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I muscoli del capitano Ardbeg

Un vero e proprio mostro a oltre 61% per cui vengono utilizzati barili ex bourbon, in cui il distillato viene messo a riposare senza alcuna diluizione, fatto molto raro nell'industria dello scotch

I muscoli del capitano Ardbeg
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Chiunque abbia un figlio piccolo o un nipotino, avrà imparato a fare conoscenza dei Pokémon: animaletti fantastici che evolvono in altre bestiole ancora più potenti. È esattamente quello che è successo al mitico Ardbeg The Ten, whisky di punta di una delle distillerie più amate di Scozia.

Siamo sull'isola di Islay, Ebridi interne: la patria mondiale dello scotch torbato. Sulla sponda meridionale, Ardbeg distilla il suo whisky inconfondibile e senza compromessi da oltre 200 anni. Lo fa utilizzando soprattutto botti ex bourbon e un livello di torbatura notevole (50 BPM). All'interno del core range, The Ten (invecchiato 10 anni) è considerato il single malt più rappresentativo dello stile di casa. Chi adora la torba, venera Ardbeg Ten almeno quanto il Lagavulin 16 anni. Ma gli innamorati, si sa, sono esigenti: per questo il Comittee - il clan degli appassionati di tutto il mondo- chiede da parecchio alla distilleria una versione a gradazione naturale di botte, ovvero non ridotta a 46%, non diluita. L'obiettivo è semplice: ottenere un whisky ancora più estremo e ancora più potente. Per ora, la distilleria di proprietà del gruppo LVMH aveva realizzato soltanto una rarissima versione per il mercato giapponese. Oggi, invece, va incontro alle richieste degli aficionados del genere e lancia sul mercato la versione The Ten cask strength.

Un vero e proprio mostro a oltre 61% per cui vengono utilizzati barili ex bourbon, in cui il distillato viene messo a riposare senza alcuna diluizione, fatto molto raro nell'industria dello scotch. La Master Blender Gillian MacDonald e la Distillery Manager Bryony McNiven si dicono orgogliose della loro creazione, che infatti ha generato notevole hype sui social media. Noi che lo abbiamo provato possiamo garantire che l'esperienza è tutt'altro che pediatrica. La torba tipica di Isley è al suo apice; la freschezza tipica della distilleria è rispettata in pieno; l'apporto dolce delle botti di rovere americano garantisce un sorso pieno e soddisfacente. Il resto lo fa l'alcol, i muscoli del capitano della canzone di De Gregori, che nonostante la gradazione ciclopica risulta perfettamente integrato nel distillato, il che si traduce in una bevuta impegnativa ma mai troppo aggressiva. Chi avesse tempo e voglia di giocare a casa al piccolo alchimista, può aggiungere qualche goccia d'acqua per notare le differenze e l'evoluzione interessante delle diverse note aromatiche: ora il catrame, ora il pesce affumicato, ora la vaniglia e l'eucalipto.

Un vero e proprio ottovolante di sensazioni che convince in pieno chiunque abbia fatto della torba il suo elemento naturale, almeno al bar.

Ardbeg The Ten cask strength, 61.7%, 140 euro.

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