Cultura e Spettacoli

Fuori dalla notizia Il nazi-nanetto ha trovato pane per i suoi denti

Le notizie non muoiono sulla carta, né nell'etere, né in Rete. Sopravvivono altrove. Dove, non si sa. Proviamo a immaginarlo

Le notizie non muoiono sulla carta, né nell'etere, né in Rete. Sopravvivono altrove. Dove, non si sa. Proviamo a immaginarlo.

La notizia. Creare un'opera che ritrae un nano da giardino che fa il saluto di Hilter è o non è reato? Il nanetto dorato (le foto si trovano su www.bild.de) che ha il braccio destro teso in un gesto inequivocabile, ha creato furiose polemiche in Germania, dove la giustizia tedesca si è sentita in obbligo di indagare sul caso: «La procura (di Norimberga) ha aperto un'inchiesta per determinare se un artista che ha creato un nano da giardino che fa il saluto hitleriano sia passibile di sanzioni», ha annunciato.
Il nanetto, già ribattezzato «Nazi-Zwerg» (nanetto nazista), è alto 35 centimetri e costa 50 euro. Il gallerista di Norimberga, nel sud-est della Germania, Erwin Weigl, scrive la Bild, lo ha esposto in vetrina. I passanti sono corsi via indignati. La procura esamina se anche l'esposizione del nano violi la legge tedesca che vieta i simboli ostentati nazisti, ha indicato il portavoce Wolfgang Traeg. Gli inquirenti dovranno accertare se l'opera non sia in realtà una critica al regime nazista, come sostiene l'artista, ha aggiunto. L'artista si chiama Ottmar Hörl e si è detto «un po' sorpreso» per la procedura. «Fino ad oggi tutti avevano capito che si trattava solo della rappresentazione della razza ariana», ha detto ironicamente Hoerl.
Non l'ha presa bene la comunità ebraica: «Una totale mancanza di gusto», ha affermato Arno S. Hamburger, 86 anni, presidente della comunità culturale israeliana. «Ferisce la gente», ha aggiunto. Mentre il gallerista 67enne Weigl si è difeso: «È solo un oggetto artistico».
Il «padre» del nano non è nuovo agli scandali: già nel 2003, il professore d'arte Hörl, 59 anni, aveva riempito la centrale piazza del mercato con settemila «lepri di Dürer» di plastica verde. Il nano è nato in verità per una mostra contro l'estremismo di destra in Belgio: «Se la razza ariana tedesca viene rappresentata con un nano da giardino, è per fare ironia», ha sottolineato. Di opinione diversa il presidente della comunità ebraica: «Questo è troppo». (fonte: Apcom, 16 luglio 2009)

Fuori dalla notizia. È polemica in Germania per quella che è già stata soprannominata «Biancaneve sadomaso». Opera dell'artista Ottmar Hörl, la statua rappresenta l'eroina della celebre fiaba in abbigliamento bondage, con tanto di borchie, succinto costumino in lattice che lascia poco all'immaginazione, catene e frusta, nell'atto di sculacciare un nano da giardino con il braccio destro teso nel saluto nazista. Anche il Nazi-Zwerg (nanetto nazista) è opera di Höeg.
«È una vergogna - lamenta Adolf Kinder, portavoce dell'associazione "Zukunft" - che si dileggi così la creatura dei fratelli Grimm, nostre glorie nazionali, conciandola in quel modo e poi mettendola in relazione con un nanetto nazista».
«Ma come? - ha ribattuto Hörl -, prima mi fate un mazzo così per il nanetto nazista che, lo ripeto per l'ennesima volta, non è da intendersi come un'apologia del nazismo, ma, al contrario, come una presa in giro della presunta "razza ariana". E poi, quando "punisco" il medesimo tramite la sua adorata Biancaneve, trovate ancora da ridire? Insomma, mettetevi d'accordo...».

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