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“Possibili obiettivi”. Mosca pubblica una lista di target in Europa e in Italia

Mosca mette nel mirino aziende che in Ue e nel Regno Unito producono componenti per droni da inviare in Ucraina

“Possibili obiettivi”. Mosca pubblica una lista di target in Europa e in Italia
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La Russia è tornata a minacciare l’Unione europea tramite il suo ministro della Difesa, che ha pubblicato una lista di indirizzi di aziende, anche in Italia, che producono componenti per droni inviati, poi, in Ucraina “per attacchi sul territorio russo”. Il ministero sostiene che alcuni Paesi dell’Ue a marzo hanno aumentato la produzione e la fornitura di UAV all'Ucraina e questo, secondo Mosca, rappresenta un coinvolgimento diretto che trasforma i Paesi dell'Unione Europea in una vera e propria retrovia strategica per l'Ucraina. Sono minacce che Mosca lancia all’Europa nei giorni in cui Volodymyr Zelensky è in viaggio in Unione europea per incontrare i leader europei: ieri è stato ospitato da Giorgia Meloni a Palazzo Chigi per mettere le basi di una partnership per i droni.

“Consideriamo questa decisione come un passo deliberato che porta a una forte escalation della situazione militare e politica nell'intero continente europeo e alla trasformazione strisciante di questi Paesi in una retrovia strategica dell'Ucraina", ha dichiarato il ministero russo in un comunicato, sottolineando che gli attacchi contro la Russia che utilizzano droni prodotti dall'Europa "portano a conseguenze imprevedibili”, dice da Mosca il ministero. “I cittadini europei dovrebbero non solo comprendere chiaramente le vere cause delle minacce alla loro sicurezza, ma anche conoscere gli indirizzi e le sedi delle imprese ‘ucraine’ e ‘comuni’ per la produzione di UAV e componenti per l'Ucraina sul territorio dei loro Paesi”, conclude la nota che arriva da Mosca.

Tra le aziende europee incluse nell’elenco ce ne sono anche alcune italiane come MVFY di Garbagnate Milanese, EPA Power a Omegna, Gilardoni a Mandello del Lario e Cmd Avio di Venezia.

L’ex presidente russo, oggi vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, si è rivolto direttamente agli europei sottolineando loro che quella lista dovrebbe “essere percepita come un elenco di potenziali obiettivi per le Forze armate russe.

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