Se anche lo studente timido può trovare l'anima gemella

Se anche lo studente timido può trovare l'anima gemella

Quante volte avete maledetto voi stessi per quell'occasione mancata con quella ragazza vista in biblioteca o per aver perso il momento di attaccare bottone con quel compagno di corso in università? Timidi di tutto il mondo, unitevi. Da oggi dichiararsi non è mai stato così semplice. Dimenticatevi le improbabili battute «da ascensore», scordatevi gli imbarazza(n)ti dialoghi davanti alla macchinetta del caffè, lasciatevi alle spalle ogni buffo tentativo di rompere il ghiaccio durante la pausa-sigaretta. I social-network servono anche (o forse soprattutto) a questo: dall'Inghilterra, infatti, è arrivata la nuova tendenza dello «Spotted», «avvistato» in inglese. Creato in Inghilterra nel marzo 2010 attraverso il sito FitFinder, una piattaforma di microblogging chiusa nel giro di due mesi per violazione della privacy, lo «Spotted» ha potuto trovare terra fertile sulle pagine di Facebook. Questi spazi, divisi per università, consentono agli studenti di dichiararsi in maniera del tutto anonima ad altre persone che frequentano la stessa facoltà e/o biblioteca. Le fan-pages di questo fenomeno non si contano praticamente più. Londra, Berlino, Roma, Milano hanno già seguitissime pagine di Spotted che coinvolgono migliaia di studenti. Su questi spazi non troverete però solamente melense dichiarazioni tra studenti ma anche critiche, sempre (o quasi) cariche d'ironia.
In tutto questo, la città di Genova non sta certo a guardare. E così, dopo neanche due mesi dalla sua creazione, la pagina di Facebook «Spotted: Unige» ha già raggiunto i 10000 «mi piace», mentre le frasi degli utenti inviate agli amministratori del profilo arrivano a raggiungere le centinaia nel giro di 24 ore. Un esempio? «Mai come questa mattina ho desiderato che l'ascensore si fermasse, e non mi importa se sono claustrofobico perché tu eri dentro con me!», scrive uno studente del secondo anno di Giurisprudenza. E per chi pensa che ad usufruire di questo servizio siano solo gli uomini più timidi e romantici, ecco servito il post di una studentessa del primo anno di Economia: «Secondo me mi hai notata, tu, con quei riccioli carini e quel visino adorabile. Fatti avanti, dai! Sei troppo carino!». Non mancano naturalmente i commenti più sarcastici, come quello di due ragazze del secondo anno di Farmacia che, pur elargendo il classico complimento, invitano lo «spotted» di turno a camminare con i piedi per terra: «Ragazzo moro col taglio alla Fabrizio Corona, sei fico ma te la devi tirare di meno. Due tue ammiratrici». Insomma, la moda dell'avvistamento è appena iniziata ma sta già coinvolgendo migliaia di universitari genovesi. A cominciare da «Spotted: Unige», passando poi per le pagine «specializzate», come quelle delle facoltà di Architettura e Medicina, o addirittura dedicata agli incontri avvenuti nei vicoli di Genova o sui bus dell'Amt. Chissà poi, se con il passar del tempo, questa nuova tendenza non porti addirittura dei risultati, magari creando nuove coppie innamorate o perlomeno conoscenze che, evidentemente, non potrebbero mai realizzarsi senza il contributo dell'anonima dichiarazione da digitare dietro allo schermo del pc. Di certo, però, c'è che il sapore del rischio provato nel semplice gesto di esporsi non potrà mai essere rimpiazzato da nessuna tastiera al mondo.

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