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Mafia, la lezione della Meloni alla sinistra: “Vi sfido anche su questo”

La premier ha replicato ai tentativi di delegittimazione: “Opposizione disperata che costruisce surreali teoremi, tirando in ballo un padre, morto per altro, che non vedo da quando avevo 11 anni”

Mafia, la lezione della Meloni alla sinistra: “Vi sfido anche su questo”
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L’intervento di questa mattina alla Camera da parte di Giorgia Meloni è stato molto incisivo. La premier ha parlato per quasi un’ora e non si è tirata indietro nemmeno nelle repliche alle polemiche strumentali che, da qualche giorno, l’hanno colpita per un selfie di 7 anni fa con un collaboratore di giustizia. Per quella foto, rubata in un evento e scattata così come se ne fanno a decine con soggetti che nemmeno si conoscono, è stata messa in dubbio l’integrità del presidente del Consiglio, che proprio in nome della sua sua storia politica e personale ha voluto rispondere a testa alta e viso aperto a quanti, oggi, le puntano il dito contro.

“Intendiamo andare avanti sulla proposta di legge della presidente della commissione Antimafia Colosimo per togliere la potestà genitoriale ai boss mafiosi. Tanto per rispondere ancora una volta con il sorriso e i fatti all'ultima palata di fango infilata nel ventilatore da un'opposizione disperata che costruisce surreali teoremi su una mia presunta vicinanza con la criminalità organizzata, tirando in ballo un padre, morto per altro, che non vedo da quando avevo 11 anni”, ha detto Meloni. La premier non ha mai nascosto il passato di suo padre, ne ha sempre parlato prendendone le distanze e sottolineando proprio la scelta, in adolescenza, di chiudere ogni rapporto con lui.

Vi sfido anche su questo”, ha aggiunto Meloni sovrastando gli applausi del centrodestra a sottolineare la postura istituzionale nel replicare su un tema che, per altri, sarebbe stato oggetto di imbarazzo. Non per lei, però, che sulla lotta alla mafia e alla criminalità organizzata ha costruito gran parte della sua credibilità politica. “Vi sfido anche su questo. Non sono solita ingerire nel lavoro delle commissioni parlamentari d’inchiesta, ma mi permetto di chiedere alla commissione parlamentare antimafia di occuparsi dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nei partiti politici, Fratelli d’Italia compreso”, ha detto ancora il presidente del Consiglio. “Mentre alcuni usano il tema per fare propaganda contro gli avversari, a me interessa costruire gli anticorpi a un fenomeno che ci riguarda tutti. Non accetto che i miei sacrifici possano essere usati per gli interessi di quelli che combatto dal 19 luglio del 1992, e non accetto lezioni su questo tema”, ha scandito ancora Meloni, che ha sottolineato che “sui rapporti tra questo governo e la criminalità organizzata parlano i fatti.

Non abbiamo nulla da imparare da chi, invece, i boss li scarcerava a colpi di decreto con la scusa del Covid. Combatto la mafia fin da ragazzina, e continuerò a farlo fino al mio ultimo respiro, senza se e senza ma. Mi auguro che almeno su questo si possa a lavorare insieme”.

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