Lincontro (come di consueto, una cena di lavoro) si focalizzerà infatti su un organico «pacchetto per la competitività» direttamente orientato al sistema produttivo, alle imprese, allattrattività del nostro territorio, e su due riforme fondamentali per lo sviluppo del capitale umano: la riforma dellistruzione e della formazione professionale e la riforma del mercato del lavoro.
Formigoni presenterà questi nuovi progetti, innovativi e strategici, ai 27 membri del Comitato, tra cui Diana Bracco, Mario Monti, Alessandro Profumo, Carlo Sangalli, Marco Tronchetti Provera, Santo Versace, Alberto Bombassei, Roberto Colaninno, Giorni Squinzi, Bruno Ermolli, Corrado Passera, Gianfelice Rocca. Formigoni sottoporrà formalmente i progetti alla discussione dei presenti e intende chiederne esplicitamente lapprovazione, dal momento che vuole coinvolgere ancora di più queste personalità.
«È una risposta di altissimo livello - spiega il governatore - allesigenza di puntare lattenzione, dellopinione pubblica, della classe dirigente e della classe politica, sulla competitività del nostro sistema, che è il tema cruciale che noi abbiamo individuato. La Regione, in questo, ha un ruolo molto importante: non perché la competitività si faccia per legge o per atto amministrativo, ma perché noi vogliamo riconoscere al mondo della ricerca, dellimpresa e del lavoro, che sono i primi attori della competitività, limportanza per tutta la collettività del loro ruolo, perché deve creare condizioni di contesto favorevoli alla intrapresa economica».
Il pacchetto sulla competitività comprende un progetto di legge specifico destinato a riformare profondamente le politiche regionali per le imprese e a sintonizzarle con le esigenze, le opportunità e i vincoli che i nostri imprenditori incontrano oggi nel loro «fare impresa». Nel pdl è centrale lintervento sulla semplificazione, che non ha precedenti nel nostro Paese, tra impresa e pubblica amministrazione. Nel «pacchetto competitività» si prevedono inoltre nuovi strumenti di governance che hanno lobiettivo di convogliare le risorse pubbliche, compresi i fondi strutturali di provenienza comunitaria, su priorità condivise.
Saranno discusse anche altre riforme che sono attualmente oggetto di confronto con le rappresentanze del mondo economico, sociale e culturale: quella sullistruzione e formazione professionale riguarda campi già tradizionalmente deccellenza per la Lombardia, nei quali però è necessario confermare e migliorare il primato per mettere sempre più i giovani in grado di affermarsi su scala europea, quella sul mercato del lavoro riprende il meglio della legge Biagi e presta particolare attenzione al contrasto della precarietà.
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