A fine scorte New York dirà basta al "foie gras"

Tra le leccornie che ci prepariamo a mangiare per le feste natalizie i raffinati buongustai annoverano sempre il foie gras, riconosciuto come parte di una tradizione secolare che ha avuto origine in Francia e che solleva dure proteste tra gli attivisti per i diritti animali. La pratica di alimentare forzatamente anatre e oche con mangimi ad elevato contenuto calorico in modo da alterare il loro fegato e ottenere appunto il «foie gras», si chiama gavage. Immaginate di mettere un imbuto in bocca a un'anatra e costringerla quotidianamente a ingoiare un pastone semiliquido che causa la steatosi epatica, ovvero l'infarcimento di grasso del fegato. Insomma, una vera e propria malattia e gli organi malati non dovrebbero essere messi in commercio. Inizialmente erano le mani umane che spingevano il mais nell'esofago degli uccelli tenuti tra le ginocchia delle donne, ma poi il processo si è industrializzato e le mani sono state sostituite da alimentatori elettrici. A questo punto, la protesta è approdata in America.

Gli attivisti per i diritti degli animali hanno ottenuto un'importante vittoria il 30 ottobre 2019. Il Consiglio di New York City ha approvato una legge per vietare il foie gras che entrerà in vigore nel 2022. La Grande Mela segue dunque la California che ha già legiferato in tal senso. Finite le scorte, il foie gras sarà bandito dal commercio.

I gourmet che apprezzano il foie gras sostengono, a loro difesa, che alcuni affreschi all'interno delle camere funerarie egiziane, dal 2500 a.C., sembrano raffigurare il gavage. Tentativi comprensibili, per riparare a quello che la stragrande maggioranza dei paesi europei e anglosassoni, considera un maltrattamento animale, ma si sa che i francesi difficilmente rinunciano ai loro simboli e alle loro tradizioni.

Anche la domanda di foie gras, da parte dei consumatori, è cambiata. Dall'inizio degli anni '80 al 2005, negli Stati Uniti è cresciuta da quasi zero a 420 tonnellate all'anno. Storicamente, le oche erano i principali fornitori di foie gras, ma ora le anatre sopportano gran parte l'onere della sua produzione. Mentre dunque il foie gras tradizionale perde colpi si fa avanti il foie gras etico che viene dalla Soagna dove in particolari oasi, chiamate dehesas, vengono allevate allo stato brado le oche in piena migrazione, quindi ricche di grassi che infarciscono il fegato naturalmente, senza gavage. Forse un buon compromesso tra gourmet e animalisti.

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