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Pasdaran: "Se Usa attaccano le centrali elettriche chiudiamo Hormuz del tutto". Axios: "Una squadra Usa per negoziare"

Attacco iraniano su Tel Aviv: 15 feriti. Le Idf continuano ad attaccare Hezbollah. Nella Repubblica islamica internet è spento da quattro settimane. L'Arabia Saudita espelle diplomatici di Teheran

Pasdaran: "Se Usa attaccano le centrali elettriche chiudiamo Hormuz del tutto". Axios: "Una squadra Usa per negoziare"
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Il presidente americano Donald Trump alza il tiro e minaccia attacchi alle centrali elettriche iraniane se il

regime si rifiuterà di aprire lo stretto di Hormuz entro 48 ore. Teheran ha risposto minacciando la rete energetica statunitense, mentre le forze israeliane continuano a prendere di mira i terroristi di Hezbollah in Libano.

Fmi, da conflitto significativa fonte rischio economia, per responsabili politici scelte complesse

Il conflitto in Medio Oriente ha introdotto "una nuova e significativa fonte di rischio nell'economia globale, che fino a poco tempo fa appariva piuttosto resiliente. Le conseguenze complete sono ancora difficili da valutare, ma prevediamo che questi sviluppi porranno ai responsabili politici delle scelte complesse". La lezione che gli shock hanno insegnato è che "solidi quadri normativi e agilità  sono essenziali". Lo afferma il vicedirettore generale del Fmi, Dan Katz, intervenendo al Forum sullo sviluppo in Cina.

Rutte: "Trump agisce per rendere mondo sicuro, alla fine Nato sempre unita"

 "Lo sta facendo per rendere l'intero mondo sicuro". Così il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha dato il suo pieno sostegno all'attacco di Donald Trump all'Iran, affermando di aspettarsi che, nonostante le tensioni attuali, gli alleati della Nato daranno il loro sostegno al presidente americano. "Quello che so è che noi sempre arriviamo all'unità", ha detto intervistato da Cbs, sostenendo che ai Paesi europei ci vorrà  del tempo per mettersi al fianco di Trump perché sono state lasciate fuori dai preparativi iniziali dell'operazione perché Usa e Israele volevano mantenere l'elemento di sorpresa dell'attacco. "Comprendo la frustrazione in a volte mostra il presidente - ha aggiunto Rutte, sempre grande sostenitore di Trump - ma ancora chiedo un pò di compresione perché le nazioni si sono dovute preparare a questo senza essere al corrente".

Teheran: "Se Usa attaccano le centrali elettriche chiudiamo Hormuz del tutto"

Le forze armate dell'Iran hanno minacciato di chiudere completamente lo strategico Stretto di Hormuz, tra altre misure, se il presidente statunitense Donald Trump dovesse dare seguito alle minacce di colpire le centrali elettriche del Paese. "Se le minacce degli Stati Uniti riguardo alle centrali elettriche dell'Iran saranno attuate… lo Stretto di Hormuz sarà completamente chiuso e non verrà riaperto finché le nostre centrali elettriche distrutte non saranno ricostruite", ha dichiarato il comando operativo militare Khatam al-Anbiya in un comunicato, diffuso dalla televisione di Stato. L'Iran ha già quasi completamente bloccato questo corridoio marittimo cruciale, ma un numero relativamente ridotto di navi è comunque riuscito a transitarvi: si tratta di circa il 5% del volume precedente alla guerra, secondo la società di analisi Kpler.

Pasdaran, chiusura totale Stretto Hormuz se Usa attaccano centrali

I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno dichiarato che, qualora le centrali elettriche venissero prese di mira, lo Stretto di Hormuz verrebbe "completamente" chiuso e non riaperto fino alla ricostruzione degli impianti. Come riportato da Al Jazeera, le forze armate iraniane hanno inoltre affermato che le centrali elettriche, le infrastrutture energetiche e le tecnologie dell'informazione e della comunicazione di Israele saranno "ampiamente prese di mira" e che aziende simili nella regione con azionisti americani saranno "completamente distrutte". I Pasdaran hanno aggiunto che le centrali elettriche nei paesi della regione che ospitano basi statunitensi saranno obiettivi legittimi.

Nuova ondata di missili su Israele

L'emittente statale iraniana Irib riferisce che è iniziata una nuova ondata di attacchi missilistici. Lo scrive la Bbc precisando che la notizia è confermata dall'Idf. L'esercito israeliano afferma di essere al lavoro per intercettare la minaccia e che è stato inviato un allarme preventivo ai telefoni cellulari nelle zone interessate.

Axios, Trump sta creando una squadra per negoziare con l'Iran

Gli inviati di Donald Trump, Jared Kushner e Steve Witkoff stanno creando una squadra per negoziare con l'Iran su ordine del presidente. Lo riferiscono ad Axios. Negli ultimi giorni non vi sono stati contatti diretti tra Usa e Iran, ma Egitto, Qatar e Regno Unito hanno fatto da tramite per lo scambio di messaggi, sottolineano le fonti. Egitto e Qatar hanno informato Usa e Israele che l'Iran è interessato ad avviare negoziati, sebbene a condizioni molto rigide. Da parte loro, gli Stati Uniti hanno posto sei condizioni, dallo stop al programma missilistico per cinque anni a quello totale dell'arricchimento dell'uranio.

Trump, dopo morte Paese, ora nemico principale Usa è sinistra radicale

"Ora con la morte dell’Iran, il più grande nemico dell'America è la sinistra radicale, il Partito Democratico altamente incompetente!". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump in un post su Truth Social.

La portaerei Usa Gerald Ford nel Mediterraneo diretta a Creta

La portaerei statunitense Gerald R. Ford ha attraversato ieri il Canale di Suez diretta al Mediterraneo di ritorno dal mar Rosso e si starebbe dirigendo verso Creta. Lo fanno sapere all'ANSA fonti dell'Autorità del Canale di Suez. La nave ha subito il 12 marzo un incendio a bordo al largo delle coste iraniane ed era previsto che si recasse alla base di Souda Bay, a Creta, per riparazioni. Nel transito la portaerei è scortata da due navi di supporto del suo gruppo d'attacco. L'Autorità del Canale di Suez ha implementato rigide misure di sicurezza durante il transito della portaerei, tra cui una scorta di veicoli militari lungo le strade che costeggiano il canale e una scorta di elicotteri, e ha sospeso il traffico di traghetti tra le due sponde per tutta la durata del transito, a titolo precauzionale.

Idf, eliminato comandante forze speciali Hezbollah in Libano

Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno comunicato di aver eliminato Abu Khalil Barji, comandante delle forze speciali dell'unità 'Forza Radwan' di Hezbollah, e altri due terroristi durante un raid nel sud del Libano. Lo ha annunciato il portavoce delle Idf, come riporta Ynet.

Katz, l'Iran colpisce luoghi popolati intenzionalmente

Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, è in questo momento in visita nel luogo colpito ieri sera da un missile con una testata esplosiva di 450 kg su Arad, nel sud del Paese, dove sono rimasti feriti circa 175 civili. "Il regime iraniano colpisce intenzionalmente i centri abitati per spingere la popolazione israeliana a fare pressione sul governo affinché ponga fine alla guerra. Ma questo non succederà. Il fronte della popolazione israeliana è forte", ha dichiarato Katz.

Netanyahu, Iran ha provato di essere un pericolo per il mondo

"Se volete la prova che l'Iran mette in pericolo il mondo intero, le ultime 48 ore ve l'hanno fornita". Lo ha detto il il premier israeliano Benjamin Netanyahu in visita ad Arad. "Hanno lanciato un missile balistico intercontinentale contro Diego Garcia. Si tratta di una gittata di 4.000 chilometri. L'ho sempre detto. Ora hanno la capacità di raggiungere zone profonde dell'Europa". E ancora: "Di quali altre prove avete bisogno per convincervi che questo regime, che minaccia il mondo intero, debba essere fermato?".

Cremlino, uccisione leader Teheran avrà profonde conseguenze

L'assassinio dei vertici iraniani avrà profonde conseguenze. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, come riporta Tass. "Questa non è normalità, e ha avuto e continuerà ad avere profonde conseguenze. Non può rimanere senza conseguenze", ha affermato Peskov, aggiungendo che l'Iran si sta difendendo e lo sta facendo in modo piuttosto attivo. "Non credo che nessuno sano di mente oserebbe prevedere come si evolverà la situazione, ma è chiaro che non sta succedendo niente di buono", ha concluso il portavoce del Cremlino.

Centcom, distrutto impianto Teheran per missili balistici

Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha dichiarato di aver distrutto all'inizio del mese un impianto militare iraniano dove venivano costruiti missili balistici a corto, medio e corto raggio. In un post su X, ha identificato il sito come l'impianto di assemblaggio di missili balistici di Kuh-e Barjamali e ha allegato foto satellitari del complesso prima e dopo la distruzione. L'impianto si trova sulle colline di Barjamali, a sud-est di Teheran.

Netanyahu, è ora che l'Europa si unisca alla lotta

"Hanno lanciato un missile balistico intercontinentale contro Diego Garcia... Ora hanno la capacità di raggiungere zone profonde dell'Europa" ed "è ora che i leader degli altri Paesi si uniscano". Così il primo ministro Benjamin Netanyahu, in visita al luogo di un attacco missilistico nella città meridionale di Arad, esorta i leader mondiali alla campagna militare congiunta israelo-americana contro l'Iran, citando - come riporta il Times of Israel - il missile lanciato da Teheran contro la base militare anglo-americana di Diego Garcia, nell'Oceano Indiano, avvenuto nel fine settimana. "Stanno prendendo di mira tutti. Stanno bloccando una rotta marittima internazionale, una via energetica fondamentale, e stanno cercando di ricattare il mondo intero. "È ora che i leader degli altri Paesi si uniscano". Netanyahu afferma che alcuni Paesi stanno iniziando a muoversi ma aggiunge che "serve di più".

Esplosione per proiettile vicino a nave al largo degli Emirati Arabi

Una nave portarinfuse ha segnalato un'esplosione causata da un proiettile non identificato vicino alla sua posizione al largo della costa degli Emirati Arabi Uniti. Tutto l'equipaggio è illeso, secondo quanto riportato dall'Ukmto (United Kingdom Maritime Trade Operations). L'incidente è avvenuto a circa 15 miglia nautiche a nord di Sharjah. Il bersaglio previsto non è stato identificato con certezza. Le autorità stanno indagando e hanno allertato le navi presenti nella zona.

Attacco su Tel Aviv, 15 feriti, uno è grave

Quindici persone sono rimaste ferite nell'attacco missilistico iraniano contro il centro di Israele: uno di loro, un uomo di 53 anni, è in gravi condizioni mentre il resto è stato ferito in modo lieve. Lo ha reso noto il Magen David Adom, il servizio di emergenza israeliano. Lo scrive il Times of Israel. Il missile balistico era dotato di una testata a grappolo, che ha disperso le bombe su una vasta area. I feriti sono stati trattati nell'ospedale di Tel Aviv Sourasky Medical Center - Ichilov.

Arabia Saudita espelle diplomatici iraniani

L'Arabia Saudita ha dichiarato persona non grata l'addetto militare iraniano e quattro diplomatici dell'ambasciata iraniana nel regno, ordinando loro di lasciare il Paese entro 24 ore. Lo riporta Al Jazeera. Il Qatar ha fatto lo stesso mercoledì, dopo che l'Iran ha colpito un importante impianto di gas nel Paese in rappresaglia per l'attacco israeliano al giacimento di gas iraniano di South Pars.

Iran, navi a Hormuz devono pagare un pedaggio di 2 milioni di dollari

Alcune delle navi che transitano nello Stretto di Hormuz sono soggette al pagamento di una "tassa di 2 milioni di dollari": lo ha sostenuto il deputato iraniano Alaeddin Boroujrdi alla tv di Stato iraniana, riferisce la Bbc. Nello Stretto si sta imponendo un "nuovo regime di governo" e "la guerra ha dei costi", ha detto il politico, aggiungendo che ciò dimostra "l'autorità e il diritto di cui gode la Repubblica Islamica dell'Iran". La Bbc precisa di non essere in grado di verificare in modo indipendente l'affermazione del parlamentare iraniano riguardo al pedaggio.

Idf, da Teheran oltre 400 missili da inizio guerra, 92% intercettati

L'esercito israeliano ha dichiarato che l'Iran ha lanciato oltre 400 missili balistici contro Israele dall'inizio della guerra in Medioriente, intercettandone circa il 92%. "L'Iran ha lanciato oltre 400 missili balistici. Abbiamo avuto un'ottima percentuale di intercettazione. Abbiamo un tasso di successo di circa il 92%", ha dichiarato il tenente colonnello Nadav Shoshani, portavoce dell'esercito israeliano, come riportano i media israeliani. Sabato, missili iraniani hanno colpito due città nel sud di Israele, causando il ferimento di almeno 175 persone.

Israele ordina distruzione di tutti i ponti sul fiume Litani in Libano

Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno comunicato che bombarderanno un altro ponte sul fiume Litani, in Libano "a causa delle attività di Hezbollah e del trasferimento di terroristi nel Libano meridionale, mascherati da civili". Per impedire a Hezbollah di trasferire militanti e armi nel Libano meridionale, l'esercito ha annunciato che colpirà il ponte di Qasmiya, situato sulla strada costiera nel Libano meridionale. Nel frattempo, il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha dichiarato che lui e il primo ministro Benjamin Netanyahu hanno dato istruzioni alle Idf di "distruggere immediatamente tutti i ponti sul fiume Litani utilizzati per attività terroristiche, al fine di impedire il passaggio verso sud di terroristi e armi di Hezbollah". Katz ha affermato inoltre di aver dato istruzioni all'esercito di "accelerare la distruzione delle case libanesi nei villaggi lungo la linea di contatto, per contrastare le minacce alle comunità israeliane, secondo il modello di Beit Hanoun e Rafah", riferendosi alla distruzione di città nella Striscia di Gaza da parte di Israele durante l'offensiva di terra contro Hamas.

Sirene udite nel centro di Israele, allarme a Tel Aviv

Le sirene d'allarme risuonano nel centro di Israele a seguito di un attacco missilistico balistico iraniano. Gli allarmi sono concentrati principalmente intorno a Tel Aviv e alle aree a nord e a est della città. Lo scrive in Times of Israel.

Iran, abbiamo attaccato Israele con droni Arash-2 da 2mila km gittata

L'Iran avrebbe utilizzato droni di nuova generazione negli ultimi attacchi contro Israele: lo riferisce l'agenzia Tasnim, affiliata ai Pasdaran, che cita il generale Mohammad Akraminia, portavoce dell'Esercito. "La maggior parte dei droni che abbiamo impiegato erano modelli Arash-2, più avanzati e distruttivi rispetto ai droni Kian e Arash-1. Hanno un'autonomia di 2.000 chilometri". "La sezione radar di questo drone è molto ridotta, può facilmente eludere i sistemi radar nemici ed è molto difficile da individuare", ha evidenziato, precisando che grazie alla sua elevata autonomia di volo e al suo prezzo molto contenuto rispetto ad altri droni e ai missili difensivi lanciati contro di esso, "questo drone risulta economicamente vantaggioso". Il portavoce ha riferito che i droni hanno colpito l'aeroporto Ben-Gurion di Tel Aviv "punto di raccolta delle autocisterne di carburante", e quindi obiettivo militare perché sede di siti di stoccaggio e manutenzione. Al momento non ci sono conferme sull'attacco.

Sirene udite nel centro di Israele, allarme a Tel Aviv

Le sirene d'allarme risuonano nel centro di Israele a seguito di un attacco missilistico balistico iraniano. Gli allarmi sono concentrati principalmente intorno a Tel Aviv e alle aree a nord e a est della città. Lo scrive in Times of Israel.

Media, diversi feriti dopo attacco Teheran in area Tel Aviv

Almeno sette persone sono rimaste ferite, una delle quali in modo moderato, a causa dell'impatto di una munizione a grappolo a Tel Aviv, secondo quanto riferito dal servizio medico Magen David Adom, in seguito all'ultimo attacco missilistico balistico iraniano. Lo riporta il Times of Israel. Il Mda ha dichiarato di essere intervenuto in seguito a segnalazioni di diversi siti di impatto di bombe a grappolo a Tel Aviv e dintorni. Non è ancora chiaro se vi siano feriti in altre zone. L'impatto ha causato danni a diverse abitazioni e strade.

Media, Teheran nega responsabilità per attacco a base Usa-Gb

Un alto funzionario iraniano ha dichiarato ad Al Jazeera che l'Iran non è responsabile e non è coinvolto negli attacchi missilistici contro la base militare anglo-americana di Diego Garcia nell'Oceano Indiano. La smentita è giunta dopo che il Wall Street Journal aveva riportato che due missili balistici a medio raggio erano stati lanciati verso la base, senza però colpirla. Diego Garcia è una delle due basi che il Regno Unito ha autorizzato gli Stati Uniti a utilizzare nell'ambito della campagna contro l'Iran. L'incidente segnalato ha attirato l'attenzione perché Diego Garcia si trova a 4.000 chilometri dall'Iran, il doppio del limite di 2.000 chilometri che, secondo il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, Teheran avrebbe deliberatamente imposto ai suoi missili. L'isola, la più grande dell'arcipelago delle Chagos nell'Oceano Indiano centrale, ospita una presenza militare congiunta tra Stati Uniti e Regno Unito sin dagli anni '70 e funge da base per bombardieri a lungo raggio e altre risorse strategiche.

Teheran, attacco su aeroporto Tel Aviv con drone ultima generazione

L'esercito iraniano afferma di aver attaccato l'aeroporto internazionale Ben Gurion di Tel Aviv con un "drone Arash 2 di ultima generazione". Lo riporta la Bbc. Secondo il portavoce militare iraniano Mohammad Akraminia, il drone ha un raggio d'azione di "circa 2.000 chilometri" e "grazie alla sua bassissima sezione radar equivalente, è in grado di eludere facilmente i sistemi radar". Ha inoltre affermato che l'autonomia di volo e la capacità produttiva del drone sono elevate e che "è stato utilizzato con successo in recenti operazioni.

L'Iran pone 6 condizioni per fine guerra

L'Iran ha posto sei condizioni per porre fine alla guerra con gli Stati Uniti e Israele: la garanzia che il conflitto non si ripeta, la chiusura delle basi militari statunitensi nella regione, il pagamento di un risarcimento all'Iran, la fine della guerra contro tutti i gruppi regionali affiliati all'Iran, l'attuazione di un nuovo regime giuridico per lo Stretto di Hormuz e il perseguimento penale e l'estradizione degli operatori dei media anti-iraniani. Lo riferisce l'agenzia Tasnim, emanazione dei Pasdaran.

Iraq, 8 attacchi contro centro diplomatico Usa a scalo Baghdad

Otto attacchi notturni hanno preso di mira un centro diplomatico e logistico statunitense all'aeroporto internazionale di Baghdad. Lo riferisce un funzionario della sicurezza iracheno precisando che gli attacchi "sferrati fino all'alba con razzi e droni, hanno preso di mira il centro statunitense", e che "alcuni razzi sono caduti nei pressi della base". Una fonte della polizia ha riferito che è stato rinvenuto un lanciarazzi in un quartiere di Baghdad vicino all'aeroporto.

Hezbollah rivendica l'attacco di Misgav Am con una vittima

Hezbollah rivendica di aver attaccato soldati israeliani a Misgav Am, nel nord di Israele. Secondo i soccorritori, un colpo di razzi lanciato dal Libano ha causato la morte di una persona. In una dichiarazione, il gruppo ha affermato che i suoi combattenti hanno preso di mira "un assembramento di soldati nemici israeliani" a Misgav Am "con un lancio di razzi", uno di una serie di attacchi rivendicati contro le truppe israeliane nel nord di Israele e nel sud del Libano. Si tratta della prima vittima israeliana causata da colpi di razzi provenienti dal Libano dall'inizio degli scontri con Hezbollah il 2 marzo.

Media, sottomarino britannico a propulsione nucleare arriva nel Mar Arabico

Il sottomarino britannico a propulsione nucleare Hms Anson è arrivato nel Mar Arabico, nel contesto della minaccia statunitense di intensificare le operazioni militari contro l'Iran. Secondo il Daily Mail, il sottomarino ha lasciato Perth il 6 marzo e si ritiene che si stia posizionando nella parte settentrionale del Mar Arabico, in un'area vicino allo Stretto di Hormuz. L'Hms Anson è equipaggiato con missili da crociera Tomahawk Block IV con una gittata di 1.600 km e siluri pesanti Spearfish. L'arrivo del sottomarino nella regione mediorientale coincide inoltre con l'accordo raggiunto dal premier britannico Keir Starmer, che ha autorizzato gli Stati Uniti a utilizzare le basi militari britanniche per lanciare attacchi contro obiettivi iraniani.

Emirati, intercettati attacchi con missili e droni da Teheran

Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato che le difese aeree del Paese hanno reagito agli attacchi missilistici e dei droni provenienti dall'Iran. Come riporta Ynet, il ministero della Difesa emiratino ha dichiarato che sono state effettuate diverse intercettazioni. Anche l'Arabia Saudita, riporta la Bbc, ha riferito di di aver intercettato attacchi questa mattina, con due missili caduti in un'area "disabitata".

Giappone potrebbe partecipare a operazioni sminamento Stretto Hormuz

Il Giappone potrebbe valutare l'impiego delle proprie forze armate per operazioni di sminamento nello Stretto di Hormuz qualora venisse raggiunto un cessate il fuoco nella guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Toshimitsu Motegi, come riporta il Guardian. "Se ci fosse un cessate il fuoco completo, ipoteticamente parlando, allora si potrebbe prendere in considerazione l'ipotesi di operazioni di sminamento", ha detto Motegi a Fuji Tv.

Teheran lancia una nuova ondata di missili contro Israele

L'Iran ha lanciato una nuova ondata di missili contro Israele, secondo quanto riportato dall'emittente statale iraniana Irib. Nel frattempo, le Forze di Difesa Israeliane affermano di essere al lavoro per intercettare la minaccia e di aver inviato un messaggio di allerta nelle aree interessate.

Teheran pronta ad aprire Stretto Hormuz tranne a "navi Paesi nemici"

L'Iran è pronto a cooperare con l'Organizzazione Marittima Internazionale per migliorare la sicurezza marittima e proteggere i marittimi nel Golfo. Lo ha dichiarato il rappresentante iraniano presso l'agenzia marittima delle Nazioni Unite, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr, come riporta il Guardian. Ali Mousavi ha affermato che lo Stretto di Hormuz rimane aperto a tutte le navi, ad eccezione di quelle legate ai "nemici dell'Iran", aggiungendo che il passaggio attraverso lo stretto è possibile grazie al coordinamento delle misure di sicurezza con Teheran. "La diplomazia rimane la priorità dell'Iran. Tuttavia, una completa cessazione dell'aggressione, così come la fiducia reciproca, sono ancora più importanti", ha dichiarato Mousavi. Ha inoltre affermato che gli attacchi israeliani e statunitensi contro l'Iran sono alla "radice dell'attuale situazione nello Stretto di Hormuz".

Media, un morto in Israele dopo attacco con missili anticarro da Hezbollah

Una persona è rimasta uccisa in un presunto attacco con un missile anticarro nella località di confine settentrionale di Misgav Am. Lo riportano i media israeliani, aggiungendo che le Forze di Difesa stanno indagando su un presunto attacco di Hezbollah proveniente dal Libano. Channel 12 scrive che l'uomo era rimasto intrappolato nel suo veicolo, nella località dell'Alta Galilea, a seguito di un attacco anticarro. Secondo l'emittente israeliana si tratta del terzo attacco in un'ora, in precedenza, gli allarmi erano scattati nel centro, nelle pianure, a Sharon, nell'area di Gerusalemme e nel Sud.

Media israeliani, 175 feriti negli attacchi a Dimona e Arad

Sono 175 le persone ferite ieri sera negli attacchi iraniani alle città israeliane meridionali di Dimona e Arad, 11 delle quali in modo grave, secondo quanto riferito dai medici, dopo che la difesa aerea israeliana non è riuscita a intercettare almeno due missili balistici. Lo riportano i media israeliani. Il centro medico Soroka ha riferito che ad Arad 115 persone sono rimaste ferite, di cui nove in gravi condizioni. Tra i feriti anche una bambina di 5 anni, scrive il Times of Israel. A Dimona invece i feriti sono 60, tra cui un ragazzino di 12 anni in gravi condizioni, aggiunge Ynet. In seguito agli attacchi, il Primo ministro Benjamin Netanyahu e il Capo di stato maggiore delle forze di difesa israeliane, il generale Eyal Zamir, si sono impegnati a continuare a combattere i nemici di Israele su "tutti i fronti". Le Idf hanno poi dichiarato che l'Aeronautica militare sta conducendo una serie di attacchi su Teheran, prendendo di mira le infrastrutture del regime iraniano. I media statali iraniani hanno affermato ieri che gli attacchi erano diretti contro il centro di ricerca nucleare israeliano, situato a circa 10 chilometri da Dimona e a 30 chilometri da Arad, in rappresaglia per un presunto attacco statunitense contro l'impianto di arricchimento dell'uranio di Natanz.

Idf, rilevato nuovo lancio balistico verso il sud di Israele

Le Forze di Difesa Israeliane hanno identificato un altro attacco missilistico balistico proveniente dall'Iran e diretto verso il sud di Israele. Lo scrive il Times of Israel, aggiungendo che nei prossimi minuti saranno attivate le sirene suonino.Un precedente attacco, che ha fatto scattare le sirene in tutta l'area di Gerusalemme e in alcune zone del sud di Israele, è stato probabilmente intercettato o ha colpito aree aperte.

Media, esplosioni udite a Gerusalemme dopo allerta per attacco

I giornalisti dell'Afp hanno udito diverse esplosioni a Gerusalemme, dopo che l'esercito israeliano aveva lanciato l'allarme per il lancio di missili iraniani verso il centro di Israele. "Al momento non si segnalano feriti", hanno dichiarato i paramedici del Magen David Adom, l'equivalente israeliano della Croce Rossa.

Idf, eliminati 10 terroristi di Hezbollah, trovate armi

"I soldati dell'Idf hanno eliminato più di dieci terroristi di Hezbollah che rappresentavano una minaccia immediata per le nostre forze". Lo comunicano le forze armate israeliane attraverso il loro canale Telegram, dove spiegano che "la 36sima Divisione continua le operazioni di terra mirate verso obiettivi chiave nel Libano meridionale" con "raid mirati contro diverse strutture militari di Hezbollah" dove sono stati rinvenute "ingenti quantità di armi".

Teheran, attacchi a siti energetici se verrà colpita rete elettrica

L'esercito iraniano ha minacciato di attaccare tutte le infrastrutture energetiche legate agli Stati Uniti e a Israele in Medio Oriente qualora le sue centrali elettriche venissero prese di mira. Così Teheran risponde all'ultimatum lanciato nella notte dal presidente Usa Donald Trump sul suo social Truth.L'avvertimento è giunto che Trump aveva minacciato di attaccare le centrali elettriche iraniane se l'Iran non avesse riaperto lo Stretto di Hormuz entro 48 ore. L'agenzia di stampa Fars, citata da Al Jazeera, ha inoltre ricordato che il defunto capo del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, aveva avvertito che "l'intera regione sarebbe rimasta senza corrente entro mezz'ora" se la rete elettrica iraniana fosse stata presa di mira.

Attacco con droni nella base vicina all'aeroporto di Baghdad

L'Iran ha compiuto un attacco con droni nella base militare vicina all'aeroporto di Baghdad. Lo riporta l'agenzia di stato Irna spiegando che la "base militare, situata vicino l'aeroporto internazionale di Baghdad, è stata di nuovo bersaglio di attacchi con droni". Secondo quanto riferito dall'agenzia, l'obiettivo sarebbe stato un compound che in passato era utilizzato dall'esercito americano.

Trump, vogliono concludere un accordo, io no

"Gli Stati Uniti hanno spazzato via l'Iran dalla mappa, eppure il loro analista di basso livello, David Sanger, dice che non ho raggiunto i miei obiettivi. Sì che li ho raggiunti, e con settimane di anticipo! La loro leadership è sparita, la loro marina e la loro aviazione sono distrutte, non hanno assolutamente alcuna difesa e vogliono concludere un accordo. Io no! Siamo con settimane di anticipo. Proprio come la loro incompetente copertura elettorale su di me, il fallimentare New York Times sbaglia sempre!". Lo scrive su Truth il presidente Usa Donald Trump

Trump, Teheran apra Hormuz entro 48 ore o colpiremo centrali elettriche

Nella notte il presidente degli Stati Uniti ha lanciato un ultimatum a Teheran su su Hormuz: "Se l'Iran non aprirà completamente, senza minacce, lo Stretto di Hormuz entro 48 ORE da questo preciso momento, gli Stati Uniti d'America colpiranno e distruggeranno le sue varie centrali elettriche, comincando da quella più grande!", scrive Trump su Truth.

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