In finale Giancarlo De Cataldo e l’esordiente Cesarina Vighy

Annunciati i finalisti del «Premio Roma» dall’assessore capitolino alle Attività produttive e al Litorale Davide Bordoni e dal presidente della giuria Aldo Milesi. Tre le sezioni in concorso: narrativa straniera e italiana e saggistica. «Questo premio - spiega Bordoni - nato ad Ostia 10 anni fa sta diventando uno dei più importanti in Italia nella narrativa straniera ed italiana e nella saggistica. È importante non solo perché porta il nome della città ma anche perché è diventato un punto di riferimento culturale». Tra i finalisti, che saranno protagonisti della serata di premiazione che si terrà il 16 luglio al teatro romano di Ostia antica, per la narrativa italiana Simonetta Agnello Hornby con «Vento scomposto», Giancarlo De Cataldo autore de «L’India, l’elefante e me», Elena Loewenthal con «Conta le stelle se puoi», Beppe Lopez con «La scordanza» e Cesarina Vighy autrice de «L’ultima estate». Finalisti della narrativa straniera Rabih Alameddine con «Hakawati», Amir Eli «Jasmine», Anne Cherian «La moglie indiana», Luis Sepulveda con «La lampada di Aladino» e Francisco J. Viegas autore di «Un cielo troppo blu». Per la saggistica finalisti sono Enzo Bianchi «Il pane di ieri», Kitty Ferguson «La musica di Pitagora», Claudio Rendina con «Roma giorno per giorno», Mirella Serri con «I profeti disarmati» e con «Storia dei laici. Nell’Italia clericale e comunista».