Gens romana, dopo la paura le indagini

Gens romana, dopo la paura le indagini

La Procura di Roma continua a indagare sull’attentato incendiario compiuto sabato sera alla sede del circolo di destra «Gens Romana», durante l’affollata inaugurazione in via Evandro, a due passi da Acca Larentia, nel quartiere Appio-Tuscolano, dove si trovava la sezione del Msi nella qule il 7 gennaio 1978 furono uccisi tre militanti di destra. Un gesto folle, quello di sabato sera - tre bombe molotov lanciate non lontano dalla gente - che solo per caso non ha causato feriti o peggio. La Digos sta lavorando anche sulla base delle diverse testimonianze raccolte a caldo dalla polizia. «Io e altri testimoni siamo stati ascoltati sul posto dalla polizia e saremo riconvocati», ha detto il portavoce del «Popolo di Roma» Giuliano Castellino, tra i gestori del centro sociale. «Noi non vogliamo né colpevoli di comodo né verità preconfezionate - ha aggiunto Castellino - Gli inquirenti facciano le loro indagini ma mi auguro che quanto prima si possa arrivare a giustizia e verità perché sabato scorso si è sfiorata una strage».
Di sicuro Castellino non ha alcuna idea di chi possa essere il responsabile. «Non abbiamo sospetti. Avevamo avuto segnali che potessero far presagire una cosa del genere? No, nel modo più assoluto». Gli ordigni sarebbero stati lanciati da alcuni giovani in motorino. Una è caduta su un tendone causando un incendio subito domato. Gli inquirenti della Procura di Roma attendono una relazione dalla Digos della polizia. «Confidiamo nel lavoro degli inquirenti. Aspettiamo con fiducia il risultato delle indagini», conclude Castellino. Anche per esorcizzare il clima di contrapposizione e scontro violento, venerdì nel locale di via Evandro, è stata organizzata una serata di musica. Un gruppo su facebook sostiene l’incontro. «Per il rock e contro le bombe», si spiega. Non solo. «Giovedì - ha detto Castellino - parteciperemo alla fiaccolata contro la violenza e venerdì organizzeremo un incontro, presso Gens Romana, aperto a tutti i gruppi che fanno cultura e politica a Roma, sia di destra che di sinistra. Il tema sarà: no alla violenza in politica e alle bombe». Castellino ha ringraziato tutti coloro che hanno «espresso solidarietà per l’attentato incendiario, sia il nostro sindaco Alemanno, sia i tanti esponenti del Pd e della sinistra che, così hanno dimostrato la serietà e la volontà di non voler più cadere negli errori del passato».
Oltre alle testimonianze, gli inquirenti stanno esaminando le immagini delle telecamere che avrebbero inquadrato i due attentatori mentre fuggivano a bordo di un ciclomotore. Altra traccia, le impronte digitali che sarebbero state trovate sulla terza molotov, quella rimasta inesplosa. Si tratta di una bottiglia verde da 75 cl di una nota marca di birra che reca molte impronte sovrapposte e quindi difficili da «isolare».