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Trump: "Israele grande alleato a differenza di altri. Iran non ci ricatterà". Teheran: "Progressi nei colloqui". E la portaerei Ford torna in Medio Oriente

Teheran alza lo scontro con Washington dopo il blocco dei porti. Meloni valuta una missione italiana, mentre un attacco contro l’Unifil riaccende il fronte libanese

Diretta Trump: "Israele grande alleato a differenza di altri. Iran non ci ricatterà". Teheran: "Progressi nei colloqui". E la portaerei Ford torna in Medio Oriente
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Teheran ha già richiuso Hormuz, in risposta al blocco dei porti imposto da Washington. Tre mercantili colpiti da proiettili dei pasdaran, mentre riesce a passare l'italiana Msc. "Non potete ricattarci", avverte Trump. L'accordo è "ancora lontano", afferma il leader iraniano Ghalibaf. Meloni conferma che Roma farà la sua parte per garantire la navigazione nella Stretto ma solo quando sarà consolidato il cessate il fuoco e dopo l'ok del Parlamento. "Israele è un grande alleato, a differenza di altri", commenta il presidente Usa.

regua violata in Libano: un soldato Unifil francese è morto e altri tre sono stati feriti in un attacco attribuito a Hezbollah, che però nega. Quanto accaduto è "inammissibile", scrive Mattarella a Macron esprimendo il "cordoglio" dell'Italia

Media, Teheran ha ancora accesso a 70% scorte missili balistici

Secondo le valutazioni dell'intelligence statunitense, l'Iran probabilmente ha ancora accesso a circa il 70% delle sue scorte di missili balistici prebelliche e a circa il 60% dei suoi lanciatori missilistici, come riporta il New York Times.Inoltre, conserva ancora circa il 40% del suo arsenale di droni, afferma il quotidiano statunitense, citando funzionari dell'intelligence e militari Usa. Secondo il Nyt, quando l'8 aprile è entrato in vigore il cessate il fuoco di due settimane tra Iran e Stati Uniti, Teheran aveva accesso a circa la metà dei suoi lanciatori di missili balistici. Da allora, secondo quanto riportato, è riuscita a dissotterrare altri 100 lanciatori, portando il totale dei lanciatori missilistici operativi a circa il 60% del livello prebellico. Oltre ai lanciatori, la testata afferma che l'Iran sta anche lavorando per recuperare eventuali scorte di missili rimaste sepolte sotto le macerie degli attacchi statunitensi e israeliani. Una volta completato, secondo i funzionari dell'intelligence statunitense, Teheran disporrà di arsenali missilistici pari a circa il 70% di quelli prebellici.

La portaerei Usa Ford è tornata nelle acque del Medio Oriente

La più grande portaerei del mondo, la Uss Gerald R. Ford, è rientrata nelle acque del Medio Oriente e dopo aver passato il canale di Suez si trova ora nel Mar Rosso. La notizia è riportata da diversi media internazionali. La Ford, che fino a poco tempo fa operava nel Mediterraneo orientale, ha attraversato Suez insieme a due cacciatorpediniere, la Uss Mahan e la Uss Winston S. Churchill, e ora opera nel Mar Rosso. Lo riferiscono funzionari statunitensi. La Ford sta tornando nel Mar Rosso dopo oltre un mese trascorso nel Mediterraneo a seguito di un grave incendio in una lavanderia che ha costretto la nave a rientrare in porto per riparazioni. Questa settimana la portaerei ha anche battuto il record per la più lunga permanenza in missione di una portaerei dalla guerra del Vietnam. L'arrivo della Ford la rende la seconda portaerei nella regione, oltre alla USS Abraham Lincoln nel Mar Arabico. Secondo un funzionario della difesa, anche la Uss George H. W. Bush si sta dirigendo verso la regione e attualmente si trova al largo delle coste del Sudafrica.

Trump: "Israele grande alleato a differenza di altri"

"Che piaccia o no, Israele ha dimostrato di essere un grande alleato degli Stati Uniti d'America. Sono coraggiosi, audaci, leali e intelligenti e, a differenza di altri che hanno mostrato il loro vero volto in momenti di conflitto e stress". Lo ha scritto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un post sul suo social Truth. "Israele combatte con tenacia e sa come vincere", ha aggiunto.

Trump: "Iran non ci ricatterà"

Parlando con i giornalisti nello Studio Ovale, Donald Trump ha affermato che sono in corso "ottimi colloqui" con l'Iran, ma che non permetterà a Teheran di "ricattare" gli Stati Uniti sullo Stretto di Hormuz. Il tycoon ha poi apostrofato gli iraniani come "un po' furbi, come fanno da 47 anni".

Iran: "Progressì nei colloqui con gli Usa ma l'accordo è 'ancora lontano"

I colloqui di pace tra Iran e Stati Uniti hanno "fatto progressi" ma un accordo definitivo è "ancora lontano", ha dichiaratoto il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. "Siamo ancora lontani dalla conclusione delle discussioni", ha detto Ghalibaf in un'intervista alla televisione di Teheran "Abbiamo fatto progressi nei negoziati, ma rimangono molte divergenze e alcuni punti fondamentali sono ancora irrisolti", ha aggiunto il leader iraniano.

Durante l'incontro dell'11 e 12 aprile di Islamabad (il più alto di livello tra i due paesi dalla Rivoluzione iraniana del 1979) "abbiamo sottolineato che non abbiamo assolutamente fiducia negli Stati Uniti", ha affermato Ghalibaf. "Gli Usa devono prendere la decisione di guadagnarsi la fiducia del popolo iraniano", ha continuato il leader di Teheran aggiungendo: "Devono abbandonare l'unilateralismo e lo spirito di imposizione nel loro approccio al dialogo". Ghalibaf ha quindi sottolineato che l'Iran ha accettato il cessate il fuoco di due settimane entrato in vigore l'8 aprile solo perché gli Stati Uniti lo avevano richiesto. "Eravamo vittoriosi sul campo, il nemico non aveva raggiunto nessuno dei suoi obiettivi e l'Iran controllava anche lo Stretto di Hormuz", ha detto. "Se abbiamo accettato il cessate il fuoco è stato perché loro avevano accettato le nostre richieste".

Mattarella a Macron: "Attacco a Unifil inammissibile, missione fondamentale per stabilita"


"Ho appreso con profondo sgomento la triste notizia della morte del sergente capo Florian Montorio, caduto questa mattina nel sud del Libano durante un attacco contro la missione Unifil. In questa luttuosa circostanza desidero farle giungere, Signor Presidente, le espressioni del più sentito cordoglio della Repubblica Italiana e mio personale, insieme alla condanna per un gesto inammissibile contro una missione fondamentale per la stabilità dell’area e presidio di affermazione del diritto umanitario internazionale". E' il messaggio che il capo dello Stato Sergio Mattarella ha inviato al presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, per la morte del casco blu francese in Libano. "Siamo vicini al lutto della Francia con sentimenti di solidale partecipazione, mentre auguriamo un pronto e completo recupero ai commilitoni feriti", conclude Mattarella.

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