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Trump: "Putin ha accettato una tregua di una settimana"

Nessuna conferma ufficiale da Mosca o Kiev mentre i combattimenti proseguono e l’inverno aggrava l’emergenza umanitaria

Trump: "Putin ha accettato una tregua di una settimana"
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Donald Trump ha affermato di aver chiesto al presidente russo Vladimir Putin di sospendere i bombardamenti per circa una settimana a causa delle condizioni climatiche estreme dell’inverno, sostenendo che il leader del Cremlino avrebbe accettato la richiesta.

Secondo Trump, la proposta sarebbe stata motivata dal freddo intenso che colpisce l’area del conflitto e dall’impatto umanitario sulle popolazioni civili. "Ho personalmente chiesto a Putin di non colpire Kiev e varie altre città per una settimana", ha detto il presidente durante la riunione di Gabinetto alla Casa Bianca, e il leader russo "ha accettato di farlo". "Abbiamo messo fine a otto guerre e credo che un'altra stia arrivando", ha aggiunto. "Steve Witkoff e Jared (Kushner) stanno lavorando duramente e credo che stia arrivando", ha chiosato il presidente americano.

La guerra entra in una nuova fase invernale caratterizzata da temperature rigide e da infrastrutture energetiche già duramente colpite nei mesi precedenti. Nelle ultime settimane sono stati segnalati nuovi attacchi missilistici e con droni contro città e nodi energetici, con conseguenti interruzioni nella fornitura di elettricità e riscaldamento in diverse regioni. Questi attacchi stanno fiaccando soprattutto Kiev, dove fino a metà della città è stata colpita a tratti, e le principali città di Kharkiv, Odessa e Dnipro. Le condizioni meteorologiche, con temperature ben al di sotto dello zero, stanno aggravando l’emergenza umanitaria per la popolazione civile. Secondo le previsioni, le temperature in Ucraina crolleranno a -30 gradi nei prossimi giorni. In un post sui social media, il Centro idrometeorologico ucraino ha dichiarato che dal 1° al 3 febbraio "sono previste temperature molto fredde: si prevede che le temperature notturne scenderanno tra -20 e -27 gradi e, in alcune zone, si prevede che le temperature notturne scenderanno fino a -30 gradi".

Al momento, tuttavia, non risultano conferme ufficiali da parte della Russia né comunicazioni formali che attestino l’esistenza di una tregua concordata. Anche da Kiev non sono arrivate dichiarazioni che indichino un cessate-il-fuoco effettivo sul terreno. Le operazioni militari tra Russia e Ucraina, tuttavia, proseguono in diverse aree del Paese.

Il cessate-il-fuoco temporaneo nella zona di conflitto ucraina resta tuttavia "inaccettabile" per la Russia. Lo ha affermato, intanto, il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in un'intervista al al canale televisivo turco Tgrt e al quotidiano Turkiye. "È stato detto molte volte, e il presidente Putin lo ha spesso ricordato, che il cessate il fuoco che Zelensky sta nuovamente cercando, anche se durasse almeno 60 giorni, e preferibilmente di più, è per noi inaccettabile", ha dichiarato.

Volodymyr Zelensky ha ringraziato Donald Trump per "un importante dichiarazione del presidente Usa sulla possibilità di garantire la sicurezza di Kiev e di altre città ucraine durante questo rigido periodo invernale". "L'approvvigionamento energetico è fondamentale per la vita. Apprezziamo gli sforzi dei nostri partner per aiutarci a proteggere vite umane.

Grazie, Presidente Trump!", ha scritto il leader ucraino su X. "I nostri team ne hanno discusso negli Emirati Arabi Uniti. Ci aspettiamo che gli accordi vengano attuati. Le misure di de-escalation contribuiscono a un reale progresso verso la fine della guerra", ha concluso.

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