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Trump cancella il viaggio di Witkoff a Islamabad: "Nessuno sa chi comanda in Iran, nemmeno loro"

Il segretario alla Difesa Hegseth agli alleati europei: "È finito il tempo della protezione gratis"

Trump cancella il viaggio di Witkoff a Islamabad: "Nessuno sa chi comanda in Iran, nemmeno loro"
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Trump manda l'inviato Steve Witkoff a Islamabad per incontrare i negoziatori iraniani. Diretto in Pakistan anche il ministro degli esteri iraniano Araghchi. Non siederà più invece al tavolo dei negoziati il presidente del Parlamento Ghalibaf che lascia per dissidi interni. "L'Iran farà un'offerta per soddisfare le richieste Usa", dice il presidente Trump. Washington intanto studia la vendetta contro Madrid e Londra per non avere dato appoggio al conflitto in Iran: l'ipotesi è la sospensione della Spagna dall'Alleanza e un cambio di posizione degli Usa rispetto alle pretese della Gran Bretagna sulle isole Falkland. Il segretario alla Difesa Hegseth fa sapere agli alleati europei che è "finito il tempo della protezione gratis" e definisce "chiacchiere" i colloqui su Hormuz in Francia e Gb.

L'incontro a Islamabad tra gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi potrebbe svolgersi lunedì, dopo che Kushner e Witkoff avranno tenuto colloqui bilaterali separati con i mediatori pakistani. Lo riferisce Axios, citando fonti a conoscenza dei fatti.

Ira, parte delegazione rientrata a Teheran, domani Araghchi in Pakistan

È rientrata a Teheran per consultazioni parte della delegazione iraniana al seguito della missione del ministro degli Esteri, Abbas Araghchi. Lo ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Irna, precisando che la delegazione rientrata in Iran si riunirà di nuovo ad Araghchi domani in Pakistan. Il capo della diplomazia di Teheran si trova attualmente in Oman, seconda tappa di un tour diplomatico che l'ha visto già in missione a Islamabad e che si dovrebbe concludere, dopo una nuova visita domani in Pakistan, con una tappa a Mosca.

Iran: media, Araghchi torna in Pakistan dopo Muscat, poi tappa a Mosca

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, dovrebbe tornare in Pakistan dopo gli incontri in corso a Muscat, in Oman, prima di proseguire la missione diplomatica verso Mosca. Lo ha riferito il sito Iran Nuances, evidenziando come la tappa pakistana segua i colloqui già tenuti a Islamabad, dove il capo della diplomazia di Teheran ha discusso con le autorità locali le condizioni per un possibile cessate il fuoco complessivo e una de-escalation del conflitto regionale, indicando le condizioni necessarie per un'intesa che porti a una cessazione duratura delle ostilità. Intanto, una parte della delegazione iraniana è rientrata temporaneamente a Teheran per consultazioni sui meccanismi tecnici necessari a mettere fine alla guerra. Il gruppo dovrebbe ricongiungersi al ministro già nelle prossime ore per proseguire l'iniziativa diplomatica.

Araghchi: 'Vedremo se Usa intenzionati a perseguire via diplomatica'

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un post su X è tornato a parlare della sua visita in Pakistan, conclusa poche ore fa e definita "molto proficua". Il capo della diplomazia di Teheran ha di nuovo elogiato il governo pakistano, "di cui apprezziamo moltissimo i buoni uffici e gli sforzi fraterni volti a riportare la pace nella nostra regione", aggiungendo di aver espresso a Islamabad "la posizione dell'Iran riguardo a un quadro operativo per mettere fine in modo definitivo alla guerra. Resta da vedere se gli Stati Uniti siano davvero seriamente intenzionati a perseguire la via diplomatica".

Iran: Trump, 'nessuno sa chi comanda, nemmeno lorò

"Ho appena annullato il viaggio dei miei rappresentanti a Islamabad, in Pakistan, per incontrare gli iraniani. Troppo tempo sprecato in viaggi, troppo lavoro! Inoltre, all'interno della loro 'leadership' regnano enormi lotte intestine e grande confusione. Nessuno sa chi comanda, nemmeno loro". Lo ha dichiarato in un post su Truth Social il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. "Abbiamo tutte le carte in mano, loro nessuna. Se vogliono parlare, non devono far altro che chiamare", ha aggiunto.

Media, Trump cancella missione Witkoff e Kushner in Pakistan

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha cancellato la missione in Pakistan di Steve Witkoff e Jared Kushner. Lo ha riferito Fox News, precisando che il capo della Casa Bianca ha informato della decisione la giornalista dell'emittente, Aishah Hasnie. I due inviati americani avrebbero dovuto incontrare il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, a Islamabad.

Axios, Trump, 'guerra riprende? Non ci abbiamo ancora pensatò**

"No. Non significa questo. Non ci abbiamo ancora pensato". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, rispondendo alla domanda del giornalista di Axios, Barak Ravid, che gli ha chiesto se l'annullamento della missione di Steve Witkoff e Jared Kushner in Pakistan significasse la ripresa della guerra. "Non vedo alcun motivo per fargli fare un volo di 18 ore nella situazione attuale (dei negoziati, ndr). È troppo lungo. Possiamo farlo altrettanto bene per telefono. Gli iraniani possono chiamarci se vogliono. Non andremo lì solo per stare seduti a non fare nulla", ha aggiunto Trump, riferendosi sempre alla missione di Witkoff e Kushner a Islamabad.

Al-Arabiya, Araghchi tornerà domani a Islamabad**

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, tornerà domani a Islamabad. Lo ha riferito Al Arabiya, citando fonti pakistane.
 

Idf, attacchi missilistici lanciati da Hezbollah verso il nord di Israele

Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) affermano di aver rilevato due razzi lanciati dal Libano meridionale verso il nord di Israele, mentre le sirene d'allarme risuonavano in tre città israeliane. "A seguito degli allarmi diramati a Manara, Margaliot e Misgav Am, sono stati rilevati due razzi lanciati dal Libano verso il territorio israeliano. Un razzo è stato intercettato con successo, mentre un altro è atterrato in un'area aperta", secondo un post dell'Idf su X citato dal Guardian. Si sottolinea inoltre che non ci sono state vittime nell'incidente, descritto come "una palese violazione dell'accordo di cessate il fuoco" da parte di Hezbollah. 

Macron: "Hormuz? Tutti su stessa barca e non l'abbiamo scelta noi"

"Siamo tutti sulla stessa barca e non è una barca che abbiamo scelto". Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, in merito alla situazione nello Stretto di Hormuz. Macron ha ribadito il suo desiderio di vedere lo Stretto di Hormuz riaperto al traffico petrolifero "nei prossimi giorni e settimane". Parlando in una conferenza stampa ad Atene insieme al Primo Ministro greco Kyriakos Mitsotakis, il presidente francese ha affermato che il panico causato dall'incertezza geopolitica può di per sé portare a carenze. "Siamo tutti sulla stessa barca, e non è una barca che abbiamo scelto, se posso permettermi. Siamo vittime della geopolitica e siamo vittime di questa guerra iniziata diversi mesi fa".

Iran, Peseschkian invita la popolazione a risparmiare elettricità

Il presidente iraniano, Massoud Peseschkian, ha invitato la popolazione a risparmiare elettricità in diretta televisiva. "Al momento non chiediamo sacrifici alla gente, ma chiediamo di ridurre il consumo di elettricità ed energia. Ad esempio, a casa, invece di tenere accese 10 luci, lasciatene accese solo 2. Cosa c'è di male?", ha chiesto Peseschkian, come riportano i media locali.

Teheran, pronti a rispondere se gli Usa continueranno blocco marittimo

L'esercito iraniano ha dichiarato che reagirà se gli Stati Uniti manterranno il blocco dei porti iraniani, definendolo "banditismo" e "pirateria". Il comandante centrale Khatam Al-Anbiya ha affermato che se "l'esercito statunitense invasore continuerà con il blocco, il banditismo e la pirateria nella regione, dovrà essere certo che dovrà affrontare la risposta delle potenti forze armate iraniane", ha riferito l'agenzia statale Irib. "Siamo pronti e determinati, e monitoriamo costantemente il comportamento e i movimenti dei nemici", ha aggiunto.

Iran: esercito, risponderemo a Usa se continua blocco navale e pirateria

L'esercito iraniano ha promesso di rispondere agli Stati Uniti se questi avessero mantenuto il blocco dei porti iraniani, definendolo "banditismo" e "pirateria". In una nota diffusa dall'agenzia di stampa Irib, il comandante centrale delle forze armate iraniane, Khatam Al-Anbiya, ha affermato che se "l'esercito statunitense invasore continuerà con il blocco, il banditismo e la pirateria nella regione, dovrà essere certo che dovrà affrontare la risposta delle potenti forze armate iraniane". "Siamo pronti e determinati, e monitoriamo costantemente il comportamento e i movimenti dei nemici", ha aggiunto.

Iran, media: si allontanano prospettive per secondo round colloqui Usa-Teheran

Le prospettive per la ripresa del secondo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran a Islamabad si stanno rapidamente affievolendo, poiché Teheran non è ancora pronta ad accogliere la delegazione statunitense, il cui arrivo da Washington era previsto in tarda serata. Lo riferisce il giornalista Kamran Khan del portale Nukta, citando fonti informate. Secondo le fonti, l'Iran continua a insistere affinché gli americani pongano fine al blocco dello Stretto di Hormuz come precondizione per l'apertura del secondo round di negoziati.

Ghalibaf a Katz: "Morirete della vostra stessa rabbia, l'unità è la nostra forza"

"Continuate ad arrabbiarvi e morirete per la vostra rabbia". Così il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore Mohammad Bagher Ghalibaf ha risposto su 'X' al ministro della Difesa israeliano Israel Katz, che aveva affermato che Israele era in attesa del via libera degli Stati Uniti per lanciare una nuova operazione contro l'Iran e assassinare Mojtaba Khamenei. "La loro rabbia e le assurdità di quel ministro criminale derivano dalla nostra unità attorno alla leadership e dal fallimento dei loro complotti", ha scritto Ghalibaf.

Media, Turchia potrebbe partecipare a operazione sminamento Stretto Hormuz

La Turchia potrebbe valutare la possibilità di partecipare alle operazioni di sminamento nello Stretto di Hormuz in seguito a un possibile accordo di pace tra Iran e Stati Uniti, ha dichiarato il ministro degli Esteri Hakan Fidan, come riportato da Iran International. Parlando a Londra, Fidan ha affermato che, dopo un eventuale accordo, un team tecnico multinazionale si occuperebbe probabilmente delle operazioni di sminamento e che la Turchia non avrebbe "alcun problema" a parteciparvi. Ha aggiunto che Ankara rivaluterebbe il proprio ruolo qualora una tale coalizione fosse coinvolta in un nuovo conflitto e ha affermato che le questioni relative al programma nucleare iraniano potrebbero essere risolte nel prossimo ciclo di colloqui in Pakistan.

Il ministro iraniano Araghchi vede capo Stato maggiore pakistano Munir a Islamabad

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha incontrato il capo di Stato Maggiore dell'esercito pakistano Seyed Asim Munir a Islamabad, dove si è recato nell'ambito dei colloqui con gli Stati Uniti per arrivare a un accordo che metta fine alla guerra. Lo rende noto la tv iraniana trasmettendo immagini dell'incontro.

Teheran, Araghchi non vedrà la controparte americana a Islamabad

Il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi non terrà alcun incontro con funzionari statunitensi a Islamabad e le osservazioni dell'Iran saranno comunicate al Pakistan, ha dichiarato Esmaeil Baqaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano. Baqaei ha scritto sul suo profilo ufficiale: "Non è previsto alcun incontro tra Iran e Stati Uniti. Le osservazioni dell'Iran saranno comunicate al Pakistan". Per Axios invece un incontro dei mediatori Usa, Steve Witkoff e Jared Kushner, con Araghchi potrebbe avere luogo lunedì a Islamabad, dopo che i due inviati Usa avranno tenuto colloqui bilaterali separati con i mediatori pakistani.

Iran: Axios, incontro tra inviati Usa e Araghchi lunedì a Islamabad

L'incontro a Islamabad tra gli inviati statunitensi Steve Witkof e Jared Kushner e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi potrebbe svolgersi lunedì, dopo che Kushner e Witkoff avranno tenuto colloqui bilaterali separati con i mediatori pakistani. Lo riferisce Axios, citando fonti a conoscenza dei fatti.

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