Fincantieri, Calenda a Macron: "L'Italia non arretra di un millimetro"

Continua il braccio di ferro tra Parigi e Roma. Martedì nuovo faccia a faccia. Calenda avverte i francesi: "Noi non arretriamo". E sulla nazionalizzazione di Telecom: "Sarebbe una fesseria"

Fincantieri, Calenda a Macron: "L'Italia non arretra di un millimetro"

"È una questione di rispetto e dignità". Intervenendo alla riunione di "Forza Europa", il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda entra a gamba tesa sulla questione Fincantieri-Stx e mette in chiaro che il governo italiano non è disposto a cedere alle prepotenze di Emmanuel Macron. "Non ci muoveremo di un millimetro - assicura - ma non risponderemo nazionalizzando la Telecom. Ad una fesseria - puntualizza - non si risponde con un'altra fesseria".

Il ministro dell'Economia di Parigi, Bruno LeMaire, sottolinea che la decisione di nazionalizzare Stx è stata presa sostanzialmente per ridiscutere i termini della questione con i partner italiani. E per questo non dovrebbe durare a lungo. Martedì prossimo si terrà un faccia a faccia italo-francese. Da un lato siederà proprio LeMaire. Dall'altro, i ministri dell'Economia Pier Carlo Padoan e dello Sviluppo economico Carlo Calenda. "Martedì - promette quest'ultimo - non ci muoveremo di un millimetro e non lo faremo nemmeno mercoledì, giovedì o venerdì". Alla riunione romana di martedì prossimo, insomma, l'obiettivo del governo italiano è "far capire che la strategia francese non è quella giusta".

Nel ricostruire le ultime tappe della vicenda Fincantieri, Calenda ricorda che, qualche giorno fa, l'esecutivo di Parigi ha fatto sapere che non avrebbe accettato una maggioranza italiana nell'azionariato di Stx, società francese che era stata acquistata da Fincantieri dopo una gestione coreana. "Ma non c'é verso che noi accettiamo il 50 per cento o meno - ha sottolineato il ministro allo Sviluppo ecomico - i coreani, prima, erano proprietari di Stx ben al di sopra del 50 per cento".

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