Gb, tornano gli hooligan: scontri

Tre invasioni di campo, cori razzisti, scontri dentro e fuori lo stadio. West Ham-Millwall diventa guerriglia. Zola, allenatore degli Hammers: "Mia visto nulla del genere"

Londra - Tre interruzioni per invasione di campo, cori razzisti, scontri sugli spalti e fuori dallo stadio, un accoltellato e diversi feriti. Notte di guerriglia a Boleyn Ground dove i tifosi di West Ham e Millwall hanno riposizionato le lancette del tempo agli anni ’70 e ’80 quando il calcio inglese era sotto scacco degli hooligan. Era da più di dieci anni che non si assisteva a un simile spettacolo in Gran Bretagna. Il derby di Coppa di Lega tra le due squadre dell’Est di Londra si è presto trasformato in un violento scontro tra centinaia di teppisti, con le forze dell’ordine e gli steward dello stadio incapaci di arginare la furia dei tifosi. Durante l’incontro il gioco è stato sospeso tre volte, in seguito ai tre gol del West Ham per l’invasione di campo dei suoi stessi supporter.

Fuori dallo stadio Ma gli scontri sono proseguiti anche fuori da Upton Park, nell’area circostante, descritta da un testimone come "una zona di guerra". Mentre la Federazione inglese ha già annunciato l’apertura di un’inchiesta per accertare le responsabilità, e il West Ham teme addirittura la chiusura dello stadio, a fine partita Gianfranco Zola ha espresso tutta la sua amarezza. "Ho preso parte a partite delicate, ma questa sera si è oltrepassato ogni limite - ha dichiarato il tecnico italiano -. Ho giocato in Inghilterra per sette anni, e da 11 mesi alleno il West Ham. Eppure non avevo mai visto nulla di simile. Non dobbiamo chiudere nessun occhio. Ci sarà un’inchiesta, sono ancora scioccato. Completamente".

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.