Fiat in retromarcia

Piazza Affari non ha potuto sottrarsi al clima di incertezza che ha caratterizzato ieri le Borse mondiali, con un motivo in più: l’attesa per gli sviluppi del risiko bancario, che ha visto ieri una prima indicazione dal consiglio di amministrazione della Bpi. Fuori dai giochi, almeno per ora, Capitalia ha ceduto l’1,7%, mentre l’interesse degli operatori si è ancora rivolto ad Alitalia con il titolo che ha aperto la seduta in forte crescita, per chiudere in parità, dopo le precisazioni di Air France sui futuri rapporti con la nostra compagnia di bandiera. Giù anche Fiat (meno 1,2%), ridimensiona il rialzo precedente Stm (meno 2,2%), mentre corre Acea (più 4,4%), in vista di futuri assetti nel settore delle utilities; ma frena Aem Milano, che conserva un vantaggio dello 0,7%. Ancora deboli le azioni dell’energia, mentre aumenta la richiesta per alcuni petroliferi, con Saras in crescita di oltre il 2% ed Erg dello 0,6%. L’impasse del mercato si è tradotta in un più contenuto volume di affari, indicato in 3,7 miliardi di euro. Irregolari gli indici, che vede limati il Mibtel e l’S&P/Mib, mentre hanno chiuso in positivo il Midex (più 0,23%) e l’AllStars (più 0,19%).

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