Stanno destando grande curiosità sul web gli spostamenti di un velivolo militare italiano, decollato da Roma lo scorso giovedì 5 marzo e diretto a Riyad, in Arabia Saudita, dove si trova tuttora.
Grazie ai dati trasmessi in rete dal portale Flightradar24, è stato possibile ricostruire gli ultimi spostamenti del mezzo, un aereo cisterna KC-767A dell'Aeronautica Militare: dalle informazioni a nostra disposizione sul sito risulta evidente che l'aereo abbia già effettuato delle simili traversate fin dal momento dello scoppio del conflitto, per quanto siano al momento ignote le motivazioni alla base di questi spostamenti.
A fornire qualche dettaglio in più in rete è Itamilradar, sito di monitoraggio indipendente nato nel 2016 specializzato nel tracciare voli militari e navi nel Mediterraneo. "Dal 4 marzo, l'Aeronautica Militare Italiana ha effettuato almeno sette rotazioni tra l'Italia e la regione del Golfo, per un totale di 14 voli (andata e ritorno) che collegano la base aerea di Pratica di Mare con Riad, Dubai e Abu Dhabi", si legge sul portale. Sono due mezzi a essersi resi protagonisti di queste traversate verso il Medio Oriente, ovvero due Boeing KC-767A da rifornimento in volo, con immatricolazione rispettivamente "MM62227" e "MM62229". "Sebbene lo scopo ufficiale di questi voli non sia stato reso noto, lo schema suggerisce un possibile ridispiegamento o rimpatrio di personale militare italiano di stanza nelle basi del Golfo", ipotizzano gli esperti del portale online. Un'ipotesi plausibile, dal momento che la maggior parte delle forze di stanza nel Golfo, tra cui anche i soldati impiegati in missione di sicurezza regionale in Kuwait coi caccia Eurofighter Typhoon dell'AM, è stata trasferita nelle scorse ore in Arabia Saudita.
"La flotta di KC-767A dell'Aeronautica Militare italiana è normalmente impiegata per missioni di rifornimento aereo e trasporto strategico”, si legge ancora su Itamilradar, “tuttavia, oltre alle operazioni di rifornimento, questi velivoli possono anche trasportare passeggeri e merci, cosa che li rende adatti a rapidi spostamenti di personale in situazioni di emergenza”. Dato che si fa riferimento a sette rotazioni in pochi giorni, più che a un trasporto di routine pare proprio di dover pensare a un'operazione mirata e serrata, compatibile quindi con uno spostamento di truppe per questioni di sicurezza dopo l'inizio della guerra.
L'operazione, dal momento che anche nelle scorse ore sono proseguite le rotazioni, pare tuttora in corso, pur non essendo chiaro di cosa si tratti in quanto non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale dalle autorità italiane. Sono due le motivazioni più plausibili di questa intensa attività. La prima è che si stiano operando rimpatri di civili verso la Penisola o il trasferimento di militari dal Golfo a postazioni meno pericolose in Arabia Saudita.
La seconda è che si stia provvedendo al riposizionamento degli Eurofighter Typhoon, per cui la presenza di aerei cisterna sia imprescindibile per il rifornimento in volo e per pensare di effettuare il trasferimento verso il nostro Paese.