Fuochi d'artificio, arriva il «petardo Ue». Nel 2010 nuove norme per botti sicuri

Il 2010 è appena iniziato ma a fine anno verrà salutato con fuochi d'artificio più sicuri. Il Parlamento, infatti, si appresta a dare il via libera allo schema di decreto legislativo del governo per l'attuazione della direttiva Ue che fissa criteri più rigidi per una maggior sicurezza dei «botti» di fine anno e per gli spettacoli con giochi pirotecnici.
Le novità più rilevanti rispetto alle norme in vigore sono rappresentati dall'istituzione di «enti notificati» di cui ciascun Paese, e quindi anche il nostro, dovrà dotarsi per vagliare se i prodotti pirotecnici rispondano o meno ai requisiti di sicurezza fissati dall'Unione europea. Altra significvativa novità è rappresentata dai nuovi corsi di formazione per i professionisti dei fuochi d'artificio, chiamati ad organizzare e gestire spettacoli con giochi pirotecnici.
Più in generale, la normativa europea che dovrà essere adottata anche dall'Italia si prefigge da un lato di garantire requisiti essenziali di sicurezza e dall'altro di creare un unico grande mercato europeo del settore, anche attraverso nuove modalità di etichettatura dei prodotti. Tra le informazioni che saranno obbligatorie il nome e l'indirizzo del fabbricante o dell'importatore; il nome e il tipo di articolo messo in vendita; i limiti di età per il suo utilizzo; la distanza minima di sicurezza e la quantità equivalente netta (Qen) di materiale esplosivo attivo. Il fabbricante, inoltre, è tenuto ad applicare un sistema approvato di qualità della produzione. I requisiti essenziali di sicurezza degli articoli pirotecnici vengono determinati principalmente in base a tre fattori: il contenuto esplosivo netto, le distanze di sicurezza e il livello sonoro. Caratteristiche, queste, che insieme ad altri dati del prodotto, saranno vagliate dall'ente notificato che la direttiva Ue impone di istituire.
L'obiettivo di fondo della direttiva Ue è quello di armonizzare le norme oggi in vigore nei singoli Stati, facilitando la circolazione dei prodotti su tutto il territorio dell'Unione. Al tempo stesso, grande attenzione è rivolta ai requisiti di sicurezza puntando sulle procedure di conformità, di riconoscimento e di classificazione.