Il Medio Oriente ripiomba nell’incertezza tra escalation militare, minacce incrociate e nuovi incidenti sul terreno.
Nello Stretto di Hormuz, dopo una breve riapertura, Teheran torna a irrigidire la sua posizione mentre gli Stati Uniti mantengono la pressione sul dossier nucleare. In Libano, intanto, si riaccende il fronte sud: raid israeliani contro Hezbollah e un attacco contro i caschi blu francesi dell’Unifil, con un morto e tre feriti, aggravano ulteriormente il quadro.Trump convoca riunione nella situation room, senza svolta la guerra riprende
Donald Trump ha convocato questa mattina una riunione nella situation room per discutere della nuova crisi sullo Stretto di Hormuz. Lo riporta Axios citando due funzionari americani, uno dei quali ha riferito che se non ci sarà presto una svolta, la guerra potrebbe riprendere nei prossimi giorni.
Parigi, due dei tre peacekeeper feriti sono in gravi condizioni
Due dei tre peacekeeper francesi feriti nell'attacco contro l'Unifil oggi in Libano sono in condizioni gravi. Lo ha reso noto un portavoce del ministero degli Esteri francese, riferendosi all'attacco in cui è rimasto ucciso il sergente maggiore Florian Montorio.
Tajani, Italia condanna uccisione soldato Unifil, vicini a Francia
"L’Italia condanna l’uccisione del sergente capo paracadutista del genio francese Florian Montorio, vittima di un attacco contro le forze dell'Unifil in Libano. A nome del Governo e mio personale esprimo solidarietà e vicinanza alla Francia, alle sue forze armate e alla famiglia del caduto in missione di pace". È quanto scrive in un post sul social X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Wsj, Usa pronti ad abbordare le petroliere legate all'Iran
Le forze armate americane si stanno preparando ad abbordare petroliere legate all'Iran e a sequestrare navi commerciali nelle acque internazionali nei prossimi giorni, ampliando la sua stretta navale oltre il Medio Oriente. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti.
Segnalato incidente nei pressi di nave da crociera a largo Oman
L'agenzia britannica per le operazioni di commercio marittimo (UKMTO) ha riferito che una nave da crociera ha segnalato uno schizzo d'acqua vicino alla propria imbarcazione a tre miglia nautiche a est dell'Oman, raccomandando alle navi di segnalare qualsiasi attività sospetta.
Hezbollah, neghiamo qualsiasi coinvolgimento nell'attacco a Unifil in Libano
"Neghiamo qualsiasi coinvolgimento nell'attacco contro Unifil". Lo afferma Hezbollah, tramite un comunicato, in riferimento all'attacco contro i caschi blu francesi a Ghandouriyeh, nel sud del Libano, che ha portato alla morte del sergente maggiore Florian Montorio e al ferimento di tre suoi commilitoni.
Teheran, valutiamo proposte Usa, controllo di Hormuz fino a pace duratura
Il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell'Iran, il massimo organo decisionale del Paese sotto la guida suprema, ha dichiarato che terrà il controllo dello Stretto di Hormuz "fino alla conclusione definitiva della guerra". L'Iran sta esaminando nuove proposte provenienti dagli Stati Uniti, trasmesse tramite il Pakistan, e non ha ancora risposto, aggiunge il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale in un comunicato. L'agenzia di stampa Tasnim riporta che il Consiglio ha affermato che, finché continuerà il blocco navale statunitense del porto iraniano, Teheran "lo considererà una violazione del cessate il fuoco".
Media, almeno 3 attacchi contro navi a Hormuz dopo nuova chiusura
Almeno tre attacchi hanno preso di mira navi mercantili nello Stretto di Hormuz da quando l'Iran oggi ha reintrodotto il blocco della via di navigazione. Lo ha riferito un funzionario statunitense ad Axios. Almeno una nave avrebbe riportato danni mentre non si registrano feriti.
Teheran, cercheremo di avere il controllo di Hormuz con i negoziati o con la forza
L'Iran cercherà di ottenere il controllo dello Stretto di Hormuz attraverso negoziati o con la forza: lo dichiara il vicepresidente iraniano Mohammad Reza Aref. Lo riporta Iran International. "L'Iran difenderà il suo diritto a gestire lo Stretto di Hormuz, sia al tavolo delle trattative che sul campo", ha detto Aref.
Trump, su Hormuz Teheran non può ricattarci
Gli iraniani vogliono "chiudere di nuovo lo stretto" di Hormuz, "come fanno da anni", ma "non possono ricattarci". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante la firma di un ordine esecutivo alla Casa Bianca.
Trump, colloqui con l'Iran vanno bene, informazioni entro la fine della giornata
I colloqui con l'Iran "stanno andando molto bene. Avremo informazioni entro la fine della giornata". Lo ha detto Donald Trump parlando dallo Studio Ovale.
Teheran, non consegneremo uranio arricchito agli Usa
In un'intervista con l'Associated Press a margine di un forum diplomatico in Turchia, il viceministro degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh ha affermato che il suo Paese non consegnerà il proprio uranio arricchito agli Stati Uniti, respingendo le affermazioni del presidente Donald Trump. "Posso assicurarvi che nessun materiale arricchito verrà spedito negli Stati Uniti", ha detto Khatibzadeh. "Questa è una posizione inaccettabile e posso garantirvi che, pur essendo pronti a discutere qualsiasi preoccupazione, non accetteremo proposte inaccettabili", ha rimarcato. Venerdì, Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti interverranno in Iran per "recuperare tutta la polvere nucleare", riferendosi ai 440 chilogrammi di uranio arricchito che si ritiene siano sepolti sotto siti nucleari gravemente danneggiati dagli attacchi militari statunitensi dello scorso anno.
Usa, da inizio blocco marittimo 23 navi costrette a invertire rotta
"Dall’inizio del blocco, 23 navi hanno ottemperato all’ordine delle forze statunitensi di invertire la rotta. Le forze americane stanno applicando un blocco marittimo contro le navi che entrano o escono dai porti e dalle zone costiere iraniane". È quanto fa sapere il Comando Centrale degli Stati Uniti, o Centcom, in un post sul social X, sulle operazioni nello stretto di Hormuz.
Unifil: "Pattuglia colpita durante sminamento, pensiamo a Hezbollah"
"Questa mattina una pattuglia dell'Unifil che stava sgombrando munizioni esplosive lungo una strada nel villaggio di Ghanduriyah per ristabilire i collegamenti con le posizioni isolate" della missione "è stata colpita da fuoco di armi leggere". Lo rende noto su X la missione Onu in Libano, aggiungendo che è stata avviata "un'indagine per accertare le circostanze" e la "valutazione iniziale indica attori non statali (presumibilmente Hezbollah)". Unifil "condanna questo attacco deliberato ai danni dei caschi blu", "il lavoro delle squadre di disinnesco degli ordigni esplosivi è vitale nell'area".
Ministra Difesa Francia: "Peacekeeper vittima imboscata gruppo armato"
Il casco blu francese ucciso in Libano è rimasto vittima di "un'imboscata" ed è deceduto a causa di "un colpo diretto". Lo ha dichiarato la ministra della Difesa di Parigi Catherine Vautrin, secondo cui il sergente Florian Montorio "era in missione per aprire un percorso verso una postazione dell'Unifil isolata da diversi giorni a causa dei combattimenti nella zona quando è stato coinvolto in un'imboscata da un gruppo armato a distanza molto ravvicinata". "Raggiunto da un colpo diretto di arma leggera, è stato soccorso sotto il fuoco dai suoi commilitoni, che non sono riusciti a rianimarlo", ha scritto la ministra su X.
Macron, un casco blu ucciso e tre feriti tra i francesi in Libano
Un soldato francese dell'Unifil è rimasto ucciso e tre feriti in seguito ad un attacco contro i caschi blu in Libano. Lo ha annunciato Emmanuel Macron. "Tutto lascia pensare che la responsabilità sia di Hezbollah", ha aggiunto.
Libano, attaccati caschi blu francesi nel sud del Paese
"Condanno l'aggressione perpetrata oggi contro alcuni membri del battaglione francese dell'Unifil". Lo dichiara il primo ministro Libanese, Nawaf Salam, in un post pubblicato sul proprio account X. "Ho impartito istruzioni precise affinché venga aperta un'indagine per chiarire le circostanze di tale aggressione e assicurare i responsabili alla giustizia". "È evidente" - conclude Salam - "che questo comportamento irresponsabile arreca grave danno al Libano e alle sue relazioni con i paesi amici che lo sostengono a livello internazionale". Un portavoce dell'Unifil ha confermato che un incidente che ha coinvolto i loro caschi blu si è verificato a Ghandouriyeh, nel sud del Libano, affermando che stanno indagando sull'accaduto senza fornire ulteriori dettagli sulla natura dell'attacco o sul numero di vittime.
Media Iran: "Due petroliere indiane respinte dalla Marina a Hormuz"
Due navi indiane, dopo un colpo sparato dalle forze della Guardia Rivoluzionaria nello stretto di Hormuz, sono state costrette a cambiare rotta e tornare verso ovest. Una di queste navi era una superpetroliera (Vlcc) con bandiera indiana che trasportava 2 milioni di barili di petrolio iracheno. Lo scrive l'agenzia iraniana Tasnim.
Idf: "Primi raid contro Hezbollah dopo il cessate il fuoco in Libano"
L'Idf conferma di aver condotto nelle ultime 24 ore diversi raid nel Libano meridionale contro militanti di Hezbollah che "hanno violato gli accordi di cessate il fuoco". A riportarlo è The Times of Israel, specificando che si tratta della prima violazione di questo tipo dall'entrata in vigore della tregua nel Paese. Secondo quanto riferito dall'esercito israeliano, le truppe che operano a sud della "Linea Gialla" stabilita dall'Idf "hanno identificato terroristi che hanno violato i patti per il cessate il fuoco e si sono avvicinati alle forze di Tel Aviv da nord della Linea, rappresentando una minaccia immediata".
Pasdaran hanno sparato a petroliera al largo dell'Oman
"Il comandante di una petroliera riferisce di essere stato avvicinato da 2 cannoniere delle Guardie Rivoluzionarie che hanno aperto il fuoco. La petroliera e l'equipaggio sono al sicuro. Le autorità stanno indagando". Lo ha riferito in una nota la società britannica per la sicurezza marittima Ukmto, dopo aver ricevuto la segnalazione dell'incidente avvenuto a 20 miglia nautiche a nord-est dell'Oman.
Mojtaba Khamenei: "Marina Iran pronta a infliggere amare sconfitte"
"Così come i droni dell'Esercito iraniano colpiscono gli Stati Uniti e gli assassini sionisti come un fulmine, anche la sua valorosa marina è pronta a infliggere nuove amare sconfitte ai suoi nemici". E' quanto si legge in un messaggio della Guida Suprema dell'Iran Mojtaba Khamenei, diffuso in occasione dell'anniversario della creazione dell'Esercito della Repubblica islamica dell'Iran, il 29 di Farvardin (18 aprile 2026).
"L'Esercito è come un figlio della nazione, che nasce dal cuore delle case del popolo - si legge nella dichiarazione diffusa sui social - L'Esercito ha compiuto un'impresa epica affrontando i sinistri piani degli Stati Uniti, i discendenti del tiranno Pahlavi e i separatisti che desideravano un Iran diviso". "L'Esercito della Repubblica Islamica dell'Iran difende ora coraggiosamente la terra, le acque e la bandiera che gli appartengono. L'Esercito iraniano combatte fianco a fianco con i suoi commilitoni delle altre forze armate, contro i due eserciti principali dell'incredulità e dell'arroganza. E l'Esercito islamico ha smascherato al mondo la debolezza e l'umiliazione di questi eserciti".
Media: due mercantili segnalano spari mentre tentavano di attraversare Hormuz
Almeno due navi mercantili hanno dichiarato di essere state colpite da colpi d'arma da fuoco mentre tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riferito da tre fonti della sicurezza marittima e del settore navale a Reuters come riportato sul sito. L'impatto non è stato immediatamente chiaro. Oggi l'Iran ha annullato la breve riapertura dello Stretto di Hormuz, accusando gli Usa di non aver rispettato i propri obblighi previsti dall'accordo. Questo è avvenuto mentre diverse navi avevano iniziato a transitare attraverso la rotta marittima, in quello che sembrava un "primo grande movimento" di navi da inizio guerra.
L'Ufficio britannico per le operazioni marittime (UK Maritime Trade Operations) segnala un incidente avvenuto vicino allo stretto a nord-est dell'Oman. Secondo quanto riportato dall'organizzazione gestita dalla Royal Navy, come riporta Sky News, il capitano di una petroliera ha affermato che la sua nave è stata avvicinata da cannoniere delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, che hanno aperto il fuoco. Secondo quanto riferito, la petroliera e il suo equipaggio sono al sicuro.
Media Iran, Teheran per ora non ha dato l'ok a nuovo round negoziale
L'Iran non ha per ora acconsentito a tenere un nuovo ciclo di colloqui con gli Stati Uniti, il primo dei quali si è tenuto a Islamabad la scorsa settimana, "a causa dell'annuncio del presidente Donald Trump sul blocco marittimo statunitense e delle richieste eccessive avanzate dagli americani, sia durante i recenti colloqui che nei loro messaggi all'Iran", ha dichiarato sabato l'agenzia Tasnim, affiliata alla Guardia Rivoluzionaria, citando "le rispettive organizzazioni".
Iran: Hormuz chiuso nuovamente a causa del blocco Usa
Il comando militare iraniano afferma di aver nuovamente chiuso Hormuz a causa del blocco statunitense.
Petroliere attraversano Stretto Hormuz
Un convoglio di petroliere in partenza dal Golfo è in transito nello Stretto di Hormuz. Lo mostrano i dati MarineTraffic citati da Bbc. Si possono osservare diverse imbarcazioni in movimento, tra cui, secondo il sito, navi progettate per il trasporto di petrolio, gas di petrolio liquefatto e prodotti chimici.
L'Iran riapre parzialmente il suo spazio aereo
L'agenzia per l'aviazione civile iraniana ha annunciato la riapertura parziale dello spazio aereo del Paese.
Media: "6 navi hanno attraversato Hormuz dopo annuncio riapertura"
Almeno sei navi, tra cui petroliere e navi da carico, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz. Lo ha riferito Sky News, citando il sito web Marine Traffic che monitora i movimenti delle navi in tutto il mondo. Si tratta delle prime navi ad attraversare lo stretto da quando l'Iran ne ha annunciato ufficialmente la riapertura ieri, in seguito al cessate il fuoco entrato in vigore in Libano. Inoltre, secondo quanto riportato, diverse altre petroliere che trasportano gas hanno iniziato a transitare nello stretto dal lato iraniano.
Trump: "Non ci saranno pedaggi a Hormuz"
Il presidente Usa Donald Trump ha negato categoricamente la possibilità che vengano applicate restrizioni o pedaggi gestiti dall'Iran nello Stretto di Hormuz."No. Assolutamente no. No. No", ha detto Trump, rispondendo alle domande dei giornalisti. Il tycoon ha rimarcato che non ci saranno restrizioni né pedaggi: "No, non ci saranno pedaggi", ha affermato.
Trump: "Prenderemo l'uranio con le buone o con le cattive"
Gli Stati Uniti prenderanno le scorte di uranio altamente arricchito dell'Iran in un modo o nell'altro. Lo ha dichiarato il presidente statunitense Donald Trump - come riporta la Cnn - avvertendo che il trasferimento potrebbe avvenire "in una forma molto più ostile" se i negoziati fallissero. In precedenza, parlando con la Cbs, Trump aveva affermato che l'Iran aveva "accettato tutto" nei colloqui con gli Stati Uniti, compresa la collaborazione per rimuovere l'uranio arricchito dal paese e portarlo negli Stati Uniti. "Ovviamente non vi darò la data, ma se firmeremo l'accordo, allora potrò dirvi quando. Andremo (a prelevarlo) assieme all'Iran e lo porteremo via, il 100% negli Stati Uniti", ha detto Trump. Se non lo facciamo, lo otterremo in una forma diversa, in una forma molto più ostile. Ma in ogni caso lo faremo".
Trump: "Senza accordo con Teheran blocco dei porti resta"
Dopo l'annuncio dell'Iran di aver riaperto lo Stretto di Hormuz alle navi commerciali, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che il blocco americano "rimarrà in vigore a pieno regime" fino a quando Teheran non raggiungerà un accordo con gli Stati Uniti, anche sul suo programma nucleare.Interrogato ieri sera da un giornalista su cosa avrebbe fatto se non si fosse raggiunto un accordo alla scadenza del cessate il fuoco la prossima settimana, Trump ha risposto: "Non lo so... Ma forse non lo prorogherò, quindi ci sarà un blocco e purtroppo dovremo ricominciare a bombardare". Ha poi aggiunto, rivolgendosi ai giornalisti che lo accompagnavano a bordo dell'Air Force One diretto a Washington, che un accordo "si raggiungerà" e ha categoricamente respinto l'idea di restrizioni o pedaggi da parte dell'Iran sullo Stretto di Hormuz.In precedenza, Trump aveva celebrato l'annuncio iraniano, pubblicando sui social media che lo stretto era "completamente aperto e pronto per il transito". Pochi minuti dopo, però, ha pubblicato un altro messaggio in cui affermava che il blocco navale statunitense sarebbe continuato "fino a quando la nostra transazione con l'Iran non sarà completa al 100%".
La maggioranza degli americani contro la guerra in Iran, 'non è negli interessi Usà
La guerra in Iran non convince gli americani. Solo il 38% la appoggia, a fronte di una maggioranza contraria perché il conflitto non è negli interessi degli Stati Uniti. E' quanto emerge da un sondaggio di Politico, secondo il quale gli americani non credono che Donald Trump abbia degli obiettivi chiari per la guerra. Quasi la metà deli interpellati ritiene che il presidente Usa abbia trascorso troppo tempo a occuparsi di affari esteri invece che dei problemi interni, incluso un 24% degli elettori di Trump. Un 41% è convitto che il tycoon non abbia un piano per risolvere il conflitto e solo il 15% ritiene che abbia raggiunto gli obiettivi che aveva fissato.
Iran, richiuderemo lo Stretto se il blocco Usa dei nostri porti continuerà
Teheran chiuderà nuovamente lo Stretto di Hormuz se gli Stati Uniti continueranno il blocco dei porti dell'Iran, ha dichiarato oggi il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. "Con il proseguimento del blocco, lo Stretto di Hormuz non rimarrà aperto", ha scritto Ghalibaf su X aggiungendo che il transito attraverso il canale dipenderà dall'autorizzazione dell'Iran.
Trump ribadisce, porteremo via uranio da Teheran
Donald Trump ha ribadito che gli Stati Uniti entreranno in Iran per estrarre l’uranio. "Gli Usa prenderanno tutta la polvere nucleare”, ha detto il presidente americano in un discorso in Arizona. “La otterremo entrando in Iran con molti escavatori". Trump ha insistito sul fatto che “non verrà scambiato denaro in alcun modo, forma o misura” come parte di un potenziale accordo con l’Iran per porre fine alla guerra.