Filodrammatici, Fornasari porta in scena tutto il vuoto dei sentimenti

Quasi un secolo fa il Girotondo di Arthur Schnitzler, un dramma scritto a inizio Novecento ma rappresentato tra mille difficoltà solo nel ’20, fece scandalo evocando il vuoto che è sotteso al desiderio sessuale, il baratro di solitudine su cui si staglia l’erotismo fine a se stesso. Dal Girotondo, dalla sua struttura circolare, scandita in scene concatenate tra loro, prende le mosse Weporn, lo spettacolo di Bruno Fornasari in cartellone al Filodrammatici sino a domenica (Via Filodrammatici 1, per informazioni tel. 02 36595675).
Fornasari ha calato in un contesto attuale il dramma di Schnitzler portando sul palcoscenico (con la complicità di due bravi attori come Elisabetta Ferrari e Tommaso Amadio) i rapporti stereotipati di sei personaggi che sembrano prelevati dalla cronaca dei nostri giorni, di sei figure emblematiche della più pura desolazione sentimentale. Sullo sfondo di una scenografia iperminimale ed elegante, che sembra ispirata dalle installazioni dell’artista statunitense Dan Flavin, vediamo quindi sfilare la classica signora annoiata bisognosa di nuove emozioni, il vincitore di un reality con ambizioni da gigolò, una giovane e solo apparentemente ingenua insegnante, due adolescenti pronti a tutto pur di soddisfare le loro curiosità erotiche, un politico con velleità nietzschiane... Lo spettacolo realizza una perfetta macchina scenica, in grado di suscitare risate particolarmente amare, che proprio grazie alla sua perfezione fa sentire l’aridità dei meccanismi relazionali e instilla il sospetto che, come recita una sorta di epigrafe dello spettacolo, «le nostre passioni non abbiano tanto un bisogno da soddisfare quanto un senso da dischiudere».

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