Questo francese nacque nel 1750 a Lezoux, dalle parti di Clermont Ferrand. Volendo farsi sacerdote, studiò a Parigi nel seminario di Saint-Sulpice. Poi entrò nella Società delle Missioni Estere e vi ricevette l'ordinazione nel 1774. L'anno seguente si imbarcò per la Cina, dove fu assegnato al distretto di Su-chuen. Per otto anni le cose filarono lisce, ma nel 1784 si scatenò una nuova ondata di persecuzioni anticristiane. Denunciato da una spia, il Dufresse fu arrestato. Riuscì a fuggire ma, ricattato dall'arresto del vicario apostolico, l'anno seguente si costituì insieme agli altri sacerdoti del distretto. I lazzaristi di Pechino, che erano ammessi a corte purché non si occupassero di proselitismo, intercedettero per loro. Così, dopo qualche mese furono liberati a condizione che si stabilissero a Pechino o a Macao. Il Dufresse, che pensava di riprendere clandestinamente l'attività missionaria, scelse Macao perché più vicina alla sua zona di operazioni. Nel 1789 prese in carico il distretto di Chon-king, dove costruì una chiesa e riuscì a battezzare centinaia di persone. Nel 1793 fu nominato provicario apostolico e nel 1800 coadiutore del vescovo. Ma, cinque anni dopo, la persecuzione ricominciò peggio di prima e il Dufresse fu costretto a procedere in modo semiclandestino. Andò avanti così fino al 1814, quando fu denunciato.
Riuscì, spostandosi di continuo, a tirare dritto fino al marzo del 1815. Ma un brutto giorno fu scoperto e arrestato. Venne portato nel carcere di Chen-tu e processato. Condannato a morte, dopo quattro mesi di cella fu alfine decapitato.www.rinocammilleri.itGabriel Dufresse
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