Fossati, attacco a Telecom addolcito da un caffè

La famiglia Fossati non esclude una crescita in Telecom, ma «il piano presentato da Bernabè e Galateri - secondo Marco Fossati, che attraverso la Findim detiene il 5% di Telecom - è un piano di cessioni, non strategico. Non si vedono percorsi strategici. E poi fino a oggi l’investimento non ha dato grandi soddisfazioni. Ho svalutato le azioni Telecom a 1,7 euro. E Findim non è interessata a entrare nell’azionariato di Telco (la holding prima azionista di Telecom Italia, ndr)». Nella tarda mattinata di ieri il barometro del Convegno Ambrosetti di Villa d’Este segnava scontro duro tra Marco Fossati e l’ad di Telecom, Franco Bernabè. Che, infatti, replicava al suo azionista: «Telecom non ha mai navigato a vista, abbiamo sempre seguito una strategia precisa che ha dato frutti precisi sui mercati finanziari».
Poi l’improvviso siparietto, davanti a un caffè, sotto i portici di Villa d’Este: «Il caffè con Fossati era buonissimo - ha detto Bernabè - non c’è disaccordo assolutamente. Il dottor Fossati è un grande azionista di Telecom che, devo dire, segue la società con grande competenza e passione. E quindi, facciamo come con tutti gli azionisti che hanno a cuore questa società: sono discussioni molto importanti e produttive. E quindi nessuna polemica».
Tuttavia quel «caffè buonissimo» non ha limato del tutto le divergenze di vedute tra i due. «Mi sono state rivolte delle domande sulla strategia - ha aggiunto Fossati, parlando con i giornalisti - e ho risposto che bisogna dare un assetto definito e strategico di lungo periodo. Non si stava contestando un piano industriale: quello è stato avviato e lo si sta portando avanti. Nei fatti io credo che bisogna darsi un assetto definitivo per il futuro di questa società. Perché, se vogliamo crescere in altri Paesi, bisogna investire: il nostro debito è una spada di Damocle che non ci permette di fare investimenti all’estero e di crescere. Quindi è importante capire se dobbiamo farlo attraverso associazioni con altri gruppi, piuttosto che con Telefonica o inclusa Telefonica». E ha ribadito, per chi non avesse capito, o sentito: «La famiglia Fossati non è interessata ad entrare in Telco, né in altri patti».
Ma questa strategia di Telecom Italia dovrà pur concretizzarsi in un piano, o no? «È l’assetto definitivo strategico per portare Telecom Italia a fare il giro di boa». Ma niente suggerimenti. Né consigli... «Non posso», ha tagliato corto Fossati.

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