ROMA - Sempre più donne fumano in Italia: sono 5,2 milioni, pari al 19,7%, mentre i maschi che non riescono a rinunciare alle «bionde» sono 5,9 milioni, il 23,9%. I dati sono stati resi noti dal presidente dell'Iss, Enrico Garaci, al XII convegno nazionale tabagismo e servizio sanitario nazionale che si è tenuto oggi in occasione Giornata mondiale senza tabacco.
«È la prima volta che le donne e gli uomini fumano quasi allo stesso modo. Purtroppo non è un bel risultato, ma ci indica la direzione da seguire nell'insistere a promuovere gli stili di vita sani e mettere a punto sempre più efficaci modelli di prevenzione», spiega Garaci, sottolineando che particolarmente preoccupante è la crescente incidenza del consumo di tabacco fra le ragazze. Il nuovo rapporto dell'Oms Donne e Salute prova che la pubblicità del tabacco «è sempre più indirizzata alle giovani donne. I dati provenienti da 151 paesi mostrano che circa il 7% delle ragazze adolescenti fuma sigarette rispetto al 12% dei ragazzi adolescenti. In alcuni paesi il numero di ragazze fumatrici è quasi pari a quello dei ragazzi».
Le donne costituiscono circa il 20% di oltre un miliardo di fumatori nel mondo. Tuttavia questa cifra è destinata ad aumentare. In Italia le fumatrici sono 5,2 milioni (19,7%), gli uomini 5,9 milioni, (23,9%). Le donne che hanno detto addio alle «bionde» sono 2,6 milioni (il 9,8% di ex fumatrici), gli uomini sono 3,9 milioni (il 15,7). In totale si fuma di più nella fascia d'età tra i 45 e i 64 anni, l'età media della prima sigaretta è 17 anni. Secondo l'indagine Passi realizzata con un pool di Asl rappresentative delle Regioni, la percentuale media dei fumatori è del 28,74% nel 2009.
Fumo: in aumento le donne dipendenti dalle «bionde»
Il 19,7% delle italiane è abituale fumatrice contro il 23,9% di maschi. La differenza è scesa a sole 700mila unità. A livello regionale l'Abruzzo è la vera «Turchia», il Veneto il più virtuoso.
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