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Dopo le frustate, il ricatto: "Paga o ti querelo per stupro"

Una 35enne invita un uomo a rapporti sadomaso, poi si fa dare 20mila euro. Lui la denuncia: arrestata

Carabinieri di Olbia (Tgr Sardegna)
Carabinieri di Olbia (Tgr Sardegna)
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Prima il rapporto sessuale a sfondo sadomaso, poi l'estorsione: "Dammi i soldi o ti denuncio per violenza". All'inizio una richiesta di 20mila euro in contanti, pretesa soddisfatta dalla vittima, un uomo italiano di 50 anni. Dopo un'ulteriore richiesta di 10mila euro, che ha fatto partire la denuncia. Il tutto dopo che era stata lei, italiana di 35 anni, a sedurre il 50enne a un corso di ballo frequentato insieme.

La donna, che ha precedenti penali per altri episodi simili, è stata arrestata ieri dai carabinieri ed è finita ai domiciliari. I militari, che indagavano sulla vicenda partita alcuni mesi fa, hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip. Le accuse a carico della 35enne sono di estorsione a sfondo sessuale (sex extortion) in concorso e autoriciclaggio. L'indagata ha conosciuto il 50enne a un corso di ballo. I due hanno fatto amicizia e lei ha chiesto a lui, ballerino provetto, di invitarla a casa sua per darle lezioni private. Lì le prove di danza diventano un approccio sessuale, in cui - ricostruisce l'accusa - la 35enne chiede all'uomo di praticare su di lei atti sadomaso. Gli chiede cioè di frustarla con una vecchia antenna in metallo.

Subito dopo scattano la trappola e l'estorsione. L'indagata chiede alla vittima 20mila euro, altrimenti lo denuncerà per atti violenti durante il rapporto sessuale contro la sua volontà (una condotta che configura il reato di violenza sessuale vero e proprio). Lui paga immediatamente e in contanti. Poco dopo però la donna, non soddisfatta, ne chiede altri 10mila. Qui l'uomo, esasperato, la denuncia. Finge di accettare, ma lo scorso 29 gennaio va dai carabinieri della compagnia di Porta Monforte e racconta tutta la storia. Partono le indagini del Nucleo operativo e arriva il primo arresto in flagrante. I militari in borghese fermano il complice della taglieggiatrice, proprio mentre si allontana con in tasca il denaro appena ricevuto dalla vittima. I contanti sono stati subito riconsegnati alla parte offesa.

Ieri l'esecuzione della misura cautelare a carico della 35enne da parte dei carabinieri del comando provinciale.

Nel frattempo la donna aveva versato i primi 20mila euro su un conto corrente cipriota a lei intestato, allo scopo - è l'accusa - di schermare i soldi e nasconderne la provenienza illegale. Questa mossa le è valsa l'accusa di autoriciclaggio.

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