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Iran, negoziati in stallo. Trump: "Sono al collasso finanziario". I pasdaran sparano a una nave cargo a Hormuz

Saltano i colloqui a Islamabad, ma Trump estende la tregua. Resta il blocco a Hormuz, il presidente statunitense: "Con lo Stretto aperto accordo più difficile"

Diretta Iran, negoziati in stallo. Trump: "Sono al collasso finanziario". I pasdaran sparano a una nave cargo a Hormuz
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Saltano i colloqui a Islamabad, ma Trump estende la tregua. Resta il blocco a Hormuz, il presidente statunitense: "Con lo Stretto aperto accordo più difficile"

Ministro Iran: "Nonostante blocco abbiamo cibo e beni essenzialì"

"Le riserve strategiche iraniane di beni essenziali e alimentari sono state rifornite e il mercato gode di completa stabilità, nonostante le sanzioni, le restrizioni alle importazioni e i problemi sorti nei porti meridionali durante la guerra e il blocco". E' quanto ha affermato il ministro dell'Agricoltura Gholamreza Nouri, ieri sera. "Abbiamo pianificato un'intensa produzione interna, nonché rotte di importazione alternative, poiché, grazie alla vastità del territorio iraniano, abbiamo la possibilità di importare da diversi confini con i nostri paesi vicini", ha aggiunto, citato dall'agenzia Isna, affermando che "l'Iran gode di sicurezza alimentare, poiché circa l'85% dei suoi prodotti agricoli e dei beni essenziali viene prodotto all'interno del paese".

Trump contro il Wsj: "Nessuno mi considera fesso"

"C'è un idiota nel comitato editoriale del Wall Street Journal che scrive che vengo preso per un 'fessò. L'Iran di certo non la pensa così! E nemmeno nessun altro". È quanto scrive in un post sul social Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "Immagino che Rupert Murdoch gli abbia detto di scriverlo in questo modo, perché il Wall Street Journal ha perso la strada, non è più una lettura obbligatoria, solo un altro 'giornaletto' politico fallimentare!", aggiunge Trump.

Pasdaran, ora un ordine nuovo in Medio Oriente con crollo Usa-Israele

"Oggi, con il crollo dell'egemonia militare degli Stati Uniti e del regime sionista, siamo sul punto di entrare in un nuovo ordine regionale in Asia occidentale (il Medio Oriente, ndr), senza la presenza di potenze straniere e arroganti, in particolare gli Stati Uniti". E' quanto si legge in una dichiarazione diffusa dai pasdaran iraniani, in occasione dell'anniversario della fondazione delle Guardie Rivoluzionarie nel 1979.

Teheran, nuovo round negoziati non appena sarà revocato blocco Usa

"Non appena verrà revocato il blocco, il prossimo round di negoziati si terrà a Islamabad". Lo ha dichiarato l'ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite Amir-Saeid Iravani al media iraniano Shargh, riferendosi al blocco navale imposto dagli Stati Uniti. "Gli Stati Uniti devono cessare la loro 'violazione del cessate il fuocò prima di qualsiasi nuovo ciclo di negoziati", ha aggiunto, precisando che "l'Iran è preparato a qualsiasi scenario". “Non siamo stati noi a iniziare l’aggressione militare. Se cercano una soluzione politica, siamo pronti. Se cercano la guerra, l’Iran è pronto anche a quella”, ha concluso.

Media Teheran: nave a Hormuz ha ignorato avvertimenti

Nour News, un sito affiliato al Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, ha affermato che le Guardie Rivoluzionarie hanno aperto il fuoco sulla nave portacontainer nello Stretto di Hormuz dopo che questa aveva "ignorato gli avvertimenti delle forze armate iraniane". Nour News ha aggiunto che la nave ha subito "ingenti danni" nell'attacco.Sebbene gli Stati Uniti abbiano concentrato gran parte del loro fuoco durante la guerra sulla marina iraniana, affondando e danneggiando gravemente decine di imbarcazioni, la Guardia di Frontiera gestisce una flotta di piccole motovedette d'attacco, alcune delle quali sembrano essere sopravvissute al conflitto. Queste imbarcazioni sono in genere dotate di mitragliatrici montate a bordo.

Pasdaran: pronti a difenderci con sorprese e nuove carte in campo

"Le Guardie Rivoluzionarie hanno affrontato l'aggressione criminale e terroristica degli Stati Uniti e del regime sionista, portandoli a commettere errori di valutazione e a chiedere un cessate il fuoco all'Iran". Così in un comunicato stampa le Guardie Rivoluzionarie. "Siamo pronti a difendere il Paese e a creare sorprese che superino la comprensione e i calcoli del nemico guerrafondaio e traditore, utilizzando nuove carte sul campo di battaglia", aggiungono i pasdaran.

Teheran: cargo colpito in Oman? Finché resta blocco Usa, andrà così

"Finché gli Stati Uniti non porranno fine completamente alla libertà di navigazione delle navi da e verso l'Iran e viceversa, la situazione nello Stretto di Hormuz rimarrà sotto stretto controllo e inalterata rispetto allo stato precedente". Lo afferma, secondo l'agenzia iraniana Fars, il portavoce del quartier generale centrale Khatam al-Anbiya (Pbuh) in merito alla portacontainer presa di mira da una nave pasdaran al largo dell'Oman. Secondo la Fars, l'operazione nello Stretto di Hormuz è stata una azione di "enforcement", messa in atto a seguito della "violazione del cessate il fuoco da parte degli Stati Uniti e la continuazione dell'assedio navale all'Iran, nonché l'abbordaggio di una nave iraniana".

Hormuz, nave dei pasdaran apre il fuoco contro portacontainer: "Gravi danni al ponte"

Una nave portacontainer è stata attaccata da una imbarcazione dei pasdaran vicino alle coste dell'Oman, nello Stretto di Hormuz, senza che l'imbarcazione iraniana prima la contattasse via radio per richiedere l'identificazione. La nave militare delle Guardie della rivoluzione ha aperto il fuoco contro il cargo causando gravi danni alla plancia. Al momento non sono segnalati incendi, i membri dell'equipaggio sarebbero tutti al sicuro.

Trump: "Iran al collasso finanziario, vuole Hormuz aperto ma così accordo impossibile"

"L'Iran è al collasso a livello finanziario! Vogliono lo Stretto di Hormuz immediatamente aperto". Donald Trump ha scritto così in un post su Truth, parlando di una Repubblica islamica con un "disperato bisogno di denaro" che "perde 500 milioni di dollari al giorno". "Militari e poliziotti si lamentano di non ricevere le paghe. SOS!!!", ha aggiunto il presidente degli Stati Uniti nel messaggio, dopo che ieri sera ha annunciato - sempre via social - che alla luce della "grave frammentazione del governo dell'Iran" e su "richiesta del felmaresciallo Asim Munir e del premier Shehbaz Sharif del Pakistan ci è stato domandato di sospendere il nostro attacco all'Iran fin quando i loro leader e rappresentanti non si presenteranno con una proposta unitaria". Il tycoon ha aggiunto di aver ordinato alle forze Usa di "continuare il blocco" navale, "restare pronte" a tutto, nonostante la proroga del cessate il fuoco. In un altro post su Truth ha scritto che l'Iran vuole lo Stretto di Hormuz "aperto in modo da poter fare 500 milioni di dollari al giorno". "Dicono di volerlo chiuso solo perché l'ho bloccato completamente (chiuso!), quindi vogliono semplicemente 'salvare la faccià", ha incalzato. "Quattro giorni fa, persone mi hanno detto: 'L'Iran vuole aprire immediatamente lo Strettò - ha proseguito nel messaggio - Ma se lo facessimo, non potrebbe mai esserci un Accordo con l'Iran, a meno che non decidessimo di far saltare il resto del loro Paese, leader compresi!".

Iran: Teheran denuncia Usa all'Onu per "pirateria"

L'ambasciata iraniana presso le Nazioni Unite ha condannato gli Stati Uniti per una condotta che presenta "i tratti distintivi della pirateria" dopo che le forze militari statunitensi hanno attaccato una nave mercantile iraniana nel Mar d'Oman."Il 19 aprile 2026, nelle vicinanze delle coste iraniane nel Mar d'Oman, le forze militari statunitensi hanno condotto un attacco ostile e illegale contro la nave mercantile iraniana Toska", si legge in una lettera indirizzata al Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e alla presidenza del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, come riporta AlJazeera."Questo attacco contro una nave civile costituisce una grave e manifesta violazione dei principi fondamentali del diritto internazionale", si afferma nella nota."Le deliberate intimidazioni e il terrore psicologico inflitti all'equipaggio e alle loro famiglie aggravano ulteriormente la gravità di questo atto. Tale condotta presenta i tratti distintivi della pirateria e costituisce una pericolosa escalation che mette seriamente a repentaglio la sicurezza delle vitali rotte marittime".

Iran: Bessent, blocco navale Usa continua, depositi isola Kharg presto pieni

 "La Marina degli Stati Uniti proseguirà il blocco dei porti iraniani. Nel giro di pochi giorni, i depositi dell’isola di Kharg saranno pieni e i fragili pozzi petroliferi iraniani saranno chiusi. Limitare il commercio marittimo dell’Iran colpisce direttamente le principali fonti di reddito del regime". È quanto scrive in un post sul social X il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent. "Il Dipartimento del Tesoro continuerà ad applicare la massima pressione attraverso l’Economic Fury per indebolire sistematicamente la capacità di Teheran di generare, trasferire e rimpatriare fondi", aggiunge, "qualsiasi persona o imbarcazione che faciliti questi flussi — attraverso il commercio e la finanza occulti — rischia di essere soggetta alle sanzioni statunitensi. Continuiamo a congelare i fondi sottratti dalla leadership corrotta a nome del popolo iraniano".

Media: "Cacciatorpediniere Usa sequestrano almeno altre due petroliere"

Le forze americane hanno ora preso il controllo di quattro petroliere iraniane. Stando al Washington Post, che cita fonti militari e satellitari, alcuni cacciatorpediniere della marina americana stanno ora scortando due petroliere iraniane, la Sevin e la Dorena, che erano partite dal porto iraniano di Chabahar prima che entrasse in vigore il blocco navale. "Un funzionario statunitense ha rifiutato di dire dove sarà scortata la Dorena o la Sevin", ha aggiunto il quotidiano americano. Nelle ultime ore ci sarebbero poi segnalazioni di una quarta petroliera presa oggi nel Mar Arabico, mentre l'imbarcazione 5th DERYA è bloccata in India senza poter scaricare il greggio.

Axios, frattura in leadership Teheran, oggila risposta di Khamenei

na delle ragioni alla base della decisione di Donald Trump di estendere il cessate il fuoco con l'Iran fino al termine dei negoziati è che i mediatori statunitensi e pakistani sono in attesa che la Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, risponda all'ultima proposta e impartisca una direttiva chiara ai suoi negoziatori. E' quanto riferiscono a Axios una fonte regionale a conoscenza della mediazione e una fonte israeliana informata sulle discussioni in corso. Si prevede che Khamenei fornirà la sua risposta mercoledì, ha affermato la fonte israeliana. "I negoziatori iraniani hanno dichiarato di essere in attesa del via libera da parte della Guida Suprema", ha detto la fonte regionale. Secondo quanto riferito a Axios da un funzionario statunitense e da una fonte regionale, negli ultimi giorni la leadership iraniana è stata impegnata in un intenso dibattito interno su come procedere nei colloqui con l'amministrazione Trump. I leader civili dell'Iran, tra cui il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, si sono espressi a favore della prosecuzione dei colloqui al fine di estendere il cessate il fuoco e raggiungere un accordo. Tuttavia, il comandante del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, il generale Ahmad Vahidi, insieme ai suoi vice, si è rifiutato di offrire concessioni e si è opposto ai negoziati finché persisterà il blocco navale, hanno riferito le fonti. Il sequestro di una nave mercantile iraniana da parte degli Stati Uniti nel Mar Arabico ha acuito la frattura interna, portando i comandanti dei Pasdaran ad accusare i negoziatori iraniani di mostrarsi deboli nei rapporti con l'amministrazione Trump, ha riferito una fonte regionale.

Iran: Wsj, Usa manterranno pressione economica su Teheran

Gli Stati Uniti manterranno la pressione economica sull'Iran, sebbene il presidente Trump abbia dichiarato che, per il momento, si asterrà dal riprendere gli attacchi militari. Lo hanno riferito al Wall Street Journal funzionari dell'amministrazione americana. La campagna di pressione, ribattezzata "Operation Economic Fury", prevede l'imposizione di sanzioni, il blocco dei porti iraniani e un'iniziativa volta a sequestrare navi collegate all'Iran nelle acque di tutto il mondo.Secondo alcune stime, il solo blocco potrebbe costare all'Iran oltre 400 milioni di dollari al giorno.

Consigliere Ghalibaf, con estensione tregua Trump prepara attacco a sorpresa

 "L'estensione della tregua da parte di Trump non ha alcun significato. La parte perdente non può dettare le condizioni. La prosecuzione dell'assedio non fa differenza rispetto al bombardamento e deve ricevere una risposta militare. Inoltre, l'estensione della tregua da parte di Trump è certamente un modo per guadagnare tempo al fine di un attacco a sorpresa. Il momento dell'iniziativa spetta all'Iran". Lo scrive sui social Mahdi Mohammadi, consigliere del presidente del Parlamento iraniano, Ghalibaf.

Trump, tregua estesa ma blocco rimane. Teheran, non saremo domani a colloqui Islamabad

Saltano i colloqui a Islamabad, ma Donald Trump concede tempo all’Iran. Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato la proroga del cessate il fuoco, che secondo il suo ultimatum sarebbe scaduto domani sera (ora di Washington), in attesa di una proposta da parte di Teheran. Resta il blocco a Hormuz

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