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Zelensky: "Accordo di pace fatto al 90%". Lo Zar: "Crediamo nella vittoria"

Ancora giallo sui droni alla residenza del presidente russo, la Ue: "Accuse infondate per ostacolare la pace". Zakharova: "Zelensky mostro con saliva insanguinata"

Zelensky: "Accordo di pace fatto al 90%". Lo Zar: "Crediamo nella vittoria"
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Continuano gli scontri al confine con l'Ucraina: forti esplosioni a Odessa. Kiev: "Città sotto l'attacco di droni, diversi feriti tra cui tre bambini".

Mosca: "Nel corso della notte abbattuti 86 droni ucraini". È ancora giallo sui droni che sarebbero stati intercettati sopra alla villa di Putin nella regione di Novograd: Mosca mostra i rottami in un video, la Ue accusa la Russia di voler solo ostacolare la pace.

Zelensky, accordo per la pace fatto al 90%, manca il 10%

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha ribadito in un discorso serale di auguri per Capodanno che "manca il 10%" per completare un accordo che metta fine alla guerra con la Russia. "L'accordo di pace è pronto al 90%. Rimane il 10%. E questo è molto più che una semplice percentuale", ha affermato Zelensky nel suo videomessaggio, pubblicato su Telegram. "Questo è il 10% che determinerà il destino della pace, il destino dell'Ucraina e dell'Europa", ha aggiunto il leader di Kiev.

Ambasciatore russo a Roma: agli italiani piace muoversi a 360 gradi

Nel 2026 "ci attendono molte cose", tra cui "eventi epocali e piccoli episodi quotidiani", ma "quale che sia la direzione prescelta - verso Oriente od Occidente, Nord o Sud, o che ci si muova, come tanto piace agli italiani, 'a 360 gradì - una cosa resterà immutata: al mondo è esistita, esiste e sempre esisterà la Russia - ovunque grandiosa e immensa, da Occidente a Oriente". È un passaggio del messaggio di auguri per il nuovo anno firmato dall'ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov, postato dall'ambasciata su X. Nella nota, il capo della missione diplomatica di Mosca a Roma aggiunge che la Russia è "un'arca di autentico umanesimo, di pluralità culturale, di uguaglianza, di buon senso e di valori universali senza tempo" e augura a tutti "ottima salute e prosperità, armonia, calore domestico e serenità".

Usa, chiamata con Kiev, Londra, Berlino e Parigi su nuovi step per la pace

Rappresentanti di Washington, Kiev, Londra, Parigi e Berlino hanno "appena avuto una produttiva chiamata" per "discutere i prossimi passi" verso la pace in Ucraina: lo ha reso noto su X Steve Witkoff, uno dei negoziatori incaricati da Donald Trump per tale processo. Witkoff ha spiegato che alla conversazione hanno partecipato, oltre a lui, anche il segretario di Stato Marco Rubio, insieme all'altro negoziatore Usa Jared Kushner. Al colloquio hanno poi preso parte il segretario per la sicurezza nazionale ucraino Rustem Umerov e i consiglieri di sicurezza Jonathan Powell per il Regno Unito, Emmanuel Bonne per la Francia e Günter Sautter per la Germania. Tra i temi trattati, secondo Witkoff, ci sono stati "il rafforzamento delle garanzie di sicurezza" riguardanti l'Ucraina e "lo sviluppo di efficaci meccanismi di de-escalation" del conflitto con la Russia, anche per "garantire che non ricominci". "Abbiamo inoltre dedicato tempo al pacchetto per la prosperità dell'Ucraina: come continuare a definire, affinare e portare avanti questi concetti affinché l'Ucraina possa avere successo, essere resiliente e prosperare davvero una volta terminata la guerra", ha aggiunto l'inviato speciale del presidente Usa per i negoziati sulla guerra in corso. "Sono stati discussi molti altri dettagli aggiuntivi, e continueremo questo importante lavoro e coordinamento nel nuovo anno", ha poi reso noto Witkoff.

Umerov, il 3 gennaio vertice con consiglieri di sicurezza europei

Kiev prepara un vertice "con gli alleati europei" per il prossimo 3 gennaio, nel formato "dei consiglieri di sicurezza nazionale": lo ha reso noto su X il segretario per la Sicurezza nazionale ucraino, Rustem Umerov. Nel dar conto di una chiamata con rappresentanti di Washington, Londra, Berlino e Parigi, Umerov ha aggiunto che ai colloqui in programma sabato 3 gennaio "sono attesi rappresentanti di oltre dieci Paesi, così come della Nato, dell'Unione Europea e del Consiglio europeo". Attesa anche la "partecipazione online" di rappresentanti "degli alleati Usa", ha inoltre reso noto il segretario per la Sicurezza nazionale ucraino.

Media, leader Cecenia Kadyrov ricoverato d'urgenza

Il leader della Cecenia, Ramzan Kadyrov, avrebbe dovuto partecipare a una riunione del Consiglio di Stato presieduta dal presidente russo Vladimir Putin il 25 dicembre. Ma i suoi piani sono stati ostacolati da un ricovero d'urgenza. Lo riporta Nova Gazeta Europa, la cui fonte ha raccontato che Kadyrov si è recato a Mosca il 24 dicembre. Nella notte tra il 24 e il 25 dicembre però, le sue condizioni di salute sono peggiorate drasticamente. Il leader della Cecenia è stato trasportato in ambulanza all'Ospedale Clinico Centrale dell'Amministrazione Presidenziale della Federazione Russa. Un membro del suo entourage ha detto ai giornalisti che Kadyrov "è tornato a casa e da allora non è più apparso in pubblico".

Secondo quanto riportato da Novaya Gazeta Europa, la salute di Kadyrov ha continuato a peggiorare dall'inizio dell'anno scorso, quando era stato ricoverato nella clinica privata Aymedi di Grozny. Lo stesso Kadyrov lo aveva ammesso in una recente diretta, sottolineando di essersi preso quattro ferie ufficiali in un anno. Questa pratica è insolita per lui, che ha sempre raccontato di non concedersi pause dal lavoro se non due settimane per il Capodanno. "Soffro di disturbi nervosi. Una costante sensazione di tensione, come se fossi seduto su una corrente elettrica", ha raccontato.

Estonia: l'Europa è l'unica ancora di salvezza per l'Ucraina

"L'unica ancora di salvezza dell'Ucraina al momento è l'Europa, sia sul piano degli aiuti economici e militari, che su quello della maturità politica. A quanto pare, solo gli europei hanno ben presente come la Russia rappresenti una mianccia per tutto il continente". Lo ha detto oggi il presidente della commissione Esteri del Parlamento estone, Marko Mihkelson, nel corso di un'intervista radiofonica. "L'Europa, in quanto agglomerato di Paesi, ha costantemente bisogno di imput per non cadere nella falsa speranza di una pace a portata di mano e già ben tangibile", ha detto ancora il politico estone, aggiungendo che l'Europa tutta vuole la pace, ma necessita di una mediazione efficace per trovare una strategia comune per raggiungerla.

Orban, in 2026 Usa potrebbero arrivare ad accordo pace senza Ue

"Nel 2026, la grande domanda sarà se il confronto tra Stati Uniti ed Europa raggiungerà il punto in cui gli americani faranno la pace con i russi senza la partecipazione degli europei". Lo ha detto il primo ministro dell'Ungheria Viktor Orbán in un'intervista al canale televisivo M1. Il premier ungherese ha aggiunto che, sebbene un tempo l'Occidente riuscisse a dimostrare unità, "ora tutto è finito". "Se gli americani riuscissero a raggiungere un accordo con i russi, che probabilmente porterebbe alla liberazione della Russia dalle sanzioni, allora il mercato russo si aprirebbe anche al nostro Paese", ha sottolineato Orban.

Kiev, sei civili uccisi e oltre 23 feriti in 24 ore da attacchi russi

Gli attacchi russi in Ucraina hanno causato almeno sei morti e 23 feriti nelle ultime 24 ore, secondo quanto riferito dalle autorità regionali ucraine, come riporta Kiev Independent. Secondo l’Aeronautica ucraina, nella notte le forze russe hanno lanciato 127 droni, di cui 101 sono stati intercettati. Oleh Kiper, governatore dell’Oblast di Odessa, ha riferito che sei persone sono rimaste ferite durante l’attacco notturno, tra cui tre bambini di età compresa tra sette mesi e 14 anni, tutti ricoverati in ospedale. Quattro edifici residenziali e almeno 14 auto sono stati danneggiati. Dtek, la più grande compagnia privata energetica ucraina, ha comunicato che due delle sue strutture sono state colpite. Serhii Lysak, capo dell’Amministrazione militare cittadina di Odessa, ha precisato che alcune zone della città sono rimaste senza elettricità, acqua e riscaldamento. Il vice ministro dell’Energia Oleksandr Vyazovchenko ha aggiunto che oltre 170.000 persone sono rimaste senza corrente nella regione di Odessa. Nell’oblast di Donetsk, teatro degli scontri più intensi, tre civili sono stati uccisi e quattro feriti, secondo il governatore Vadym Filashkin. Il governatore dell’oblast di Kharkiv, Oleh Syniehubov, ha riferito che i bombardamenti russi hanno ucciso un uomo di 68 anni e danneggiato diverse abitazioni.

Finlandia, sequestrata una nave per sospetti danni a un cavo sottomarino

La polizia finlandese ha sequestrato un'imbarcazione sospettata di aver danneggiato un cavo sottomarino per telecomunicazioni che collega Helsinki a Tallinn, la capitale estone, nel Golfo di Finlandia. La polizia non ha rilasciato dettagli sulla provenienza dell'imbarcazione, ma l'emittente pubblica finlandese Yle, citando il sito web marittimo MarineTraffic, ha riferito che si trattava della Fitburg, una nave cargo lunga 132 metri battente bandiera di Saint Vincent e Grenadine, partita da San Pietroburgo, in Russia, diretta ad Haifa, in Israele. La nave è sospettata di essere "responsabile del danno causato al cavo", che appartiene al gruppo finlandese di telecomunicazioni Elisa e si trova all'interno della zona economica esclusiva dell'Estonia, ha dichiarato la polizia in un comunicato. Elisa ha dichiarato in un comunicato stampa che il danno al cavo "non ha in alcun modo influenzato il funzionamento" dei suoi servizi. Il Golfo di Finlandia, parte del Mar Baltico, confina con Estonia, Finlandia e Russia. Negli ultimi anni, le infrastrutture energetiche e di comunicazione, inclusi cavi sottomarini e condotte, sono state danneggiate nel Mar Baltico. Dopo l'invasione su larga scala dell'Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022, molti esperti e politici hanno ritenuto il presunto sabotaggio dei cavi come parte della "guerra ibrida" della Russia contro i paesi occidentali.

Kiev, Russia si prepara a un confronto prolungato con l’Occidente

La Russia ha formalizzato un orientamento di politica estera improntato a una lunga contrapposizione con l’Occidente e all’espansione della propria influenza globale. Lo riferisce l’intelligence esterna ucraina (Szr), citata da Rbc-Ukraine. Secondo la Szr, il Consiglio della Federazione russa ha approvato una risoluzione che codifica ufficialmente la linea del Cremlino, rendendola vincolante per Parlamento, governo e istituzioni. Il documento non prevede compromessi, ma punta apertamente a una strategia di confronto sistemico con Nato e “Occidente collettivo”, ritenuti responsabili dell’attuale tensione internazionale. Mosca dichiara l’intenzione di costruire un ordine mondiale alternativo a quello euro-atlantico, basato su una nuova “architettura di sicurezza indivisibile in Eurasia”, facendo leva su organizzazioni come Csi, Csto, Sco e Asean, e promuovendo una “Carta eurasiatica della multipolarità”, sviluppata con la Bielorussia. La risoluzione prevede inoltre una decisa riorientazione delle relazioni esterne verso Asia, Africa e America Latina, con un rafforzamento dei legami politici ed economici con Cina, Iran, India e Paesi del Sud globale attraverso formati come Brics, Sco ed Unione Economica Eurasiatica. La diplomazia parlamentare viene indicata come alternativa ai contatti con l’Occidente in un contesto di isolamento politico. Pur lasciando formalmente aperta la possibilità di ripristinare relazioni piene con gli Stati Uniti, il documento subordina ogni riavvicinamento al riconoscimento degli interessi russi nella guerra contro l’Ucraina, rendendo tale apertura, secondo Kiev, puramente dichiarativa. Le sanzioni occidentali sono definite una “realtà di lungo periodo”, alla quale la Russia intende rispondere con pagamenti in valute nazionali, misure contro la confisca dei beni congelati e nuovi regimi giuridici per la cooperazione transfrontaliera. Il testo prevede anche un rafforzamento delle attività informative e ideologiche per promuovere le narrative russe sulla guerra e screditare l’Ucraina, oltre al sostegno alle reti dei “connazionali” all’estero. “Nel complesso, il documento non lascia dubbi: Mosca istituzionalizza un corso verso un conflitto prolungato con l’Occidente”, conclude l’intelligence ucraina.

Droni Kiev hanno colpito deposito petrolio in Russia

Droni a lungo raggio del Centro Operazioni Speciali Alpha dell'Servizio di sicurezza dell'Ucraina (Sbu) hanno colpito il deposito di petrolio Temp nella città di Rybinsk, nella regione di Yaroslavl, nella Federazione Russa. L'attacco è stato effettuato questa mattina. Lo riporta Rbc-Ukraine. Secondo fonti del Servizio di sicurezza ucraino, questo deposito di petrolio fa parte del sistema Rosrezerv ed è destinato allo stoccaggio di grandi volumi di carburante. Un video mostra che, dopo che i droni dell'Sbu hanno colpito la struttura, è scoppiato un incendio di vasta portata.

Kiev, attacchi russi su Zaporizhzhia, colpita infrastruttura industriale

Le forze russe hanno attaccato Zaporizhzhia. In città sono scoppiati diversi incendi e un'infrastruttura industriale è stata colpita. Lo ha scritto su Telegram il capo dell'amministrazione militare di Zaporizhzhia Ivan Fedorov, come riporta Ukrinform. Fedorov ha spiegato che, al momento, non risultano feriti e ha aggiunto che l'allarme è in corso da diverse ore. Ha invitato alla calma e a rimanere in luoghi sicuri.

Putin: "Il destino personale è inseparabile dalla patria"

Il presidente russo Vladimir Putin ha pronunciato nel discorso di Capodanno dal Cremlino, indirizzato ai cittadini e, in particolare a quanti partecipano all'operazione militare speciale. "Certo, ognuno di noi ha il proprio destino personale, speciale e unico, ma è inseparabile dal destino della nostra patria", ha detto Putin, citato dall'emittente Vesti. Il presidente ha osservato che la forza dell'unità del popolo russo "determina la sovranità e la sicurezza della patria, il suo sviluppo, il suo futuro"

Putin ai soldati: "Crediamo in voi e nella nostra vittoria"

Il presidente russo, Vladimir Putin, nel messaggio augurale di Capodanno si è rivolto in particolare ai soldati russi. "Mi congratulo con tutti i nostri soldati e comandanti per l'imminente Capodanno. Crediamo in voi e nella nostra vittoria", ha detto Putin. "Milioni di persone in tutta la Russia, ve lo assicuro, sono con voi in questa notte di Capodanno. Vi pensano, provano empatia per voi, sperano in voi. Siamo uniti nel nostro amore sincero, disinteressato e devoto per la Russia", ha dichiarato inoltre il presidente russo.

Medvedev, "La vittoria della Russia è vicina"

Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev ritiene "che la vittoria della Russia sia vicina". Lo ha detto in un messaggio di Capodanno, pubblicato sul suo canale Telegram. "Voglio ringraziare enormemente chi trascorre il Capodanno al fronte e chi con dedizione lavora nelle retrovie", ha dichiarato l'ex presidente. 

Zakharova: "Zelensky mostro con saliva insanguinata"

 La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato che il "mostro" generato dall'Occidente nella persona di Volodymyr Zelensky , ha già "il fiato sul collo" di coloro che lo hanno creato. "Sì, hanno paura. E sarà ancora più spaventoso, perché il mostro che hanno coltivato ha il fiato sul collo... Sta già gocciolando saliva insanguinata su di loro. Non è solo un modo di dire: si è già mostrato nel continente africano, per esempio", ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri a Radio Sputnik. L'Occidente, ha aggiunto, da tempo non considera più Zelensky un "combattente per la democrazia".

Putin: "Soldati russi difendono verità, giustizia e loro terra natale"

"I partecipanti all'operazione militare speciale stanno attualmente difendendo la verità e la giustizia, e la loro terra natale. E in questa notte di Capodanno, milioni di russi sono con loro nei loro pensieri". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nel suo discorso di Capodanno in riferimento alla guerra in Ucraina. Putin, riporta Tass, ha osservato che i cittadini sono ansiosi di sostenere gli eroi con le parole e con i fatti. "Vi siete assunti la responsabilità di combattere per la vostra patria, per la verità e la giustizia. Milioni di persone in tutta la Russia – ve lo assicuro – sono con voi in questa notte di Capodanno. Pensano a voi, simpatizzano con voi, sperano in voi. Siamo uniti nel nostro amore sincero, disinteressato e devoto per la Russia", ha affermato il presidente russo.

Ucraina: Kiev, da Mosca false informazioni su attacco a residenza Putin

 Due giorni dopo che la Russia ha dichiarato un tentativo di attacco a uno dei complessi del presidente Vladimir Putin da parte di droni ucraini, il ministero della Difesa russo ha pubblicato una mappa ritenuta falsa dalle autorità di Kiev, illustrante il presunto percorso dei velivoli. Secondo il Servizio di Intelligence Estera ucraino, le affermazioni di Mosca non sono credibili. La mappa russa indica la distruzione di 50 droni nelle regioni di Bryansk e Smolensk e altri 41 nella regione di Novgorod, vicino alla residenza di Putin a Dolgiye Borody, ma non esistono conferme indipendenti. L’intelligence ucraina sottolinea che: i residenti locali non hanno segnalato alcun attacco il 29 dicembre; non sono stati trovati rottami o prove fotografiche dei droni abbattuti; e il ministero della Difesa russo ha modificato due volte i numeri riportati, da 18 a 23 Uav. Secondo Kiev, la vicenda rientrerebbe in un’operazione informativa della Russia volta a compromettere gli accordi tra i presidenti ucraino e statunitense

Ue: "Da Mosca accuse infondate a Kiev per ostacolare il processo di pace"

 "L'affermazione della Russia secondo cui l'Ucraina avrebbe recentemente preso di mira siti governativi chiave in Russia è una deliberata distrazione. Mosca mira a ostacolare i reali progressi verso la pace dell'Ucraina e dei suoi partner occidentali". Lo scrive su X l'Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas. "Nessuno dovrebbe accettare affermazioni infondate da parte dell'aggressore che ha preso di mira indiscriminatamente le infrastrutture e i civili ucraini dall'inizio della guerra", conclude Kallas.

Mosca mostra in video drone che avrebbe attaccato residenza Putin

Il ministero degli Esteri russo sul proprio canale Telegram ha diffuso un video in cui si mostrano i rottami di uno dei droni presumibilmente diretti la notte tra il 28 e il 29 dicembre alla residenza di Putin nella regione di Novgorod. Nel video un militare spiega che si tratta di un "drone ucraino "Chaklun-V", abbattuto durante l'attacco terroristico da parte del regime di Kiev". Il militare specifica che "portava 6 chili di esplosivo, con diverse componenti per arrecare danno".  Nel video, girato in un bosco innevato, vengono mostrate in dettaglio le varie componenti del drone, in particolare il chip di comando e la scheda Sim per il pilotaggio a distanza. L'operatore video si sofferma sulla parte anteriore del velivolo, pressoché intatta. Il militare, a volto coperto, si avvicina ai rottami e spiega che "dato il fatto che è stato colpito alla coda è rimasto intero, si tratta di un caso più unico che raro che resti intatta la testata". In un altro video pubblicato sul canale del ministero della Difesa il comandante di un equipaggio della difesa aerea descrive le operazioni che hanno permesso di respingere l'attacco il cui "obiettivo era una struttura protetta nel distretto di Valdai, nella regione di Novgorod". Il ministero ha inoltre pubblicato una mappa che riporta le rotte e i luoghi di abbattimento dei 91 droni che sarebbero stati diretti alla residenza di Valdai, attraversando, da sud verso nord le regioni di Bryansk, Smolensk, Tver e Novgorod. Oltre la metà dei droni, secondo la mappa, sono stati abbattuti nella fase iniziale della rotta, 49 nella regione di Bryansk e uno nella regione di Smolensk. 

Mosca: "I droni che hanno attaccato la residenza lanciati da Sumy e Chernihiv"

Il generale russo Alexander Romanenkov ha fornito in un briefing dettagli sul presunto attacco alla residenza di Vladimir Putin, avvenuto secondo Mosca tra il 28 e il 29 dicembre. "Intorno alle 19:20 del 28 dicembre 2025, unità delle truppe radio-tecniche delle forze aerospaziali hanno rilevato un attacco con droni ad ala fissa operanti a quote estremamente basse dalle regioni di Sumy e Chernihiv in Ucraina", ha dichiarato il generale. "L'attacco nemico, come mostrato sulla mappa, è stato condotto in diverse direzioni verso la residenza del presidente russo, sorvolando le regioni di Bryansk, Smolensk, Tver e Novgorod, utilizzando 91 droni", ha precisato Romanenkov.

Lukashenko: "L'attacco alla residenza presidenziale russa è terrorismo"

 Il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, ha dichiarato che il presunto attacco delle forze armate ucraine alla residenza del presidente russo Vladimir Putin nella regione di Novgorod "costituisce un atto di terrorismo brutale al più alto livello statale". Le parole del presidente bielorusso sono riportate sul canale Telegram della presidenza, Pul pervogo. "Se questo è vero, come viene presentato ora... Mi chiedo chi ne tragga vantaggio", ha affermato il presidente bielorusso.

Kiev: "Sei i feriti nell'attacco a Odessa, tre sono bambini"

Gli attacchi russi nella notte hanno ferito sei persone a Odessa, tra cui tre bambini, ha dichiarato l'amministrazione militare della città ucraina. "I droni hanno attaccato le infrastrutture residenziali, logistiche ed energetiche della nostra regione", ha affermato su Telegram il capo regionale dell'amministrazione militare di Odessa, Oleg Kiper. Due bambini di otto e 14 anni sono rimasti feriti nell'attacco, così come un neonato di sette mesi, ha dichiarato Sergiy Lysak, capo dell'amministrazione militare della città, in un altro post su Telegram.

Mosca: "Nel corso della notte abbattuti 86 droni ucraini"

Il ministero della Difesa russo ha riferito che "nel corso della notte appena trascorsa, i sistemi di difesa aerea hanno intercettato e distrutto 86 droni ucraini". E' quanto diffuso sul canale Telegram ufficiale. Nello specifico sono stati abbattuti 56 droni sul Mar Nero, 9 sulla regione di Bryansk, 8 sulla regione di Lipetsk, 5 sulla regione di Krasnodar e 8 sulla Repubblica di Crimea, annessa dalla Federazione Russa nel 2014.

Quattro feriti nei raid russi di stanotte su Odessa, danni e incendi

Quattro persone, tra cui tre bambini, sono rimaste ferite in attacchi aerei russi avvenuti stanotte nella città ucraina meridionale di Odessa, secondo quanto dichiarato su Telegram da Sergey Lysak, capo dell'amministrazione militare locale. "I droni hanno attaccato infrastrutture residenziali, logistiche ed energetiche nella nostra regione", hanno dichiarato da parte loro le autorità dell'oblast di Odessa, aggiungendo che i rais hanno danneggiato edifici e causato incendi. Due bambini di 8 e 14 anni e un neonato di 7 mesi sono rimasti feriti. Un uomo di 42 anni è in gravi condizioni, secondo Lysak. Questi attacchi si verificano in un contesto di crescenti tensioni tra Kiev e Mosca, poco dopo le dichiarazioni di Stati Uniti e Ucraina che indicavano progressi nei colloqui per un accordo che potrebbe fermare l'invasione russa nel Paese. Kiev ieri ha sottolineato la mancanza di prove a sostegno delle accuse di Mosca di un attacco di droni ucraini contro una residenza del presidente russo Vladimir Putin, mentre Mosca ha avvertito che avrebbe inasprito la sua posizione nei colloqui volti a porre fine al conflitto. Ciononostante, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che il 6 gennaio è previsto un incontro in Francia con i leader degli alleati di Kiev.

Kiev: "Odessa sotto attacco di droni, udite forti esplosioni"

La città ucraina di "Odessa è sotto attacco da parte di droni nemici. Le esplosioni si sentono in tutta la città e le difese aeree sono in funzione". Lo ha riferito Rbc-Ucraina , citando Sergei Lysak, governatore della regione di Odessa , e il capo dell'Amministrazione militare regionale, Oleg Kiper. Le informazioni sull'attacco a Odessa sono emerse dopo la mezzanotte. Un corrispondente di Rbc-Ucraina ha riferito di forti esplosioni udite entro i confini della città.

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