Una destinazione (quasi) fuori portata che ora diventa più democratica. Da quando la Fly-Baboo, compagnia low cost in rapida ascesa, ha inaugurato i voli diretti da Roma Fiumicino a Ginevra cè una ragione in più per decidere di visitare la splendida cittadina svizzera, paradiso non solo delle banche. Magari provando lebbrezza di passare una notte nellesagerata atmosfera dellhotel Le Richemond, (in join venture con Fly Baboo), lhotel simbolo della città svizzera che da poco ha subito una sconvolgente ristrutturazione da parte del nuovo proprietario Rocco Forte. Via dunque i velluti e il legno stagionato per un arredamento più moderno, dove il lusso è coniugato a un caldo design dominato dal rosso e blu. E dove le camere hanno tv al plasma anche davanti la vasca da bagno. I prezzi sono alti, del resto stiamo parlando di un cinque stelle, ma meno di quanto si possa pensare. Inutile segnalare la professionalità del personale che parla spesso litaliano. Come il romano Leonardo Temperini, il competente direttore del reparto food & beverage da poco arrivato dal De Russie di via del Babuino. Ma anche la gentilissima/frizzante sales manager Barbara Anklin ha vissuto, e continua ad avere una casa, a Roma.
Ma torniamo alla Fly Baboo che ha lanciato il nuovo collegamento solo da due settimane con tanto di benedizione di Tofu, il cane nero mascotte della vivace compagnia diretta dal riservato Julian Cook. I voli su elica sono due al giorno. Si parte da Roma alle 10,40 e alle 19,25 e si arriva un ora e mezza dopo. Il ritorno invece è programmato per le 8,20 e 16,55. Si viaggia alla grande coccolati dalle hostess in una mise bianca aderente che sembra uscita da Odissea nello spazio. Niente male come idea. Non ultimo cè un inaspettato bonus a bordo: freschi panini al burro e formaggio, croissant al cioccolato e un cesto di vimini pieno zeppo di mele. Hai capito gli svizzeri.