Il gelido Kaymer beffa tutti all’ultimo giro e conquista il secondo successo consecutivo

Scozia "ombelico" del mondo golfistico in questo momento con il Barclays Scottish Open che, come è ormai tradizione ha fatto da preludio ed ultimo "canter" a chi da giovedì sarà in campo a Turnberry per la 138° edizione del mitico Open Championship. Nello scenario, sempre affascinante, del Loch Lomond Golf Club anche quest'anno lo Scottish ha riservato ottimi giocatori, lotta serrata per l'ambito titolo e stavolta pure un sole molto poco scozzese.
Un ritrovato Retief Goosen, due volte vincitore dello US Open, è apparso in gran forma tanto da prendere subito la resta del torneo e mantenerla per i primi due giri con due colpi di vantaggio sull'australiano Adam Scott finalmente più golfista che… play-boy anche se al suo seguito c'era la bella tennista Ivanovic! Cambio di leadership nel terzo giro con lo spagnolo Gonzalo Fernandez Castano che, con un giro in 64 colpi eguagliato solo da Lee Westwood, prendeva il comando e partiva per le ultime 18 buche con un colpo di vantaggio su Goosen ed il tedesco Martin Kaymer vincitore la settimana prima dell'Open de France dopo spareggio proprio con Westwood.
Ultimo giro sul filo del rasoio con Castano che non riusciva più a trovare la buca come nel round precedente; Goosen che si perdeva a metà strada quasi fosse in coma per riprendersi nel finale quando era troppo tardi; Scott meglio del giorno prima ma non abbastanza. Ne approfittava il gelido, ma sorridente Martin Kaymer che niente affatto in calo di adrenalina per la recente vittoria, andava a cogliere, alla grande, il suo secondo successo consecutivo confermando tutto il bene che di lui si dice da quando, tre anni fa è approdato sul tour. Suoi i 579 mila euro della prima moneta che oltre a confermarlo campione vero lo proiettano al secondo posto nella “Race to Dubai”. Premio di consolazione di circa 300 mila euro per Castano ed un ottimo Jacquelin ( 66 finale) giunti secondi, davanti al danese Kjeldsen e Scott. Al quarto posto, appaiati, l'americanoWatney e il sudafricano Goosen.

Commenti