Miart, la fiera internazionale d'arte moderna e contemporanea, compie 30 anni e punta a una "nuova direzione". Non in senso letterale: a dirigere la fiera resta, per il sesto anno consecutivo, il 40enne milanese Nicola Ricciardi, forte dei risultati finora ottenuti. Il cambio della prossima edizione, che si svolgerà dal 17 al 19 aprile, è invece esplicitato dal titolo: "New directions", in omaggio a uno dei più celebri album del musicista americano John Coltrane, di cui ricorre il centenario della nascita. È un'indicazione di metodo, dice Ricciardi: "Dopo un'edizione del 2025 molto riuscita, abbiamo deciso, contro ogni logica, di cambiare per seguire, come si fa nel jazz, l'improvvisazione. Questo non significa non sapere dove andare, ma essere sorprendenti, imprevedibili". La fiera avrà così una nuova sede: miart si sposta di 500 metri rispetto al passato e trasloca nella South Wing di Allianz MiCo. Miart, per la prima volta, sarà distribuita su tre piani e avrà come piacevole affaccio la piazzetta di CityLife e il vicino parco: "Un contesto che favorirà l'incontro tra galleristi, collezionisti e appassionati - spiega il direttore Ricciardi al Giornale . Ogni cambiamento all'inizio suscita timore, specie per i galleristi che erano abituati a esporre negli spazi tradizionali della fiera. Ma in un periodo come questo, bisogna proporre novità". La più significativa: almeno per quest'anno - Fiera Milano promette di più per il futuro - lo spazio a disposizione sarà più contenuto. "Less is more, meno è meglio", chiosa Ricciardi.
Sono 160 le gallerie da 24 Paesi quelle che parteciperanno (contro le 179 del 2025) e con ciascuna di esse miart ha costruito un rapporto speciale. Arrivano per la prima volta nomi "di peso", come Bortolami e Kate Werble da New York, e confermano la loro presenza le gallerie italiane che contano, da Massimo De Carlo a Massimo Minini, da Lia Rumma a Monica De Cardenas, da Continua a Mazzoleni.
La fiera sarà suddivisa in tre sezioni ("Parola d'ordine: semplificare", dice Ricciardi): "Established" per le gallerie consolidate, con pezzi dall'arte moderna alla contemporanea, design incluso, "Emergent", per 29 gallerie emergenti da tutto il mondo, e "Movements", sezione dedicata all'immagine in movimento. Fondazione Fiera Milano, nelle parole del presidente Giovanni Bozzetti e del vicedirettore generale di Fiera Milano Roberto Foresti, conferma la collaborazione attraverso il fondo di acquisizione di 100mila euro per opere esposte in fiera che andranno ad accrescere la collezione della Fondazione, che ormai conta 140 pezzi cui Bozzetti vorrebbe presto dedicare una mostra in un museo della città. Confermata anche la collaborazione come main partner di Gruppo Intesa San Paolo, cui si aggiungono altri diversi importanti premi.
Ispirata al jazz, e dunque al principio dell'improvvisazione, del dialogo, dell'assonanza anche la Art Week (13-19 aprile), coordinata dall'assessorato alla Cultura del comune: già in agenda la mostra al Pac dell'artista e musicista Marco Fusinato e "call to action" aperta da oggi da Palazzo Marino per invitare le varie istituzioni cittadine a partecipare alla Settimana dell'Arte.