L'ultima volta che l'ambasciata cinese a Teheran ha diffuso un comunicato del genere è stato alla vigilia dello scoppio della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. Era il 27 febbraio e Pechino consigliava ai propri connazionali presenti sul territorio iraniano "di rafforzare le misure di sicurezza e di evacuare il prima possibile", citando un "significativo aumento dei rischi per la sicurezza esterna". Adesso la missione cinese in Iran è tornata a lanciare un allarme simile. Ambasciata e consolati hanno emesso un avviso esortando i cittadini cinesi a seguire scrupolosamente le linee guida di sicurezza, a esercitare la massima cautela, a evitare aree sensibili come installazioni militari e governative e, se possibile, a evacuare o trasferirsi in regioni più sicure. Ecco che cosa sta succedendo.
L'allarme dell'ambasciata cinese
La notizia è stata riportata dai principali media cinesi. Il quotidiano Global Times, per esempio, ha scritto che il ministero degli Esteri di Pechino ha da tempo sconsigliato qualsiasi viaggio in Iran. Non solo: in un messaggio diffuso tramite l'account WeChat ufficiale dell'ambasciata si legge che, sebbene alcune parti dello spazio aereo iraniano siano state riaperte, la situazione regionale rimane altamente incerta e il contesto di sicurezza complesso e in continua evoluzione.
L'avviso diventa ancora più chiaro: in caso di emergenza, i cittadini dovrebbero contattare tempestivamente la polizia locale e chiedere assistenza alle missioni diplomatiche cinesi.
Le autorità del Dragone hanno anche avvertito che tutti coloro che dovessero recarsi in Iran nonostante l'avviso potrebbero affrontare rischi per la sicurezza estremamente elevati, e che la loro capacità di ricevere assistenza consolare potrebbe essere significativamente compromessa. In altre parole, la Cina ha nuovamente invitato i suoi cittadini residenti in Iran a lasciare il Paese il prima possibile, avvertendo che i rischi per la sicurezza permangono nonostante il fragile cessate il fuoco che ha sospeso gli attacchi.
Che cosa succede in Iran
In questo momento la guerra in l'Iran si trova in una fase di stallo molto precaria, con violazioni del cessate il fuoco, tensioni navali latenti e negoziati ancora in alto mare che mantengono elevato il rischio di un'improvvisa escalation. Ricordiamo che Donald Trump ha esteso il cessate il fuoco precedentemente stabilito per aprire la strada a un secondo round di colloqui a Islamabad, capitale del Pakistan, Paese chiave per la mediazione tra le parti. Tuttavia, dal momento l'Iran si è rifiutato di partecipare all'incontro - citando richieste eccessive da parte degli Stati Uniti e violazioni che minano il quadro del cessate il fuoco - i negoziati sono in un limbo.
In attesa che la diplomazia faccia il suo corso, c'è chi è convinto di un fatto: la Cina teme che le minacce reciproche tra l'Iran e i suoi avversari possano
degenerare in una nuova fase di confronto diretto in qualsiasi momento. Da qui l'avvertimento ai connazionali di lasciare al più presto il territorio iraniano. Tanto più se dai negoziati dovesse emergere una fumata nera.
– Chinese Embassy in Iran has once again issued an advisory for its citizens to leave Iran immediately, a similar warning was issued on February 27, a day before the start of US and Israeli strikes on Iran.
— MonitorX (@MonitorX99800) April 24, 2026