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Diretta | Allarme di Kiev: 710.000 soldati russi lungo la linea fronte. Voci dagli Usa: "Controllo della Nato all'Ue dal 2027"

Dagli Usa pronti a cedere all’Europa parte del controllo Nato ai droni sulla base nucleare francese, fino alle pressioni su Kiev e ai nuovi raid: una giornata segnata da tensioni, negoziati e mosse diplomatiche globali.

Diretta | Allarme di Kiev: 710.000 soldati russi lungo la linea fronte. Voci dagli Usa: "Controllo della Nato all'Ue dal 2027"
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La giornata internazionale è dominata da una serie di sviluppi che intrecciano sicurezza, diplomazia e guerra. Reuters rivela il piano Usa per trasferire all’Europa il controllo di ampie capacità Nato entro il 2027, mentre in Francia scatta l’allerta per cinque droni sorvolati sulla base nucleare dell’Ile Longue.

Sul fronte ucraino, Mosca rivendica nuovi avanzamenti, Washington intensifica la pressione diplomatica e l’Europa discute l’uso degli asset russi. Tra colloqui, accuse incrociate e timori di escalation, si delinea un quadro in rapido movimento.

Syrskyi: "Cedere territori alla Russia sarebbe inaccettabile"

Sarebbe "inaccettabile" per l'Ucraina "rinunciare semplicemente al proprio territorio" in qualsiasi accordo di pace con la Russia. Lo ha dichiarato il capo delle forze armate ucraine, il generale Oleksandr Syrskyi, all'emittente britannica Sky News, sottolineando che una "pace giusta" può essere raggiunta solo se i combattimenti vengono interrotti lungo le attuali linee del fronte e si procede poi ai negoziati. Segnalando una totale mancanza di fiducia nelle affermazioni del Cremlino secondo cui vorrebbe porre fine alla guerra, Syrskyi ha accusato Vladimir Putin di utilizzare il tentativo di Donald Trump di mediare i colloqui di pace come "copertura" mentre le truppe russe cercano di conquistare altro territorio. Il presidente russo, Vladimir Putin, ha affermato che la Russia conquisterà il Donbass con la forza militare o le truppe ucraine dovranno ritirarsi. "Naturalmente, per noi è inaccettabile rinunciare semplicemente al territorio. Cosa significa consegnare la nostra terra? È proprio per questo che stiamo combattendo, per non rinunciare al nostro territorio", ha detto Syrskyi a Sky News.

Cremlino si aspetta che sarà Kushner a scrivere piano per risoluzione

L'aspettativa del consigliere del Cremlino per la politica estera, Yuri Ushakov, è che sarà Jared Kushner, genero di Donald Trump, a scrivere il piano per una soluzione del conflitto in Ucraina. Ushakov lo ha detto in un'intervista al giornalista tv di Rossiya 1 Pavel Zarubin, rilanciata dall'agenzia di stampa russa Tass. "Per molti versi, se un piano che porti a una soluzione" in Ucraina "continuerà a essere redatto su carta, sarà a Kushner a scriverne la maggior parte", ha affermato Ushakov, secondo il quale Kushner è entrato in scena in un "momento molto opportuno" perché il "fascino e la cordialità" di Steve Witkoff sono stati integrati dal suo approccio sistematico al lavoro. Secondo quanto riferito da Ushakov, i colloqui Russia-Usa del 2 dicembre, quando al Cremlino Vladimir Putin ha incontrato Witkoff e Kushner, sono durati 5 ore e sono stati "molto utili".

Cremlino, Putin e Witkoff si capiscono perfettamente

Il presidente russo Vladimir Putin e l'inviato speciale Usa Steve Witkoff si capiscono perfettamente. È quanto ha detto Yuri Ushakov, consulente di politica estera del Cremlino, in un'intervista al giornalista tv di Rossiya 1 Pavel Zarubin rilanciata dalle agenzie di stampa russe. "Hanno conversazioni davvero amichevoli, si capiscono al volo", ha detto Ushakov, sottolineando che Putin e Witkoff si sono già incontrati 6 volte, l'ultima delle quali il 2 dicembre al Cremlino.

Procura Francia: "Contro droni usato jammer, nessuno abbattuto"

La procura di Rennes, nella regione di Brest dove si è verificata l'incursione di droni e la reazione dei fucilieri della marina, ha affermato che nessun drone è stato abbattuto e che nessun pilota è stato identificato. "Nessun legame è dunque stato stabilito con un'ingerenza straniera", ha aggiunto il procuratore Frédéric Teillet, precisando che i fucilieri della marina hanno "lanciato segnali di disturbo" con l'uso di dispositivi jammer "e non hanno usato armi da fuoco". Secondo una fonte vicina all'inchiesta che è stata aperta, cinque droni sono stati individuati ieri sera verso le 19:30 al di sopra della base di sottomarini nucleari francesi dell'Ile Longue. Roccaforte della dissuasione nucleare francese, il sito assicura la manutenzione dei 4 sottomarini nucleari lanciatori di missili francesi, uno dei quali è in permanenza in mare per assicurare la dissuasione nucleare.

Droni su base francese: "Nessuna ingerenza straniera"

La presenza, ieri sera, di alcuni droni che hanno sorvolato una base di sottomarini nucleari francesi "non ha nessun legame con qualsiasi ingerenza straniera". Lo ha stabilito la procura.

In Irlanda avvistati droni all'arrivo di Zelensky, si indaga

La polizia irlandese ha avviato un'indagine dopo che diversi droni sono stati avvistati mentre operavano in una zona di divieto di volo all'arrivo a Dublino del presidente ucraino Volodymyr Zelensky nella sua visita di questa settimana. Lo riferisce l'emittente irlandese Rte, spiegando che Zelensky è atterrato all'aeroporto di Dublino per la sua prima visita ufficiale in Irlanda poco prima delle 23 ora locale di lunedì sera e l'equipaggio a bordo della nave militare irlandese LÉ William Butler Yeats ha avvistato diversi droni non identificati a nord di Dublino più o meno alla stessa ora. La Marina militare ha osservato i droni volare al largo di Howth sul Mare d'Irlanda. L'Autorità aeronautica irlandese (IAA) aveva istituito una zona di divieto di volo per i droni sopra e intorno a Dublino in concomitanza con la visita di Zelensky.

Il premier irlandese, Micheal Martin, parlando oggi al British-Irish Council in Galles, ha detto che alla fine del mese si terrà una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale e che la questione sarà discussa in quella sede. "Basti dire che dall'inizio della guerra in Ucraina c'è stata una maggiore attività sul fronte della sicurezza informatica, in termini di questioni marittime e di droni", ha affermato. Alla domanda se ciò suggerisse il coinvolgimento della Russia nell'attività dei droni, ha risposto: "Non rilascerò alcuna dichiarazione fino a quando non avremo completato un'analisi approfondita".

Capo esercito ucraino: 710.000 soldati russi su linea fronte

Oltre 710.000 soldati russi sono schierati lungo una linea del fronte che si estende per circa 1.250 chilometri con la parte russa che perde tra i 1.000 e i 1.100 soldati al giorno, tra morti e feriti. Lo afferma il capo dell'esercito ucraino Oleksandr Syrsky in un'intervista a Sky News. In questa fase, "l'esercito russo sta tentando di avanzare praticamente lungo l'intera linea del fronte", ha detto Syrsky spiegando che gli scontri più feroci si verificano intorno a Pokrovsk, Kupiansk, Lyman e vicino a Huliaipole. Le truppe ucraine, ribadisce, controllano ancora la parte settentrionale della città fortezza di Pokrovsk nel Donbass e continueranno a combattere per riconquistarne il resto, contrariamente alle affermazioni russe di aver catturato quello che è stato un obiettivo chiave per Mosca negli ultimi 16 mesi. Secondo il generale, la Russia sta lanciando ogni giorno tra i 4.000 e i 5.000 droni d'attacco unidirezionali contro le posizioni ucraine lungo la linea del fronte, oltre a 1.500-2.000 droni che sganciano bombe. Ma, ha aggiunto, l'Ucraina sta rispondendo con lo stesso volume, se non addirittura di più. "In termini di droni, c'è più o meno parità. Al momento, stiamo schierando un numero leggermente superiore di droni Fpv [first person view] rispetto ai russi", ha affermato.

Reuters: Entro il 2027 gli Usa vogliono cedere il controllo della Nato all'Europa

Secondo un'esclusiva di Reuters gli Stati Uniti sarebbero pronti a lasciare nelle mani dell'Europa il controllo della maggior parte delle capacità di difesa convenzionali della Nato, dai servizi di intelligence fino al comparto missilistico. Il passaggio di consegne, scrive l'agenzia, sarebbe imminente, fissato entro il 2027. La comunicazione sarebbe arrivata a diplomatici europei da parte di funzionari del Pentagono, che avrebbero bollato il piano come "irrealistico". 

Sorvolo droni su base nucleare, la Francia apre un'inchiesta

La ministra francese delle Armate, Catherine Vautrin, ha annunciato l'apertura di un'inchiesta sul caso dei cinque droni che ieri hanno sorvolato la base sottomarina nucleare francese dell'Ile Longue, poi abbattuti dai fucilieri d'Oltralpe. Secondo quanto riferito dal suo gabinetto, Vautrin ha detto stamattina che un"'inchiesta è in corso" per fare piena luce sulla vicenda. La Préfecture maritime de l'Atlantique precisa che le indagini sono state affidate alla procura militare di Rennes. Tra l'altro, gli inquirenti dovranno cercare di determinare l'identità di chi pilotava i cinque droni.

Droni su base Francia erano piccoli modelli non armati

I cinque droni che hanno sorvolato ieri sera la base sottomarina francese dell'Ile Longue, poi abbattuti dai fucilieri d'Oltralpe, erano piccoli modelli, "non armati", "fuori dal contesto militare": è quanto precisa il prefetto marittimo dell'Atlantico, capitano di fregata Guillaume Le Rasle, citato dal giornale Libération. In un'altra intervista a BFMTV, tra le principali reti all-news del Paese, "le infrastrutture sensibili della base non sono state minacciate". Per lui, i responsabili dei sorvoli "avevano la volontà di intimorire la popolazione".

Zelensky pensa a vicepremier Fedorov come sostituto Yermak

Volodymyr Zelensky sta considerando il vicepremier e ministro della Trasformazione Digitale Mykhailo Fedorov come principale candidato per il ruolo di Capo dell'Ufficio presidenziale, in sostituzione del dimissionario Andriy Yermak. Lo riporta Ukrainska Pravda, citando fonti del Parlamento e del governo. "La decisione era quasi definitiva giovedì sera, ma venerdì mattina il presidente sta ancora valutando le opzioni", hanno dichiarato.

Cremlino: "Europei cercano di ostacolare accordo Russia-Usa"

I Paesi europei continuano a fare "richieste inaccettabili" per impedire il raggiungimento di un accordo tra Russia e Usa per una pace negoziata in Ucraina, ma Washington e Mosca stanno facendo ugualmente "progressi". Lo ha detto il consigliere presidenziale russo per la politica estera, Yuri Ushakov. Gli europei, ha affermato Ushakov in un'intervista alla televisione Zvezda, ripresa dall'agenzia Interfax, "continuano ad avanzare richieste inaccettabili per Mosca" e, "per usare un eufemismo, non stanno aiutando a raggiungere una soluzione sulla questione ucraina tra Washington e Mosca". "Ma in fin dei conti - ha aggiunto - stiamo facendo progressi nei negoziati che coinvolgono il nostro presidente (Vladimir Putin), il che ci rende speranzosi, e siamo pronti per l'ulteriore lavoro con la squadra americana". Ushakov ha partecipato martedì scorso ai colloqui di cinque ore al Cremlino tra Putin e gli inviati americani Steve Wiktoff e Jared Kushner.

Kiev, colpite in Russia raffineria di Syzran e porto a Krasnodar

Le forze di difesa ucraine hanno colpito la raffineria di petrolio di Syzran nella regione di Samara e le infrastrutture portuali nella regione di Krasnodar della Federazione Russa. Lo ha riferito lo Stato maggiore delle Forze armate dell'Ucraina su Telegram, ripreso da Rbc. Il porto marittimo di Temryuk movimenta merci varie e gas naturale liquefatto e prodotti chimici, ed è coinvolto nell'approvvigionamento dell'esercito di occupazione russo.

Usa in pressing su europei contro l'uso asset russi

Gli Usa hanno esercitato pressioni su diversi paesi dell'Unione Europea nel tentativo di bloccare i piani di utilizzare gli asset russi congelati per sostenere un massiccio prestito all'Ucraina. Lo riporta Bloomberg. I funzionari statunitensi hanno sostenuto davanti agli Stati membri che tali beni sono necessari per garantire un accordo di pace tra Kiev e Mosca e non dovrebbero essere utilizzati per prolungare la guerra, hanno affermato i diplomatici, che hanno parlato a condizione di rimanere anonimi.

Francia, 5 droni sorvolano base sottomarini nucleari: artiglieria in azione

Cinque droni hanno sorvolato ieri sera la base sottomarina francese dell'Ile Longue, nella rada di Brest, all'estremo ovest della Francia, dove sono dislocati i sottomarini nucleari lanciamissili della dissuasione nucleare francese, si è appreso dalla gendarmeria locale. Il battaglione di artiglieria marittima che protegge il sito "ha effettuato diversi tiri antidrone", secondo la stessa fonte.

La base francese è protetta da 120 gendarmi della marina in coordinazione con un battaglione di fucilieri. Nel sito sono presenti 4 sottomarini di cui viene assicurata la manutenzione, almeno uno dei quali è in permanenza in mare per garantire la dissuasione nucleare. I droni individuati con mezzi tecnici sono stati cinque. Il sorvolo in questa zona vietata non è raro da parte di droni, la notte fra il 17 e il 18 novembre ne era stato segnalato un altro "al di sopra della penisola di Crozon", di cui fa parte l'Ile Longue.

Mosca, conquistato un altro villaggio nel Donetsk

Le forze russe hanno conquistato il villaggio di Bezymyannoye, nel Donetsk, nelle ultime 24 ore. Lo ha annunciato il ministero della Difesa di Mosca in una nota citata dalla Tass. "Grazie alle azioni coordinate delle unità del Gruppo di forze del Sud, l'insediamento di Bezymyannoye nella Repubblica Popolare di Donetsk è stato liberato", si legge.

Usa: "Impegno per migliorare relazioni tra europei e Russia"

Gli Usa dovranno mettere in atto "un significativo impegno diplomatico" per far sì che i Paesi europei stabiliscano migliori relazioni con la Russia. E' quanto si legge nel documento sulla sicurezza strategica pubblicato dalla Casa Bianca. "In seguito alla guerra in Ucraina - si afferma nel documento - le relazioni europee con la Russia sono ora profondamente indebolite, e molti europei vedono la Russia come una minaccia esistenziale". Pertanto, gli Stati Uniti dovranno esercitare "un significativo impegno diplomatico" al fine "sia di ripristinare le condizioni di stabilità strategica nel continente euroasiatico, sia di attenuare il rischio di un conflitto tra la Russia e gli Stati europei".

Usa: "Nato non può essere alleanza in perpetua espansione"

"E' interesse fondamentale degli Stati Uniti negoziare una rapida cessazione delle ostilità in Ucraina" al fine di "prevenire escalation involontarie o un'espansione della guerra e ripristinare una stabilità strategica con la Russia". Lo si legge nel documento sulla strategia di sicurezza nazionale pubblicato dalla Casa Bianca. Washington vuole inoltre "mettere fine alla percezione, e prevenire la realtà, di una Nato come alleanza in perpetua espansione".

Times: "Gb vuole sbloccare 9 miliardi di asset russi per Kiev"

Il governo britannico del premier Keir Starmer vuole sbloccare 8 miliardi di sterline (9 miliardi di euro) di asset russi congelati nel Regno Unito per sostenere l'Ucraina. È quanto riporta in prima pagina il Times, secondo cui Londra sta cercando di mediare un accordo con l'Ue e altri Paesi alleati, come il Canada, al fine di stanziare fino a 100 miliardi di sterline per lo sforzo bellico di Kiev. Stando al quotidiano britannico, la somma coprirebbe oltre due terzi del fabbisogno finanziario dell'Ucraina nei prossimi due anni, sia per continuare la guerra che per finanziare la ricostruzione qualora si raggiungesse un accordo di pace. Come però sottolinea una fonte governativa al Times, il meccanismo esatto per sbloccare i beni russi congelati nel Regno e consegnarli all'Ucraina non è stato ancora individuato. Mentre anche l'Ue sta incontrando molte difficoltà per trovare una soluzione rispetto agli asset di Mosca. La ministra degli Esteri britannica Yvette Cooper ha spinto per un cambiamento di approccio, anche nel corso della recente ministeriale Nato a Bruxelles, affermando che i Paesi alleati devono operare insieme su questo dossier per arrivare a un "piano coordinato". Questo si inserisce nel quadro dell'elevata tensione fra Londra e Mosca dopo che ieri è stato convocato l'ambasciatore russo nel Regno e annunciate sanzioni contro l'agenzia di intelligence militare Gru. Decisioni arrivate a seguito della conclusione dell'inchiesta pubblica sull'attacco con l'agente nervino Novichok a Salisbury nel 2018 contro l'ex agente transfuga russo Sergei Skripal riparato nel sud dell'Inghilterra. Il presidente Vladimir Putin è stato definito come "moralmente responsabile" per la morte di Dawn Sturgess, la donna 44enne unica vittima nella vicenda.

Cremlino: "Possibile in futuro nuovo vertice Putin-Trump"

Un nuovo vertice tra Vladimir Putin e Donald Trump potrebbe aver luogo nel prossimo futuro. Lo ha affermato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov al canale televisivo Zvezda, citato dalla Tass. "Potrebbe certamente avvenire", ha spiegato, aggiungendo che i colloqui di martedì al Cremlino tra lo stesso Putin e gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner "si sono bastati sulle intese chiave raggiunte al vertice di Anchorage".

Kiev: un 12enne morto in raid russo a Dnipropetrovsk

Un 12enne è morto e altre persone sono rimaste ferite in un raid con droni delle forze russe nella regione di Dnipropetrovsk. Lo riporta Rbc-Ukraine citando il capo dell'amministrazione regionale Vladyslav Haivanenko, secondo cui il minorenne è stato colpito nel distretto di Sinelnyky. Tra i feriti ci sono una donna di 37 anni e un uomo di 39 anni.

Cremlino: Ue non collabora, con Usa progressi nei negoziati"

Gli europei "avanzano costantemente richieste inaccettabili per Mosca" e "non stanno contribuendo al raggiungimento di un accordo tra Washington e Mosca" sulla questione ucraina. Lo ha affermato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov al canale televisivo Zvezda, citato da Ria Novosti. Secondo Ushakov, Russia e Stati Uniti stanno "facendo progressi nei negoziati principali a cui partecipa il nostro presidente". Mosca, ha aggiunto, è pronta a continuare a collaborare con il team americano dell'amministrazione Trump sulla risoluzione ucraina.

Kuleba: "Restiamo uniti con Zelensky, Europa usi gli asset russi"

A candidarmi "non ci penso neppure. In questo periodo tanto difficile occorre l’impegno di tutti per difendere il Paese. Quando dovesse arrivare il momento di votare vedrò che fare, ma adesso si deve lavorare per l’unità contro il nemico comune". Lo dichiara in un'intervista al Corriere della Sera Dmytro Kuleba, ex ministro degli Esteri ucraino. Zelensky resterà al suo posto? "L’unico modo per cambiare il presidente sono le elezioni democratiche, che possono avvenire solo dopo la fine della guerra. Zelensky ha fatto una mossa importante rimpiazzando Yermak e ciò apre a rinnovamenti fondamentali nel governo: possiamo diventare molto più efficienti contro l’invasione russa", ha spiegato. "Putin crede di stare vincendo. Ma non dobbiamo essere apocalittici, perché noi abbiamo il tempo sufficiente per cambiare la situazione a nostro favore", ha proseguito. "Ucraina, Europa e Stati Uniti lavorino assieme, nulla è predeterminato. È vero che negli ultimi tempi la Russia ha imparato le lezioni della guerra meglio di noi, ma ciò non significa che nel prossimo paio d’anni non possiamo diventare più forti". Riguardo la questione degli asset russi discussa dall'Europa "occorre che gli europei considerino il riarmo come una priorità vitale: devono usare i fondi russi congelati per finanziare l’Ucraina. Tuttavia, gli europei hanno atteggiamenti molto diversi tra loro. Alcuni sono ben consapevoli della gravità della situazione, altri per nulla. Il premier belga teme lo scontro con Putin perché in cuor suo valuta che vincerà la guerra e non vuole esser vittima di rappresaglie russe. Ma tutte queste incertezze", ha sottolineato, "spariranno quando i droni russi inizieranno a colpire in Europa".

Trump: "Lavoriamo duramente per arrivare a un accordo"

Gli Stati Uniti stanno "lavorando molto duramente" per un accordo di pace tra Russia e Ucraina. Lo ha dichiarato il presidente Donald Trump durante la cerimonia di accensione dell'albero di Natale vicino alla Casa Bianca. "Stiamo portando la pace in tutto il mondo. Stiamo risolvendo guerre a livelli mai visti prima. Otto. Ne stiamo cercando un'altra: quella tra Russia e Ucraina. Se possibile, e credo che prima o poi ci arriveremo", ha detto il tycoon, citato dai media statunitensi. "La settimana scorsa, 8mila soldati sono stati uccisi. Il mese scorso, 27mila soldati sono stati uccisi inutilmente. Dobbiamo fermare tutto questo. E ci stiamo lavorando duramente".

Media: "Vance frustrato da trattative Ucraina, ma ottimista"

Il fallimento finora nel mediare un accordo per porre fine alla guerra della Russia contro l'Ucraina è la sua più grande frustrazione come vicepresidente degli Stati Uniti: lo ha detto JD Vance in una intervista alla Nbc, ripresa dalla Ukrainska Pravda. "La questione Russia-Ucraina è stata una fonte di frustrazione perenne, credo, per l'intera Casa Bianca", ha detto il vice di Donald Trump. "Penso che pensassimo davvero, e avete sentito il presidente dirlo un milione di volte - ha aggiunto - che quella sarebbe stata la guerra più facile da risolvere. E se aveste definito la pace in Medio Oriente più facile da raggiungere rispetto alla pace nell'Europa orientale, vi avrei dato dei pazzi". Vance ha aggiunto però di rimanere ottimista. "Penso, per quel che vale, che abbiamo fatto molti progressi, ma non siamo ancora del tutto al traguardo - ha detto - Penso che ci sia speranza, si spera che nelle prossime settimane ci siano buone notizie su quel fronte".

Media, terminato colloquio a Miami tra Witkoff e Umerov

A Miami si sono conclusi i colloqui tra le delegazioni di Stati Uniti e Ucraina. Lo riferiscono a Suspilne fonti della delegazione di Kiev, guidata dal segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale Rustem Umerov e il capo di stato maggiore Andriy Hnatov. Non sono al momento emersi dettagli sull'esito dell'incontro. La delegazione Usa era guidata dall'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff, che martedì scorso è volato a Mosca per discutere del piano di pace con il presidente russo Vladimir Putin.

Xi-Macron: "Sostegno a sforzi su cessate fuoco in Ucraina"

Cina e Francia, sull'Ucraina, "sostengono gli sforzi su cessate il fuoco e ripristino della pace basati su diritto internazionale, verità e principi della Carta dell'Onu". Nella Dichiarazione congiunta sulla situazione in Ucraina e Palestina, diffusa dopo i colloqui di giovedì a Pechino tra i presidenti Xi Jinping ed Emmanuel Macron, si rimarca la soluzione dei due Stati, Israele e Palestina, in Medio Oriente. Le parti, "membri permanenti del Consiglio di Sicurezza Onu, si impegnano a ricercare soluzioni "pacifiche" e "costruttive basate sul diritto internazionale" contro sfide e minacce "a sicurezza e stabilità internazionali".

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