Al Globe Theatre Otello, più che geloso un irriducibile ingenuo

Al Globe Theatre Otello, più che geloso un irriducibile ingenuo

Il tormentato Otello e la dolce Desdemona. Sulla celebre coppia della tragedia shakespeariana punta il Silvano Toti Globe Theatre di Villa Borghese, diretto da Gigi Proietti, in questo mese di agosto per arricchire le serate di romani e turisti rimasti in città. E a firmare la regia del prossimo titolo del cartellone 2009 un gradito ritorno: Daniele Salvo, che dopo il successo della scorsa estate del Re Lear con Ugo Pagliai si ripresenta in questa stagione sul palcoscenico del teatro elisabettiano di villa Borghese con Otello che debutta domani alle 21 per restare in scena fino alla vigilia di Ferragosto; altre repliche poi sono previste dal 18 al 30 agosto (escluso il lunedì).
A vestire i panni del generale della Serenissima in questo allestimento (che si avvale della traduzione di Salvatore Quasimodo) è Stefano Alessandroni, attore che ha lavorato a lungo con Luca Ronconi così come la collega Melania Giglio che interpreta la nobile giovane veneziana, protagonista femminile. Il perfido Iago, invece, avrà le sembianze di Gianluigi Fogacci, attore di provenienza gassmaniana. Completano il cast Francesca Ciocchetti (Emilia), Giorgio Lupano (Cassio) e Massimiliano Sbarsi (il Doge).
Sullo sfondo una Venezia del primo Seicento, luogo magico, esotico e considerato la porta dell’Oriente; la scena del primo atto si svolge interamente di notte, con la città rischiarata solamente dalla luce delle fiaccole. In questa location Otello incarna lo straniero, il forestiero, insomma il diverso inserito in una società che è gerarchica e patriarcale. La bella Desdemona, donna di grande moralità e molto coraggiosa, decide di fuggire con il Moro, lascia Venezia, tradisce suo padre pur di assecondare la sua passione amorosa. E intorno alla coppia aleggiano le nefaste macchinazioni di Iago che persuade Otello del tradimento di Desdemona, trasformando l’uomo vincente e sicuro di se in un personaggio debole e ingenuo.
«Otello - chiarisce il regista, Daniele Salvo - è un essere tutto d’un pezzo, grande sia nel coraggio che nella fragilità. Sono la sua ingenuità e la sua fierezza a portarlo alla rovina e all’omicidio; non è in grado di gestire la malvagità di Iago e le sue velenose intromissioni non perché sia un credulone geloso ma semplicemente perché non può concepire la malignità, non la considera possibile. La grande colpa di Otello - conclude Salvo - non è la gelosia. È l’ingenuità».
Questo allestimento è stato realizzato con una messa in scena di stampo classico in tutto, dai costumi (firmati da Silvia Aimonio), alle scene (di Fabiana Di Marco), fino alle musiche originali (curate da Marco Podda).
Il Silvano Toti Globe Theatre è in largo Aqua Felix. Informazioni tel. 060608
(tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 21.00), mail globetheatre@zetema.it. Biglietti da 8,50 a 20 euro.

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