Gli Stati Uniti hanno annunciato un nuovo passaggio chiave nel tentativo di porre fine al conflitto di Gaza e avviare una fase di stabilizzazione e ricostruzione. Il presidente Donald Trump in un comunicato ha salutato la creazione del National Committee for the Administration of Gaza (NCAG), definendolo un pilastro della seconda fase del suo Piano Globale per Gaza.
Alla guida del nuovo organismo è stato nominato Ali Sha'ath, figura tecnocratica con una lunga esperienza nella pubblica amministrazione e nello sviluppo economico. Il suo mandato comprenderà il ripristino dei servizi pubblici essenziali, la ricostruzione delle istituzioni civili e la stabilizzazione della vita quotidiana, con l’obiettivo di preparare Gaza a una governance autosufficiente nel lungo periodo.
L’iniziativa si inserisce nel quadro multilaterale delineato dalla Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che con la Risoluzione 2803 (2025) ha accolto il Piano Globale statunitense e approvato la creazione del Board of Peace. Quest’ultimo avrà il compito di fornire supervisione strategica, coordinare il sostegno internazionale e garantire trasparenza e responsabilità nella transizione dalla guerra allo sviluppo.
Per rendere operativa questa architettura, la Casa Bianca ha istituito un Consiglio Esecutivo fondatore presieduto dallo stesso Trump. Tra i membri figurano l’attuale Segretario di Stato Marco Rubio, l’inviato speciale Steve Witkoff, Jared Kushner, l’ex premier britannico Tony Blair, il finanziere Marc Rowan e il presidente della Banca Mondiale Ajay Banga. A ciascuno sarà affidato un portafoglio chiave, dalla ricostruzione infrastrutturale alla mobilitazione di capitali e investimenti su larga scala.
Sul piano operativo, Aryeh Lightstone e Josh Gruenbaum sono stati nominati consulenti senior del Board of Peace, con il compito di tradurre le priorità diplomatiche in azione quotidiana. Il collegamento diretto con il territorio sarà affidato a Nickolay Mladenov, già inviato ONU per il Medio Oriente, che ricoprirà il ruolo di Alto Rappresentante per Gaza. La dimensione della sicurezza sarà invece garantita dalla Forza Internazionale di Stabilizzazione (ISF), sotto il comando del maggiore generale Jasper Jeffers. La missione comprenderà il mantenimento dell’ordine, la smilitarizzazione e la protezione dei corridoi umanitari.
Parallelamente è stato annunciato un Gaza Executive Council, organismo di supporto al NCAG che includerà rappresentanti statunitensi, regionali e internazionali, tra cui il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan e la diplomatica ONU Sigrid Kaag.