Tullo al governo: «Partite di serie A da rinviare»Richiamo alla Lega calcio dopo la protesta dei tifosi

«Quelle due partite non si dovevano giocare». Con una interrogazione con richiesta di risposta in commissione Mario Tullo, deputato del partito Democratico, chiede chiarimenti al governo e al ministro dello Sport sulle decisioni prese dalla Lega Calcio di far comunque disputare le gare della 36esima giornata del campionato di serie A Sampdoria-Catania e Torino-Genoa, giocate mercoledì scorso, nonostante i gravi eventi luttuosi che hanno colpito la città di Genova.
«In particolare - scrive Tullo al governo - le due tifoserie organizzate hanno manifestato civilmente sin dal primo pomeriggio e anche durante gli incontri che con insensibilità la Lega calcio ha deciso comunque di far disputare, il disagio, il dolore dei tifosi rossoblucerchiati e della città di Genova ed il rispetto che si doveva alle nove vittime, che imponevano appunto un rinvio delle due partite». Nel corso della giornata di mercoledì, anche di fronte all'insistenza della tifoseria che si era fatta sentire soprattutto attraverso i social network, la Sampdoria aveva chiesto il rinvio della gara non concesso dalla Lega. Diversi gli striscioni srotolati l'altro ieri dalle tifoserie rossoblucerchiate.
Dal «Vergognoso giocare oggi» messo davanti al palazzo della Prefettura, fino a «Basta morti sul lavoro, vicini alle famiglie» e, ancora, «Genova pinage le vittime dell porto» apparsi in gradinata Sud allo stadio «Luigi Ferraris». Striscioni anche a Torino nella curva che ospitava i tifosi rossoblù: «Onore alle vittime del porto». Tullo chiede al governo quali ragioni abbiano portato l'autorità sportiva competente a non decidere il rinvio degli incontri che copinvolgevano le squadre di genova e «Se non ritiene di poter definire un criterio di valutazione comune tra autorità politiche e sportive per valutare dinanzi ad eventi così tragici la possibilità del rinvio di eventi sportivi».
Sul caso ieri è intervenuto anche la Cgil con Ivano Bosco, segretario genovese durante la manifestazione in piazza Matteotti dove si teneva la cerimonia per ricordare i morti nel crollo della Torre Piloti: «La Lega Calcio non ha provato vergogna a far disputare la partita a Genova dopo la tragedia al porto? Era proprio necessario? È stato questo il segno di attenzione per le vittime?». «Ancora una volta - ha detto - siamo a piangere morti sul lavoro, a portare solidarietà e vicinanza alle famiglie, a persone che sono uscite di casa per fare il proprio dovere e guadagnare uno stipendio per la famiglia e non sono più ritornate a casa».

Commenti

Commenta anche tu
Grazie per il tuo commento