"Ho consegnato le mie dimissioni dal partito" Santo Versace lascia il Pdl per il gruppo misto

&quot;È il mio regalo di compleanno per il Cavaliere&quot;. Con queste parole polemiche Santo Versace commenta il suo abbandono del Pdl ai microfoni di <em>Un giorno da pecora</em> su Radio due. Consegnate le dimissioni, ora confluirà nel partito misto. E a Fli sono già pronti ad accoglierlo

Roma - È lapidario Santo Versace, nel suo abbandono al partito. "Stamattina ho lasciato il Pdl, è il mio regalo per Berlusconi". Si iscriverà al gruppo misto. L'annuncio questa mattina, durante Un giorno da pecora, la trasmissione di Radio due. Le dimissioni sono già nelle mani di Fabrizio Cicchito e del presidente della Camera Gianfranco Fini. "È una decisione che è arrivata oggi ma che maturavo da tempo", spiega Versace ai microfoni di Radio due.

"A me piace lavorare, e nel Pdl non hanno bisogno di uno che lavora", spiega polemicamente l'ex deputato del Pdl. E ricorda che lui, in fondo, lavora "solo" dal 1950 e quindi probabilmente non ha abbastanza esperienza per insegnare a nessuno come si faccia a lavorare. E già che c'è si lascia andare sulla questione del ministro Romano, e ai conduttori che gli chiedono se lo ritenga colpevole, risponde di non voler "accusare nessuno e spero venga assolto. Però i miei amici siciliani mi hanno detto: fai quello che faremmo noi, vota la sfiducia". Consiglio che Versace deve avere interpretato a modo suo, perché ieri, mentre in aula si votava la mozione di sfiducia nei confronti del ministro Romano, lui in Parlamento non c'era proprio.

E alla domanda su cosa si aspetterebbe ora da Berlusconi, Versace non ha dubbi: "Oggi Berlusconi fa un compleanno importante: 75 anni. E a 75 anni si può anche andare in pensione...". Perché, così dice, "il problema non è - o non soltanto - Romano. Il problema è la necessità di un cambiamento reale, quello che serve è un governo di unità nazionale" che, manco a dirlo, vorrebbe guidato da Mario Monti.

"Mi fa molto piacere apprendere che Santo Versace ha abbandonato il Pdl: comprendo perfettamente, infatti, il disagio del collega ad accettare pessime scelte come quella di votare la fiducia al ministro Romano, avendo coraggiosamente deciso io stesso, oltre un anno fa, di spezzare la catena che mi legava ad un partito che sta facendo un vanto del suo disprezzo per la legalità". Arriva da Nino Lo Presti, deputato di Futuro e libertà, il commento positivo alla decisione di Santo Versace. Lo Presti rincara poi la dose: "un imprenditore di successo in Italia e all’estero, sceso in politica per passione e non per tornaconto personale", così definisce Santo Versace, qualità che evidentemente ritiene incompatibili con una militanza in Pdl. E conclude con una proposta interessata: "Fli sarebbe contento di accogliere Versace per costruire insieme un'alternativa al centrodestra in questo momento di crisi".

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