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Rimpatri in aumento, ingressi irregolari dimezzati e reati al ribasso: i numeri del Viminale

Sono stati espulsi 200 soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza nazionale e sono stati disposti 30mila nuovi ingressi nelle forze dell'ordine per i prossimi due anni

Rimpatri in aumento, ingressi irregolari dimezzati e reati al ribasso: i numeri del Viminale
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La chiusura del 2025 è necessariamente foriera di bilanci, che per il ministero dell'Interno dal punto di vista della sicurezza e dell'immigrazione risultano positivi. Secondo i dati diffusi da Matteo Piantedosi c'è stato un incremento della sicurezza delle città italiane, dove la delittuosità è scesa di 3.5 punti percentuali nei primi dieci mesi dell'anno.

Un risultato di per sé importante che però va inserito in un'ampia strategia messa in atto dal ministero dell'Interno in sinergia con le strutture del territorio, dalle prefetture alle questure, grazie alle quali sono state istituite e presidiate numerose zone rosse. Queste hanno permesso di identificare e controllare soggetti ritenuti pericolosi, fungendo anche da deterrenza per il compimento dei reati. Fondamentali in tal senso i controlli rafforzati nelle stazioni, sia quelle primarie che quelle di provincia, dove è stato aumentato il numero di uomini delle forze dell'ordine. Non sono da sottovalutare anche le operazioni ad alto impatto che sono state svolte in varie zone del Paese e hanno portato la decapitazione di importanti sodalizi criminali a livello locale, eliminando dalle strade una parte della piccola e media delinquenza, dedita principalmente allo spaccio e ai crimini collegati.

Numeri che si inseriscono anche nelle statistiche del controllo dell'immigrazione, che è stato implementato anche grazie agli accordi stretti con i Paesi di partenza e di provenienza, dove sono stati aumentati i controlli per impedire ai barconi della morte di prendere il largo. L'Italia con il Piano Mattei ha avviato sinergie di collaborazione per creare opportunità nei Paesi di provenienza dei migranti, in modo da garantire il diritto di non emigrare per costruire la ricchezza nei luoghi di origine e a questo si unisce un rafforzamento dei canali di ingresso regolari, che permettono di controllare chi entra e di abbattere l'immigrazione irregolare. Rispetto al 2024 c'è stata una riduzione del 58% negli sbarchi in Italia ma, al contempo, il Viminale ha lavorato anche sulle espulsioni dei soggetti che non avevano titolo di permanenza in Italia e in Europa e su questo fronte si è registrato un aumento del 55% dei rimpatri rispetto al 2022. A questo dato si devono aggiungere i 200 soggetti espulsi perché considerati pericolosi per la sicurezza nazionale.

Per affrontare questo lavoro in aumento, il ministero dell'Interno ha previsto che nei prossimi due anni ci saranno 30mila nuovi operatori in divisa, di cui 3200 poliziotti già operativi a partire da gennaio.

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