Fli perde un altro pezzo E il Cavaliere annuncia "Con noi 330 deputati"

Continua la fuoriuscita dal Fli. Anche la Cosenza torna nel Pdl. Ma Bocchino non lo ammette: nessuna emorragia

Roma - Il Fli continua a perdere pezzi. Anche la deputata futurista Giulia Cosenza ha deciso di tornare tra le file del Pdl. La decisione sarà ufficializzata tra qualche giorno, al massimo all’inizio della prossima settimana. L'onorevole di Futuro e Libertà, spiegano fonti parlamentari, ha scelto di tornare nel Pdl non solo per motivi politici ma anche per scelte strettamente personali.

Della Vedova smentisce Il "cambio di casacca" è stato prontamente smentito dai vertici di Futuro e libertà, per bocca del capogruppo Benedetto Della Vedova: "Non mi risulta che la Cosenza abbia lasciato Fli per tornare al Pdl e chi le ha parlato ancora oggi esclude che abbia preso questa decisione". La diretta interessata (anche oggi contattata da Fli che cerca di convincerla a restare) tace, ma chi ha avuto modo di sentirla in queste ore spiega di averla trovata molto provata dalle ultime vicende personali che si intrecciano con quelle politiche. Secondo fonti parlamentari, dunque, la Cosenza sarebbe combattuta sul da farsi, ma sarebbe orientata a tornare nelle file del Popolo della libertà.

Bocchino nega l'emorragia Nonostante l'evidenza dei fatti, il falco Italo Bocchino non vuole riconoscere la verità. "Non mi risultano emorragie". E smentisce le voci secondo cui altri esponenti Fli sarebbero in procinto di ritornare nel Pdl. In realtà la stessa dipartita della Cosenza dimostra che Bocchino non vuole ammettere che Fli è ormai a pezzi. "La verità è che la maggioranza si Š allargata lavorando sulle promesse di nuovi posti liberi, ma il Governo non è ancora al completo e le caselle non si riempiono solo esclusivamente perché, dopo aver promesso a 60 persone 11 posti, ne restano 49 scontente difficili da gestire", dice Bocchino riferendosi al gruppo dei Responsabili, da lui ribattezzati "disponibili". E conclude: "Credo che la vicenda dei rimpasti creerà non pochi problemi al Governo e al Pdl in generale".

Berlusconi: "Maggioranza solida" Il Cavaliere, durante la presentazione della riforma della giustizia, non ha negato che "la diaspora nella maggioranza" abbia causato qualche problema, ma poi assicura: "Ci stiamo ridando un assetto e dei numeri e contiamo di poter approvare quelle riforme che non furono approvate perché c’era una componente nella maggioranza statalista e giustizialista che ce lo impediva. Ora la maggioranza è sui 330 alla Camera".

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