Leggi il settimanale

“Questa è follia…”. La dura replica di Crosetto all’ambasciata iraniana a Roma

Il ministro della Difesa ha replicato alle strumentalizzazioni di Teheran in merito alla sua intervista al Corriere della sera

“Questa è follia…”. La dura replica di Crosetto all’ambasciata iraniana a Roma
00:00 00:00

L’ambasciata iraniana a Roma continua a provocare il governo e oggi è arrivata la risposta del ministro Guido Crosetto, a fronte della strumentalizzazione dell’intervista rilasciata al Corriere della sera e pubblicata nell’edizione in edicola questa mattina. “L’avvertimento del ministro della Difesa italiano Guido Crosetto sulla ‘follia senza limiti’ rappresenta una descrizione accurata dell’attuale comportamento di Washington e Tel Aviv, che, bombardando abitazioni civili, scuole, ospedali, università, luoghi di culto e siti storici, hanno oltrepassato ogni confine etico e giuridico”, si legge nel profilo X dell’ambasciata.

Nello stesso messaggio si dice anche il riferimento del ministro alla bomba di Hiroshima “richiama la realtà che la stessa mentalità che produsse quella tragedia oggi, con gli attacchi contro gli impianti nucleari pacifici attivi dell’Iran (come Bushehr), sta mettendo a rischio la vita di milioni di persone in tutta la regione”. Ma il ministro della Difesa ha voluto replicare con veemenza, ricordando all’ambasciata iraniana a Roma che “la follia senza limiti è quella di chi massacra decine di migliaia di ragazzi che chiedono solo la libertà di vivere, è la ricerca di un ordigno atomico per poterlo usare contro il nemico di sempre, Israele”. E ancora, ha sottolineato Crosetto, la follia è “armare gruppi terroristici in ogni parte dell’oriente e dell’occidente e programmare stragi come quella del 7 ottobre” ed è “considerare nemici tutti quelli che hanno un’altra cultura, è attaccare nazioni arabe vicine solo per scatenare una crisi economica. Questa è follia”.

Nella sua replica, il ministro Crosetto ha voluto ribaltare il piano etico del confronto, trasformando il tentativo di strumentalizzazione diplomatica in un atto d'accusa contro la strategia di destabilizzazione perseguita dal regime iraniano. Lo “scontro” sottolinea una volta di più la complessità del ruolo italiano nello scacchiere internazionale, che da un lato ha la necessità di mantenere aperti i canali diplomatici e dall'altro si scontra con l'impossibilità di tollerare distorsioni comunicative che mirano a delegittimare l'asse occidentale.

Il duro richiamo di Crosetto serve a blindare la posizione italiana, sottraendola a una dialettica che cercava di arruolare il governo in una crociata ideologica estranea ai valori atlantici. Non si è trattato solo di una precisazione istituzionale, ma di una rivendicazione di coerenza politica e morale di fronte a un tentativo di disinformazione che puntava a incrinare la solidità delle nostre alleanze.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica