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Gli Usa rialzano lo scudo atomico: più testate su missili e B-52 pronti al nucleare

L’U.S. Air Force si dice pronta a ristabilire la missione nucleare per tutti i bombardieri B-52H e a caricare completamente i missili balistici intercontinentale di testate nuclearimauri

Gli Usa rialzano lo scudo atomico: più testate su missili e B-52 pronti al nucleare
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Il primo concreto effetto della fine del Trattato New Start, che limitava gli arsenali nucleari di Stati Uniti e Russia, arriva da oltre Atlantico: il Global Strike Command dell’U.S. Air Force si dichiara pronto a caricare più testate sui missili balistici intercontinentali (ICBM) Minuteman III e a ripristinare la capacità nucleare dei bombardieri B-52, se richiesto.

Tutti i B-52 possono tornare rapidamente alla missione nucleare

Attualmente ci sono 400 Minuteman III caricati nei silos delle basi di Malmstrom, Minot e Warren, distribuite tra Montana, North Dakota, Wyoming, Nebraska e Colorado. Ciascun missile, pur essendo predisposto per trasportare testate multiple, è attualmente equipaggiato con una sola testata, in osservanza delle clausole del New Start.

Dei 76 bombardieri B-52H in forza all’U.S. Air Force — unici insieme ai B-2 ad avere la missione nucleare — 30 sono oggi configurati esclusivamente per munizioni convenzionali. Anche questa scelta era legata ai limiti imposti dal trattato, che fissava un tetto al numero di bombardieri strategici, missili nucleari e testate dispiegate.

“La conclusione del New Start ci consente di razionalizzare la nostra attenzione e dedicare maggiori risorse alla nostra missione principale: garantire un deterrente nucleare sicuro, protetto ed efficace”, ha dichiarato un portavoce del Global Strike Command a The War Zone, sottolineando che la transizione migliorerà la prontezza operativa.

La triade nucleare degli Stati Uniti

Gli Stati Uniti, come la Russia, basano il proprio deterrente nucleare strategico su una triade nucleare: missili balistici intercontinentali terrestri, sottomarini lanciamissili balistici e bombardieri strategici.

Il New Start limitava a 800 il numero complessivo di sistemi di consegna per parte. La soluzione più rapida e meno costosa per Washington è quindi riassegnare tutti i B-52 alla missione nucleare. La conversione richiede modifiche relativamente contenute: cablaggi, scatole di interconnessione e interruttori per i codici nucleari.

Più complessa potrebbe essere invece la procedura per aumentare il numero di testate sui Minuteman III. Alcuni missili dovrebbero essere riadattati con bus di carico multiplo in grado di trasportare più testate indipendenti. Resta inoltre aperta la questione della disponibilità immediata delle testate, anche se gli Stati Uniti dispongono, come la Russia, di testate nucleari in riserva.

Anche la U.S. Navy potrebbe rafforzare la deterrenza

La U.S. Navy potrebbe seguire una strada analoga riattivando quattro tubi di lancio verticali — su 24 totali — dei sottomarini nucleari classe Ohio, attualmente 14 in servizio attivo. Ogni tubo ospita un missile balistico Trident, capace di trasportare fino a 8 testate nucleari.

Secondo i limiti del trattato, gli Stati Uniti mantenevano 911 testate per i missili Trident, senza obbligo di dichiarare il numero esatto di testate per singolo vettore. Con la fine del New Start, la prima mossa potrebbe essere caricare i Trident con il massimo numero di testate consentite, aumentando la capacità di deterrenza nucleare strategica.

Una deterrenza “doppia” contro Russia e Cina

Stati Uniti e Russia non hanno necessariamente bisogno di avviare una nuova corsa alla produzione di armi atomiche: dispongono già di sistemi di lancio compatibili con testate in riserva, che possono essere riattivate rapidamente.

La scelta americana, in controtendenza rispetto alla decisione russa di restare entro i limiti precedenti per le testate dispiegate, risponderebbe alla necessità di Washington di

mantenere una deterrenza nucleare su due fronti: non solo verso la Russia, ma anche verso la Cina, che negli ultimi anni sta ampliando rapidamente il proprio arsenale nucleare.

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