento l'ipotesi più accreditata è quella del malore per il conducente Pietro M., 60 anni e 34 di onorato servizio, che è indagato per disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni colpose. Un'ipotesi che è stata confermata anche dai passeggeri del tram, sentiti in questi giorni dagli inquirenti, mentre è atteso in settimana l'incidente probatorio ovvero l'apertura della scatola nera del convoglio. Lunedì la carrozza centrale di un Sirio della linea 15 è uscito dai binari a Rozzano: il convoglio era appena ripartito da una fermata e si muoveva a bassa velocità. Nessun ferito, come nel caso del Jumbo della linea 12, che sabato pomeriggio rientrando in deposito nei pressi della Stazione Centrale è uscito dalle rotaie a causa di un bullone sul binario.
Secondo le prime ricostruzioni l'incidente di ieri mattina sarebbe originato da un cavo dell'alta tensione tranciato, caduto sul tetto del tram. L'impatto ha causato una piccola fessura nella struttura metallica innescando un principio d'incendio. Atm sottolinea come non vi sia "alcuna correlazione con il tragico incidente del 27 febbraio. L'evento ha avuto origine da un cavo della rete aerea di alimentazione che ha provocato un contatto tra i componenti elettrici sul tetto del tram".
Su questa linea anche il sindaco Beppe Sala che ieri è intervenuto per rassicurare milanesi: "Chiederei a tutti di non rischiare di creare un clima che metta insicurezza nella gente. Abbiamo una storia lunghissima, i mezzi acquistati non sono fatti per Atm ma sono in giro in tutta l'Europa, per cui se ci sono problemi è chiaro che bisogna intervenire e porre ancor più attenzione. Però starei decisamente tranquillo".
Il tram, sottolinea l'azienda, "è stato immediatamente fermato dal conducente, il principio di incendio sul tetto è stato subito sedato e i clienti sono stati fatti scendere in sicurezza". Erano una ventina i passeggeri a bordo. I tecnici di Atm hanno da subito lavorato per ripristinare la circolazione delle linee 27 e 12 che hanno ripreso il servizio nella mattinata. Due le ipotesi al vaglio: la rottura del cavo dovuto all'usura che però non sembra molto quotata, e un problema al pantografo.
La Lega con il capogruppo in Comune Alessandro Verri chiede un consiglio straordinario su Atm: "È necessario fare piena chiarezza sulle condizioni della rete, sulla manutenzione dei mezzi e delle infrastrutture, sugli investimenti effettuati e su quelli programmati. Il Consiglio comunale deve affrontare con urgenza questa situazione, ascoltare i vertici dell'azienda e pretendere risposte puntuali. La tutela della sicurezza dei cittadini viene prima di ogni altra considerazione politica". Richiesta archviata come "una sciocchezza" dal sindaco. "Io vorrei che il livello di servizio che Atm offre fosse offerto nelle altre città italiane, quindi l'opposizione dica e faccia quel che vuole, noi lavoriamo diligentemente per il bene dei milanesi", ha concluso.
"Cosa deve accadere ancora prima che il Comune intervenga ordinando controlli a tappeto e ascoltando le sigle sindacali? si chiede Silvia Sardone, vicesegretario della Lega e consigliere comunale.
Ma a essere preoccupati sono anche i rappresentanti dei lavoratori che oggi incontreranno i vertici di Foro Bonaparte.
Che ci sia qualcosa di strano nella trafila di incidenti a catena l'ha pensato anche la Digos che ieri ha incontrato i vertici della municipalizzata per essere certi che la situazione sia sotto controllo. Tradotto: è stata esclusa l'ipotesi di sabotaggi e atti di terrrorismo, tanto che al momento non è stato aperto nessun fascicolo, a fronte dell'assenza di rivendicazioni.