Roma

Al Foro Italico si alza il sipario

BARELLI «Dopo 15 anni siamo ancora qui con una dimensione dieci volte più grande»

Al Foro Italico si alza il sipario

Il taglio del nastro (giallorosso, come i colori di Roma) del Villaggio è il primo atto ufficiale dei Mondiali di nuoto. C’è ancora qualche ritocco da fare, ma la polvere dei cantieri sta via via sparendo. Tocca così a Tania Cagnotto, la nostra tuffatrice di punta, fare da madrina all’inaugurazione, in compagnia del 14enne Andrea Chiarabini, il più giovane degli azzurri. Con loro il sindaco Alemanno, il presidente del comitato organizzatore Malagò, quello della Fin Barelli, il sottosegretario allo Sport Crimi, il presidente della Fina Larfaoui (che stranamente ha disertato la conferenza stampa) e il direttore esecutivo Marculescu. Per 17 giorni 2.500 atleti saranno ospitati nella cornice del Foro Italico: a fare da contorno il Villaggio, costato 6 milioni di euro, con passerella di sponsor, attori, cantanti, all’insegna del glamour. Ingresso gratuito, apertura dalle 9 alle 24 con discoteca fino alle 3 del mattino.
«Siamo consapevoli della sfida che questo evento rappresenta per la nostra città - ha detto il sindaco Alemanno - le polemiche sono infondate, tutto funziona, siamo pronti. Faremo una figura eccezionale, sono convinto che dopo le polemiche iniziali tutto andrà per il meglio». Toni trionfalistici anche nelle parole di Barelli: «Dopo 15 anni siamo ancora qui con dimensioni dieci volte più grandi: questo evento rimarrà nella storia del nostro Paese. Abbiamo raddoppiato gli impianti, sono state previste varie infrastrutture nella zona di Roma, in provincia e in regione, per accogliere al meglio gli atleti».
«Puntiamo sull’anima, sui sentimenti, sulle emozioni - ha sottolineato invece Malagò, che non nasconde il rimpianto per la mancata realizzazione della cittadella di Tor Vergata («per ora è una scommessa persa, ma in futuro si farà») - ma dobbiamo anche essere efficienti e trasparenti nei conti, per mettere un tassello importante anche per l’organizzazione di altri eventi». Nota stonata, quella perdita tra i 6 e gli 8 milioni di euro quantificata nel cosiddetto extrabudget.
Sulla bufera scatenata dalla Pellegrini («se perdo qualcuno festeggerà», aveva tuonato l’azzurra con la Fin), Barelli prova a smorzare: «Nessun problema con lei, c’è pressione ed è normale stando in Italia». La difende Malagò: «Federica ha una personalità molto forte, che rispetto e apprezzo. Non vuole sentirsi prevaricata nelle scelte, poi è la prima a dare segnali di lealtà e correttezza».
Il caos della vigilia sfuma nelle note inedite di Claudio Baglioni che risuoneranno domani alla cerimonia inaugurale. «Non mi hanno convocato, altrimenti 3-4 metri li avrei fatti - ha scherzato il cantautore romano, che metterà l’inno in un doppio cd in uscita dopo l’estate - del resto il nuoto è l’unico sport che mi riesce. I campioni sono i protagonisti, noi abbiamo solo una funzione decorativa, siamo dei valletti».

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