La guerra tra compagni a colpi di «cementificatore»

(...) Il commento dell’esponente Pd alle modifiche apportate al disegno di legge regionale sull’edilizia non vuole lasciare spazio alle interpretazioni. E così il senatore calca la mano: «A suo tempo il Partito Democratico si è opposto con fermezza al piano casa di Berlusconi che avrebbe aggravato il già grave caos urbanistico di buona parte d’Italia: sarebbe paradossale e inquietante che in una regione governata dal centrosinistra si faccia ancora peggio».
A far male a Burlando e compagni è soprattutto il fatto che l’accusa arrivi da chi dovrebbe sostenere le azioni del «campione» del centrosinistra. In effetti Della Seta appartiene alla corrente Franceschini-Cofferati, ma pensare che i veleni della corsa alla segreteria possano bastare a sciogliere così tanto la lingua agli esponenti del Pd è assai poco credibile.
E comunque dalla Regione non si fanno pregare a reagire. Anche contro un compagno. «È paradossale che il senatore Della Seta, senza avere cognizioni precise, si lasci andare a certi giudizi». Così l’assessore all’urbanistica della Regione Liguria, Carlo Ruggeri, risponde alle affermazioni del senatore del Pd Roberto Della Seta che ha definito il piano casa della Liguria «il peggiore d’Italia». «Sul piano casa - spiega Ruggeri - esiste un progetto approvato dalla giunta sul quale è in corso la discussione in commissione. In questa sede sono stati presentati da più parti alcuni emendamenti modificativi, compresi alcuni citati dal senatore Della Seta. Spetterà però alla commissione pronunciarsi». «Occorre anche ricordare - aggiunge l’assessore ligure - che venerdì scorso abbiamo approvato un aggiornamento al piano paesistico per la salvaguardia della costa, un piano molto criticato dai costruttori e poco sostenuto da Della Seta». Secondo Ruggeri, «la linea della Regione è quella di un equilibrio tra le necessità di alcune famiglie o di alcuni artigiani e la lotta alla cementificazione».
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.