«Firmerò le nuove ordinanze dopo aver ascoltato i quartieri»

Le ordinanze per mettere sotto controllo le case-dormitorio a Chinatown e al Corvetto, e per dare una stretta anche agli orari di phone center, centri massaggi e negozi di kebab (sul modello di via Padova) saranno firmate mercoledì. Il sindaco aspetterà «la riunione già convocata in prefettura quella mattina». Perché «prima di definire il testo - spiega Letizia Moratti - vogliamo ascoltare anche i rappresentanti dei quartieri e dei commercianti, per scrivere regole che rispondano alle reali esigenze delle zona, che cambiano da area ad area».
Una prudenza del Comune dettata forse anche dalla volontà di evitare una pioggia di ricorsi che costringano - come in via Padova - a riscrivere il testo dopo neanche un mese dall’avvio del coprifuoco. Il Tar la settimana scorsa ha giudicato troppo ampia la superficie interessata dal provvedimento: tra oggi e domani il sindaco firmerà la nuova versione che riduce da undici a un chilometro e mezzo di vie i nuovi orari per gli esercizi e i negozi e allunga di nuovo fino alle 2 la chiusura per i ristoranti (che dal 25 marzo aveva anticipato invece a mezzanotte). La nuova ordinanza è ormai pronta. La mappa delle strade interessate dal provvedimento si riduce quindi al tratto di via Padova che arriva solo fino al ponte ferroviario (esattamente, dai civici 2 al 100 sul lato pari e dall’1 al 93 per il lato dispari), via Arquà, Bambagia, Bassano Del Grappa, Bolzano, Cecilio Stazio, Chavez, Cibrario, Clitumno, Conegliano, dei Transiti, Fanfulla da Lodi, Giacosa, Guinizzelli, Marco Aurelio, Marco d'Aviano, Merano, Mornadi, Mosso, Pasteur, Pietro Crespi, Predabissi, Pria Forà, Roggia Scagna, Rovereto, Termopili, Temperanza e Turro.
Un altro quartiere continua invece a fare i conti con il fenomeno dei vu’ cumprà, e ieri ci è andato di mezzo pure un vigile che ha cercato di inseguire un abusivo ed è rimasto ferito. Guarirà in cinque giorni. È avvenuto in corso Buenos Aires, dove gli amanti dello shopping devono fare lo slalom tra le lenzuola piene di borse e occhiali contraffatti in bella mostra. L’agente ha cercato di bloccare un extracomunitario di 35 anni sorpreso a vendere merce falsa, ma anche lui è caduto nella fuga ed è stato fermato. Sabato scorso durante un episodio simile era rimasta ferita una donna che passeggiava ed è stata travolta da un gruppo di senegalesi che correva per scampare alla polizia locale. Contro gli abusivi, assicura De Corato, «non cederemo di un millimetro, e in corso Buenos Aires dove il sabato presidiano il territorio 20 vigili e la domenica dodici, continueremo ad adottare la linea dura contro le “lenzuolate”».
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