Grandi attori al San Babila per una stagione brillante

Il teatro si converte al musical: «Il fantasma dell’Opera» magico racconto dal 10 gennaio

Grandi attori al San Babila per una stagione brillante

Matteo Failla

Mario Maramotti e Gennaro D’Avanzo - direttore artistico e direttore del Teatro San Babila - hanno presentato la nuova stagione del teatro: un cartellone all’insegna della qualità ma preoccupato per il numero di abbonamenti.
«La prossima stagione sarà all’insegna dei grandi attori e del divertimento intelligente – spiega D’Avanzo –, ma per una volta vorrei mettere l’accento non sui volti noti del Teatro, ma su altri primi attori che lavorano dietro le quinte: i membri dello staff del San Babila. Bisogna far sapere quale fatica è richiesta per mettere in piedi una stagione come quella che ci apprestiamo a vivere. Noi siamo un Teatro privato che vive esclusivamente di biglietti e abbonamenti, ma non ci abbassiamo a cercare facili guadagni a discapito della qualità. Per questo siamo l’unico teatro milanese (assieme al Manzoni) che può permettersi di avere una stagione con solo otto spettacoli in cartellone per un mese: noi ospitiamo qualità e divertimento, ma assicurati».
«Qualcuno - continua D’Avanzo - afferma che siamo un “teatrino” da 487 posti: i nomi di prestigio stampati sul nostro cartellone sono la dimostrazione della nostra grandezza». Ed effettivamente la stagione, già in apertura, propone Franco Oppini, Nini Salerno e Barbara Terrinoni nella commedia di Neil Simon Due scapoli e una bionda. Il mese seguente Fiore di cactus di Barillet e Gredy avrà come protagonisti Benedicta Boccoli ed Edoardo Siravo, mentre nel mese di dicembre Luigi De Filippo interpreterà il Non ti pago di Eduardo De Filippo.
L’anno nuovo porterà un’incredibile novità per il San Babila: il musical Il Fantasma dell’Opera con la Compagnia Grandi Musical (in formato ridotto rispetto alle imponenti scenografie alle quali ci ha abituato). Sarà quindi la volta del pirandelliano Ma non è una cosa seria, con Paola Quattrini e Roberto Alpi, e di Sesso e bugie di Woody Allen con Attilio Corsini. Chiudono la stagione Nero cardinale di Ugo Chiti con Alessandro Benvenuti ed El Fradell de mè fradell, e sò fradell, di Rino Silveri con Pietro Mazzarella.
«Ho messo assieme questi titoli per venire incontro al pubblico – spiega invece Maramotti – col quale dialogo e mi confronto ogni sera: tanti, nella passata stagione, mi avevano richiesto “un teatro brillante”, per sfuggire alle difficoltà del quotidiano: ed io li capisco. Per questo ho regalato loro una stagione all’insegna del divertimento, ma che sia rigorosamente d’autore: ho cercato un programma almeno teatralmente dignitoso».
E l’inguaribile modesto Maramotti, che arriva a definirsi programmista al posto di direttore artistico, non è forse entusiasta di alcuni dei titoli in cartellone (che ovviamente non svela) ma è così innamorato del pubblico da non voler deludere le loro attese; lui che ama una sola cosa più del pubblico: il Teatro e i suoi autori. Ed è per amore di entrambi che è sceso ad un compromesso per la prossima stagione: e divertimento sia, ma non banale.

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