Il presidente americano Donald Trump alza il tiro e minaccia attacchi alle centrali elettriche iraniane se il
regime si rifiuterà di aprire lo stretto di Hormuz entro 48 ore. Teheran ha risposto minacciando la rete energetica statunitense, mentre le forze israeliane continuano a prendere di mira i terroristi di Hezbollah in Libano.Emirati, intercettati attacchi con missili e droni da Teheran
Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato che le difese aeree del Paese hanno reagito agli attacchi missilistici e dei droni provenienti dall'Iran. Come riporta Ynet, il ministero della Difesa emiratino ha dichiarato che sono state effettuate diverse intercettazioni. Anche l'Arabia Saudita, riporta la Bbc, ha riferito di di aver intercettato attacchi questa mattina, con due missili caduti in un'area "disabitata".
Giappone potrebbe partecipare a operazioni sminamento Stretto Hormuz
Il Giappone potrebbe valutare l'impiego delle proprie forze armate per operazioni di sminamento nello Stretto di Hormuz qualora venisse raggiunto un cessate il fuoco nella guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Toshimitsu Motegi, come riporta il Guardian. "Se ci fosse un cessate il fuoco completo, ipoteticamente parlando, allora si potrebbe prendere in considerazione l'ipotesi di operazioni di sminamento", ha detto Motegi a Fuji Tv.
Teheran lancia una nuova ondata di missili contro Israele
L'Iran ha lanciato una nuova ondata di missili contro Israele, secondo quanto riportato dall'emittente statale iraniana Irib. Nel frattempo, le Forze di Difesa Israeliane affermano di essere al lavoro per intercettare la minaccia e di aver inviato un messaggio di allerta nelle aree interessate.
Teheran pronta ad aprire Stretto Hormuz tranne a "navi Paesi nemici"
L'Iran è pronto a cooperare con l'Organizzazione Marittima Internazionale per migliorare la sicurezza marittima e proteggere i marittimi nel Golfo. Lo ha dichiarato il rappresentante iraniano presso l'agenzia marittima delle Nazioni Unite, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr, come riporta il Guardian. Ali Mousavi ha affermato che lo Stretto di Hormuz rimane aperto a tutte le navi, ad eccezione di quelle legate ai "nemici dell'Iran", aggiungendo che il passaggio attraverso lo stretto è possibile grazie al coordinamento delle misure di sicurezza con Teheran. "La diplomazia rimane la priorità dell'Iran. Tuttavia, una completa cessazione dell'aggressione, così come la fiducia reciproca, sono ancora più importanti", ha dichiarato Mousavi. Ha inoltre affermato che gli attacchi israeliani e statunitensi contro l'Iran sono alla "radice dell'attuale situazione nello Stretto di Hormuz".
Media, un morto in Israele dopo attacco con missili anticarro da Hezbollah
Una persona è rimasta uccisa in un presunto attacco con un missile anticarro nella località di confine settentrionale di Misgav Am. Lo riportano i media israeliani, aggiungendo che le Forze di Difesa stanno indagando su un presunto attacco di Hezbollah proveniente dal Libano. Channel 12 scrive che l'uomo era rimasto intrappolato nel suo veicolo, nella località dell'Alta Galilea, a seguito di un attacco anticarro. Secondo l'emittente israeliana si tratta del terzo attacco in un'ora, in precedenza, gli allarmi erano scattati nel centro, nelle pianure, a Sharon, nell'area di Gerusalemme e nel Sud.
Media israeliani, 175 feriti negli attacchi a Dimona e Arad
Sono 175 le persone ferite ieri sera negli attacchi iraniani alle città israeliane meridionali di Dimona e Arad, 11 delle quali in modo grave, secondo quanto riferito dai medici, dopo che la difesa aerea israeliana non è riuscita a intercettare almeno due missili balistici. Lo riportano i media israeliani. Il centro medico Soroka ha riferito che ad Arad 115 persone sono rimaste ferite, di cui nove in gravi condizioni. Tra i feriti anche una bambina di 5 anni, scrive il Times of Israel. A Dimona invece i feriti sono 60, tra cui un ragazzino di 12 anni in gravi condizioni, aggiunge Ynet. In seguito agli attacchi, il Primo ministro Benjamin Netanyahu e il Capo di stato maggiore delle forze di difesa israeliane, il generale Eyal Zamir, si sono impegnati a continuare a combattere i nemici di Israele su "tutti i fronti". Le Idf hanno poi dichiarato che l'Aeronautica militare sta conducendo una serie di attacchi su Teheran, prendendo di mira le infrastrutture del regime iraniano. I media statali iraniani hanno affermato ieri che gli attacchi erano diretti contro il centro di ricerca nucleare israeliano, situato a circa 10 chilometri da Dimona e a 30 chilometri da Arad, in rappresaglia per un presunto attacco statunitense contro l'impianto di arricchimento dell'uranio di Natanz.
Idf, rilevato nuovo lancio balistico verso il sud di Israele
Le Forze di Difesa Israeliane hanno identificato un altro attacco missilistico balistico proveniente dall'Iran e diretto verso il sud di Israele. Lo scrive il Times of Israel, aggiungendo che nei prossimi minuti saranno attivate le sirene suonino.Un precedente attacco, che ha fatto scattare le sirene in tutta l'area di Gerusalemme e in alcune zone del sud di Israele, è stato probabilmente intercettato o ha colpito aree aperte.
Media, esplosioni udite a Gerusalemme dopo allerta per attacco
I giornalisti dell'Afp hanno udito diverse esplosioni a Gerusalemme, dopo che l'esercito israeliano aveva lanciato l'allarme per il lancio di missili iraniani verso il centro di Israele. "Al momento non si segnalano feriti", hanno dichiarato i paramedici del Magen David Adom, l'equivalente israeliano della Croce Rossa.
Idf, eliminati 10 terroristi di Hezbollah, trovate armi
"I soldati dell'Idf hanno eliminato più di dieci terroristi di Hezbollah che rappresentavano una minaccia immediata per le nostre forze". Lo comunicano le forze armate israeliane attraverso il loro canale Telegram, dove spiegano che "la 36sima Divisione continua le operazioni di terra mirate verso obiettivi chiave nel Libano meridionale" con "raid mirati contro diverse strutture militari di Hezbollah" dove sono stati rinvenute "ingenti quantità di armi".
Teheran, attacchi a siti energetici se verrà colpita rete elettrica
L'esercito iraniano ha minacciato di attaccare tutte le infrastrutture energetiche legate agli Stati Uniti e a Israele in Medio Oriente qualora le sue centrali elettriche venissero prese di mira. Così Teheran risponde all'ultimatum lanciato nella notte dal presidente Usa Donald Trump sul suo social Truth.L'avvertimento è giunto che Trump aveva minacciato di attaccare le centrali elettriche iraniane se l'Iran non avesse riaperto lo Stretto di Hormuz entro 48 ore. L'agenzia di stampa Fars, citata da Al Jazeera, ha inoltre ricordato che il defunto capo del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, aveva avvertito che "l'intera regione sarebbe rimasta senza corrente entro mezz'ora" se la rete elettrica iraniana fosse stata presa di mira.
Attacco con droni nella base vicina all'aeroporto di Baghdad
L'Iran ha compiuto un attacco con droni nella base militare vicina all'aeroporto di Baghdad. Lo riporta l'agenzia di stato Irna spiegando che la "base militare, situata vicino l'aeroporto internazionale di Baghdad, è stata di nuovo bersaglio di attacchi con droni". Secondo quanto riferito dall'agenzia, l'obiettivo sarebbe stato un compound che in passato era utilizzato dall'esercito americano.
Trump, vogliono concludere un accordo, io no
"Gli Stati Uniti hanno spazzato via l'Iran dalla mappa, eppure il loro analista di basso livello, David Sanger, dice che non ho raggiunto i miei obiettivi. Sì che li ho raggiunti, e con settimane di anticipo! La loro leadership è sparita, la loro marina e la loro aviazione sono distrutte, non hanno assolutamente alcuna difesa e vogliono concludere un accordo. Io no! Siamo con settimane di anticipo. Proprio come la loro incompetente copertura elettorale su di me, il fallimentare New York Times sbaglia sempre!". Lo scrive su Truth il presidente Usa Donald Trump
Trump, Teheran apra Hormuz entro 48 ore o colpiremo centrali elettriche
Nella notte il presidente degli Stati Uniti ha lanciato un ultimatum a Teheran su su Hormuz: "Se l'Iran non aprirà completamente, senza minacce, lo Stretto di Hormuz entro 48 ORE da questo preciso momento, gli Stati Uniti d'America colpiranno e distruggeranno le sue varie centrali elettriche, comincando da quella più grande!", scrive Trump su Truth.