Tutta la carica dell'Entella per conquistare la Serie B

Ci siamo. L'attesa è finita. Oggi alle 16 al Comunale di Chiavari, esaurito in ogni posto, ma senza copertura televisiva e radiofonica, la Virtus Entella affronterà il Lecce nella gara di andata delle semifinali play-off per accedere alla Serie B. Parafrasando un celebre racconto della Bibbia, questa sfida si potrebbe tranquillamente definire Davide contro Golia. E non solo per il distacco in classifica di ben undici punti tra le due compagini. Soprattutto per la storia calcistica delle due società e per i bacino d'utenza delle due città. Senza dimenticare che il Lecce, retrocesso nel passato campionato dalla massima serie, si è ritrovato in Lega Pro per le ormai tristemente famose vicende del calciomercato.
Come però spesso accade il più forte può anche perdere. Legge non scritta che nello sport, e in particolar modo nel calcio, si verifica spesso e volentieri. Poi come ha dichiarato il presidente Antonio Gozzi in settimana, «in questo momento chi ha tutto da perdere è il Lecce. Gran parte della pressione è nelle loro spalle». E non facile giocare con l'assillo di dover vincere a tutti i costi. Tra l'altro l'unico precedente a Chiavari risale all'incontro della regular-season, terminato con un pirotecnico pareggio per 2 a 2.
Veniamo alla vigilia. La squadra ha cercato di estraniarsi dal clima festoso, che si respirava e non potrebbe essere altrimenti, per trovare la giusta concentrazione. Il tecnico Prina deve rinunciare a Bianchi e Beretta, oltre ad alcuni problemi che potrebbero rendere indisponibile pure Zampano. In attacco recupera Cori che torna a disposizione dopo aver saltato le ultime due giornate di campionato. Questa la probabile formazione, che sarà un 4-3-1-2. In porta giocherà Paroni, la difesa a quattro sarà composta da destra a sinistra da De Col, Cesar, Russo e Zampano. Se quest'ultimo non dovesse farcela spazio a Cecchini. A centrocampo toccherà a Staiti, Di Tacchio e Volpe. Igli Vannucchi agirà da trequartista alle spalle delle punte Cori e Guera. Probabile comunque una staffetta proprio tra il rientrante Cori e l'argentino Garin.
Arbitrerà l'incontro Francesco Paolo Saia della sezione di Palermo. In tribuna ci sarà anche il tecnico del Genoa Davide Ballardini che verrà a vedere suo figlio Elia. «Sappiamo che per cercare di far risultato dobbiamo usare entusiasmo, corsa e organizzazione - spiega il tecnico ligure Luca Prina - oltre a non perdere mai per un secondo calma e lucidità». Sul Lecce aggiunge. «Inutile nascondere che nelle loro fila ci sono elementi in grado di cambiare il volto alla gara in qualsiasi momento. Per quello che ai miei ho chiesto massima attenzione in ogni situazione. Dovremmo essere capaci di tirare fuori il meglio di tutto noi in questi 180 minuti».
L'Entella proprio come i giallorossi ha il record di punti casalinghi (35) del campionato. «Il nostro pubblico potrebbe essere l'arma segreta, visto che in questi due anni l'affetto è cresciuto parecchio, che cercheremo di sfruttare al massimo». Capito Lecce. In Liguria sarà seguito da quasi un migliaio di tifosi, che assisteranno all'esordio sulla panchina di Elio Gustinetti, chiamato al posto di Toma (subentrato a Lerda nel corso della stagione), e dunque terzo mister della stagione, per cercare di riportare i salentini in cadetteria. Fermo da quasi due anni dopo l'esonero con lo Spezia, l'allenatore bergamasco ha grande esperienza e capacità, doti sulle quali la proprietà giallorossa fa leva per centrare quell'obiettivo che a inizio anno sembrava essere solo una formalità.
Per quello che riguarda la formazione difficilmente recupererà la stella uruguaiana Chevanton, che ieri nella rifinitura ha provato ad allenarsi regolarmente, ma resta in dubbio. Solo oggi scopriremo se il tecnico deciderà di rischiarlo, oppure preservarlo per la sfida di ritorno che si giocherà il prossimo 2 giugno allo stadio di «Via del Mare». Questo il commento di Gustinetti sui biancoazzurri: «Sono una squadra molto forte e libera mentalmente di giocarsi la partita, a differenza nostra e questo è un aspetto molto importante. In rosa hanno dei giocatori che conoscevo ed altri che ho allenato. Se una squadra alla fine di un campionato riesce a qualificarsi per i play-off, significa che ha dei valori. Mi piace come mister Prina fa giocare la sua squadra». E i tifosi del «diavoletto» sperano che possano compiere l'ennesima impresa di quest'anno. D'altronde tentar non nuoce.

Commenti