Il Genoa chiude il mercato investendo più di tutti

Tredici milioni e mezzo di passivo: record per la serie B; solo Fiorentina, Inter e Lazio spendono di più. Arrivano De Rosa e Pires. Samp in attivo

Il Genoa chiude il mercato investendo più di tutti

Diego Pistacchi

Non ci fosse l’esperienza dell’Inter a frenare i facili entusiasmi, il calciomercato consegnerebbe di diritto al Genoa i migliori pronostici per il campionato di serie B. La quantità di investimenti fatti dal presidente Enrico Preziosi mette infatti in riga tutti gli altri club. Persino i più quotati, come La Juventus, il Napoli, il Bologna, o il Lecce (reggendo addirittura il confronto anche con la serie A, dove solo tre società hanno speso di più). E se i bianconeri restano uno squadrone pur con 63,7 milioni di euro in attivo, grazie alle inevitabili cessioni dei pezzi pregiati, le altre «grandi» della cadetteria (Napoli in testa, essendo neopromossa come il Genoa) erano comunque attese a una serie di scambi da cui uscire decisamente rinforzate, visto anche il livello del campionato e il numero delle pretendenti alla promozione. Invece a conti fatti il Genoa ha un passivo tra acquisti e cessioni di 13,5 milioni, ben 5,5 più degli azzurri. Bologna e Lecce chiudono addirittura con un saldo attivo (rispettivamente di 1 e 4,3 milioni) mentre bisogna guardare al Rimini per trovare la terza società che ha speso di più in questi mesi di trattative, chiudendo con un - 5,9 milioni. La Sampdoria invece conferma la sua scelta di non eccedere con gli investimenti, se non a fronte di preventive cessioni. I blucerchiati infatti hanno chiuso il mercato con un saldo attivo di un milione di euro perché la società di Corte Lambruschini non ha speso per intero i 6.5 milioni incassati in prevalenza dalle cessioni di Diana, Pisano e Tonetto.
Tornando al Genoa, i soldi spesi per l’attaccante Lucho Figueroa hanno fatto lievitare parecchio i passivi, ma gli acquisti dei rossoblù sono stati diversi. Il presidente Enrico Preziosi è più volte intervenuto fin dall’inizio del mercato estivo per trattare con i club proprietari dei cartellini. Una strategia che se assicurava l’acquisto degli obiettivi di «prima scelta», ma anche la necessità di battere la concorrenza accettando le richieste economiche di chi vendeva. Non solo. Già dopo le prime settimane di preparazione, l’allenatore Gian Piero Gasperini ha comunicato al presidente le sue decisioni relative ai giocatori che aveva a disposizione. Alcuni di quelli già acquistati non rientravano nei piani del mister, che si è trovato a presentare una nuova «lista della spesa». Così, a parte il caso di Massimo Paci, richiestissimo da mezza serie A e alla fine ceduto al Parma, i dirigenti rossoblù si sono trovati nella difficile situazione di dover offrire spesso a costo zero gli elementi di troppo nella rosa. Ieri intanto, nelle ultime ore di mercato, Fusco è stato ceduto al Crotone e Zaniolo è andato a rinforzare la Cisco Roma di Paolo Di Canio. Lasciano il Genoa anche Rios (alla Reggina), Rimoldi e Ambrogioni, mentre è arrivata la firma che lega al Genoa il difensore Gaetano De Rosa, ultimi due anni in serie A con la Reggina. Arriva anche Thiago Felipe do Santos Pires, difensore portoghese della nazionale under 20.
Dati alla mano, prima delle ultimissime operazioni, solo la Fiorentina ( -24,9 milioni) che deve rimontare una maxi penalizzazione, la solita Inter (-22,8 milioni) e la Lazio (-18,9 milioni) in tutta Italia, avevano speso più del Genoa.

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