Le date sono importanti come le parole. 15 settembre 2019, il pm antimafia Nino Di Matteo, presentando in streaming la sua candidatura al Csm contro la "degenerazione del correntismo", tuonava: "L'appartenenza a una cordata è l'unico mezzo per fare carriera e avere tutela quando si è attaccati e isolati, e questo è un criterio molto vicino alla mentalità e al metodo mafioso".
Le date sono importanti come le parole. 1 ottobre 2020, ospite a Non è l'arena di Massimo Giletti, Nino Di Matteo, consigliere del Csm, stigmatizzava: "Io dissi, lo riderei e lo affermo anche oggi che privilegiare nelle scelte che riguardano la carriera del magistrato il criterio dell'appartenenza a una corrente o a una cordata di magistrati è molto simile all'applicazione del metodo mafioso, la valutazione del lavoro di un magistrato o le nomine fatte per incarichi direttivi nei confronti di un magistrato condizionate da un criterio dell'appartenenza sono assolutamente inaccettabili, lo dissi allora, lo ripeto ancora e adesso che sono stato eletto al Consiglio superiore della magistratura la mia battaglia attuale e futura sarà sempre quella di cercare di dare un taglio netto o di contribuire a dare un taglio netto a questa mentalità".
Le date sono importanti come le parole. 15 febbraio 2026, a 35 giorni dal referendum sulla giustizia, il ministro Carlo Nordio parla di "sistema para-mafioso" al Csm riferendosi alle correnti. L'Anm e le opposizioni scatenano il putiferio. Immediate le critiche di Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni, Carlo Calenda. Due le accuse: quella di essere "un irresponsabile" per aver portato il confronto sul referendum a livello di scontro istituzionale, e quella di offendere i magistrati, molti dei quali sono stati uccisi dalle mafie.
Per l'Anm "le sue parole offendono la memoria di chi ha perso la vita per lottare contro la mafia nel corso della storia d'Italia e mortificano il lavoro di chi, sul territorio, ogni giorno, mette a rischio la propria incolumità personale per contrastare la criminalità organizzata, a difesa della collettività". Apriti cielo, insomma. Ma qual è la differenza con le parole pronunciate da Nino Di Matteo? E perché all'epoca nessuno della sinistra o dell'Anm osò indignarsi e dire nulla?